moiceleste.com
·7 settembre 2026
Claudio Giráldez furioso dopo il pari: "Questa partita va vinta"

In partnership with
Yahoo sportsmoiceleste.com
·7 settembre 2026


Foto: Ángel Martínez / Getty Images
Claudio Giráldez era molto arrabbiato dopo il pareggio del Celta contro il Getafe (1-1). La squadra celeste si è lasciata sfuggire due punti in una partita in cui ha giocato gli ultimi 25 minuti in superiorità numerica e nella quale, secondo il tecnico, è mancata la calma necessaria per sfruttare il dominio che era riuscita a esercitare sull’incontro.
"Arrabbiato, molto arrabbiato. Questa partita dobbiamo vincerla", ha ammesso Giráldez in conferenza stampa. L’allenatore celeste ha lamentato soprattutto il modo in cui è arrivato il gol del Getafe e gli errori commessi contro un avversario che basa gran parte del suo gioco sulla palla diretta. "Prendiamo un gol in una situazione che non ci può succedere, concediamo troppe opportunità al gioco diretto, regaliamo il pallone per non far girare la palla", ha spiegato.
Il tecnico ha puntato l’attenzione anche sulle condizioni della partita, pur senza usarle come scusa."Il campo è secco, fa caldo, è molto difficile", ha sottolineato. A suo giudizio, il Celta ha trovato la strada giusta quando è riuscito a giocare con più calma e ordine: "Quando abbiamo attaccato con lucidità abbiamo avuto il controllo assoluto della partita, ci è mancata la finalizzazione".
Il problema è arrivato dopo l’espulsione di un giocatore del Getafe. Lontano dal sfruttare con criterio la superiorità, il Celta ha perso il controllo che aveva mostrato per gran parte dell’incontro. "Dal momento della superiorità siamo stati polli senza testa in campo. Solo con il cuore non vinci, e ancor meno contro una squadra ordinata", ha lamentato Giráldez, insistendo sull’importanza di non sprecare minuti in partite di questo tipo. "La sensazione è che abbiamo buttato via 25 minuti in superiorità e non possiamo permetterci di buttare via nemmeno un minuto. Arrabbiato", ha concluso.
Interrogato sulla mancanza di pazienza della sua squadra, Giráldez ha ammesso di non trovare una spiegazione chiara a quanto accaduto."Forse è la prima volta che giochiamo contro il Getafe. Non ho molte spiegazioni", ha riconosciuto.
L’allenatore del Celta ha però difeso il buon lavoro svolto per gran parte del primo tempo."Quando eravamo messi bene, ordinati, facendo girare la palla due o tre volte, con situazioni semplici sulle fasce, ben posizionati sulla palla dopo la perdita, ci è mancato liberare verso l’esterno alcune azioni nel primo tempo", ha analizzato. I calci piazzati sono tornati a essere uno degli aspetti che più hanno preoccupato il tecnico: "Sui calci piazzati ce lo siamo infilati da soli, errori che contro il Getafe li paghi, non è un caso, è il loro modo di competere e di giocare, ed è molto rispettabile, proprio come il nostro".
Giráldez ha collocato il cambio di inerzia della partita nel momento in cui il Celta è stato capace di imporre il proprio gioco attraverso l’ordine. "I primi 15 o 25 minuti li hanno portati sul loro terreno, poi con il cervello e l’ordine abbiamo creato arrivi, occasioni il giusto, ma tanti arrivi". Tuttavia, il gol subito e la successiva reazione della squadra hanno finito per condizionare il tratto finale. "Un gol su palla inattiva e la partita si era messa bene per noi, ma abbiamo deciso di giocare solo con il cuore", ha lamentato.
Nonostante la frustrazione per il risultato, il tecnico celeste ha sottolineato che il dominio mostrato per gran parte dell’incontro rispecchia il tipo di calcio che vuole imporre alla sua squadra. "Il secondo tempo contro la Real, il primo contro l’Osasuna, la partita contro il Valencia e questa partita sono quello che cerco, il controllo assoluto di ciò che accade in campo", ha affermato.
Giráldez vuole che il Celta sia capace di controllare le partite attraverso il possesso palla e il posizionamento, riducendo al minimo le situazioni di disordine."Che l’avversario ti attacchi tre contro cinque come è successo oggi, se ti creano qualcosa che sia per talento", ha spiegato. Il tecnico ritiene che la sua squadra sia stata "controllata, ben posizionata" per gran parte della gara, anche se ha riconosciuto di aver perso questa identità nel momento decisivo: "Tranne quando abbiamo perso il cervello, oggi negli ultimi 25 minuti".
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































