PianetaSerieB
·25 settembre 2026
(C)i siamo anche noi - Sorrento, l'ascesa di Antonio Potenza

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Protagonista di innumerevoli e meritate copertine, il Sorrento di Vincenzo Maiuri – caduto solo alla sesta giornata del Girone C di Serie C contro il Bari, dopo cinque vittorie importanti e convincenti – sta già consegnando alla letteratura di questa stagione tanti spunti. Un sodalizio, quello campano, che continua a dipingere sulla tavolozza di altri, perché è doveroso ricordare che questo club è costretto oramai da tre anni a giocare (molto) lontano da casa sua, precisamente in quel di Potenza.

Il logo del Sorrento Calcio 1945
Potenza non è solo la città della Basilicata che ospita i Costieri, ma è anche il cognome di uno dei talenti più fulgidi dello scacchiere. Dopo un’annata nella quale ha assorbito la richiesta complessiva della Serie C, Antonio Potenza ha infatti guadagnato lo status di titolare.
Centrocampista classe 2005, parliamo di un giocatore estremamente interessante per tutto ciò che ha in dotazione il suo modo di stare in campo. Rapido, energico, con una tecnica invidiabile, Potenza ha rapidamente dimostrato di essere adatto a un calcio propositivo, dinamico, in cui le giocate sono spesso costruite su interpretazioni e connessioni.
È intrigante, osservando le partite dei rossoneri, entrare in contatto con il lavoro che i centrocampisti portano avanti: grande fluidità, continui movimenti, rotazioni utili a non rendere prevedibili le intenzioni tattiche e, soprattutto, a valorizzare caratteristiche come quelle di Potenza. L’ex Scafatese può essere schierato da playmaker oppure da interno, ma la posizione – nel suo calcio – non è un concetto statico: indipendentemente da ciò che viene indicato nello schieramento, Potenza accompagna l’azione, cerca lo spazio libero, anche se ciò comporta doversi allargare (giova, in questo caso, ricordare i suoi trascorsi da ala, uno dei tanti ruoli ricoperti dal ragazzo, profilo estremamente duttile), tempera intuizioni raffinate e giocate essenziali in base alla situazione. La sua qualità con il pallone viene fortificata dalla propensione al sacrificio quando bisogna rincorrere, mentre il suo orientamento a risalire il campo è spesso bilanciato dalla copertura di Capezzi o Cuccurullo (riprendendo il discorso sulle rotazioni di qualche rigo fa).
Reduce da una stagione in cui, pur avendo avuto spazio, era considerato una delle primissime alternative, lo status del ragazzo sembra ora essere nettamente cambiato. A 20 anni (ne compirà 21 a dicembre), i margini sono per definizione presenti e il tempo è un inscalfibile alleato, motivo per il quale non esiste in questa storia un carburante diverso dalla fiducia per ciò che sarà. Il Sorrento, molto probabilmente, ha avuto ragione anche questa volta.







































