Inter News 24
·5 marzo 2026
Collovati conferma: «Mai pentito del trasferimento all’Inter, per me era essenziale giocare in A per la Nazionale»

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·5 marzo 2026

Negli anni ’80, il passaggio di Fulvio Collovati, roccioso difensore centrale, dal Milan all’Inter scosse il calciomercato. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’attuale opinionista ripercorre quella scelta legata alla maglia azzurra e commenta l’attualità della squadra di Cristian Chivu, tecnico romeno.
PENTITO – «Mai. Per me era essenziale giocare in A per non perdere la Nazionale. Non dovete dimenticare che un anno di B già l’avevo fatto, proprio per il legame col Milan. Ma Bearzot era stato chiaro. O così, o ciao azzurri. Potevo andare anche in altre squadre, è vero, ma mi confrontai con mia moglie Caterina e valutammo che fosse meglio non spostarci da Milano. E poi l’Inter era l’Inter, un club prestigioso».
CHIVU – «Questo è incomprensibile. Non ho gradito il suo stile comunicativo delle ultime settimane, così come lo avevo apprezzato in precedenza. Prima la strenua difesa di Bastoni, che ha ammesso di suo l’errore. Ora sostiene che alla sua Inter non venga riconosciuto il valore di certi risultati. Ma cosa si aspettava, gli applausi dopo essere stato eliminato dal Bodo/Glimt in Champions? Dai, su».
ALLEGRI – «Certamente. Io certe critiche a Max le capisco poco. Forse i milanisti hanno dimenticato dove stavano prima che lui arrivasse. Magari il Milan è stato avvantaggiato rispetto alle concorrenti per la Champions League per non aver giocato in Europa. Ma sta facendo comunque un ottimo campionato».
LEAO – «Divertente. Mi lascia pensare che di solito i giocatori facciano baldoria nelle altre, di settimane. Ai miei tempi non era così. Intendo affermare che il derby era davvero sentito, anche tra noi calciatori. Esisteva una rivalità forte che rendeva naturale qualche sacrificio. Se sbagliavi in quella partita eri marchiato a vita».
Live









































