Cocirio (CFO Milan): «La Champions per il club vale tra i 60 e i 90 milioni di fatturato» | OneFootball

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·5 maggio 2026

Cocirio (CFO Milan): «La Champions per il club vale tra i 60 e i 90 milioni di fatturato»

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«Il calcio ha degli incentivi che portano a uno squilibrio finanziario: qualificazione in Champions ed evitare la retrocessione. Si può coniugare sostenibilità e competitività? Il successo sul campo si porta a traino la sostenibilità e una volta che si instaura a questa dinamica ci sono meno ostacoli a mantenerla e continuare ad avere successo sul campo».

Lo ha detto Stefan Cocirio, Chief Financial Officer del Milan, intervenuto questa mattina nel corso del “Merger & Acquisition Summit 2026” organizzato da Il Sole 24 Ore. «Ci sono molti esempi su questo fronte, per esempio guardiamo al Bayern Monaco. I club italiani storicamente hanno avuto il grande industriale a sostegno, e siamo arrivati in un periodo di transizione in cui è stato più naturale cedere il controllo che non arrivare all’azionariato popolare», ha aggiunto a proposito del perché in Italia il sistema di azionariato popolare non abbia attecchito nel nostro Paese.


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Su cosa serve per riportare il Milan ai fasti di un tempo, Cocirio ha le idee chiare: «Noi competiamo per il talento a livello europeo. Abbiamo tre linee di ricavi: stadio, diritti tv e commerciale e bisogna farle crescere. Abbiamo uno stadio glorioso ma non in linea con i tempi. Il progetto va avanti e si prevede di ottenere i permessi entro il 2027 e avere l’impianto pronto entro il 2031. Lo stadio è una delle leve per accorciare il divario e la storia ci dice che chi ha costruito un nuovo stadio ha fatto registrare una crescita conseguente dei ricavi commerciali. Poi c’è da lavorare sui diritti esteri, lì è dove bisogna lavorare per chiudere quel delta. Sta tutto nell’aumentare i ricavi per ridurre il deficit economico che si traduce in deficit sportivo».

Tra i club che hanno una storia recente legata ai fondi c’è l’Atletico Madrid, tra le semifinaliste della Champions League 2025/26: «L’Atletico è una bella storia. Quindici anni fa forse solo chi è appassionato di calcio conosceva la storia dell’Atletico Madrid, perché c’erano passati calciatori famosi come Vieri . Loro hanno creato un programma molto serio incentrato sulla costruzione del nuovo stadio, da cui hanno instaurato un volano grazie al quale sono diventati poi molto competitivi. L’Atletico, rispetto alle squadre italiane, avrà però sempre un vantaggio: in Spagna ci sono due squadre enormi, una squadra grande e poi la quarta è a distanza siderale dalla terza. Questo fa sì che l’Atletico abbia la possibilità di programmare a medio termine avendo una discreta certezza di partecipare in Champions League tutti gli anni».

Chiusura dedicata proprio alla qualificazione in Champions League, traguardo sportivo fondamentale per il Milan, che i rossoneri sperano di raggiungere nelle ultime partite di stagione: «Sicuramente la Champions League come sapete porta, ad una squadra come il Milan, dai 60 ai 90 milioni di fatturato (come evidenziato nelle stime di Calcio e Finanza, ndr). Essere in Champions League è fondamentale. Permette una progettualità diversa nel corso dell’estate, sicuramente più ambiziosa e permette di guardare di più al futuro e non alla gestione del singolo anno».

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