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·16 agosto 2026
Colo Colo si ferma nel momento peggiore: 2-2 prima del Superclásico (video)

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Lucas Bovaglio ha riconosciuto alla vigilia di essersi sbagliato nel modo in cui aveva impostato la partita di Copa de La Liga, quando l’O’Higgins aveva fatto visita al Colo Colo al Monumental.
Questa volta, effettivamente e almeno all’inizio, si è vista una disposizione diversa della squadra di Rancagua, che si è presentata in campo con tre uomini d’attacco: il debuttante argentino Ignacio Shor (cresciuto nel River Plate e proveniente dal Ceuta di Spagna) e Bastián Yáñez molto larghi sulle fasce, con Arnaldo Castillo come riferimento centrale in area.
In questo modo, prima ancora del quarto d’ora, la squadra ospite aveva già creato tre occasioni pericolose a Gabriel Maureira. Una di queste è stata annullata per fuorigioco di Castillo, il cui colpo di testa era finito in rete, e un’altra in cui Yáñez si è ritrovato solo davanti al portiere ma ha inciampato al momento del tiro. Dalla panchina ospite hanno chiesto il rigore.
Ora, come è stato il leitmotiv delle ultime partite, non è un mistero per nessuno che il Colo Colo sia una squadra quando attacca e un’altra quando difende.
Per questo, quando Álvaro Madrid o Felipe Méndez riescono a portare il pallone nella metà campo avversaria e si combinano con Leando Hernández o Maximiliano Romero, si ha la sensazione che la squadra alba possa fare male.
Infatti, l’attaccante argentino avrebbe potuto perfettamente aprire le marcature al 30’, colpendo un corner di Tomás Alarcón, ma il suo tiro è finito troppo addosso a Omar Carabalí, che è riuscito a deviare la palla con la mano.
E il portiere ospite si è rimesso in mostra poco dopo su una discesa profonda di Leandro Hernández che minacciava di finire in rete.
Si è così chiuso un primo tempo che, pur senza gol, è stato piuttosto divertente e alla fine con un risultato giusto. Perché l’O’Higgins aveva iniziato meglio e Maureira era stato chiamato a rispondere, ma poi il Colo Colo ha preso fiducia e chi ha compiuto grandi interventi è stato Carabalí.
All’inizio del secondo tempo, i gol sono arrivati subito.
A colpire per primo è stato l’O’Higgins. Curiosamente, Bastián Yáñez da fuori area è riuscito in ciò che non era riuscito a fare da solo davanti a Maureira, che questa volta ha avuto qualche responsabilità, visto che il sinistro dell’attaccante dell’O’Higgins era piuttosto telefonato ed è entrato vicino al primo palo.
E il Colo Colo ha pareggiato immediatamente. Grande proiezione offensiva di Jonathan Villagra, cross a mezza altezza e colpo di testa di Leandro Hernández che ha lasciato immobile Carabalí.
Le emozioni sono continuate, alzando il livello della partita e riscaldando il freddo ambiente del Monumental.
Perché Carabalí ha commesso un errore clamoroso nel tentativo di uscire palla al piede, perdendo il possesso davanti alla pressione di Romero. Al portiere non è rimasto altro che abbatterlo e l’arbitro Fernando Vejar ha subito assegnato il calcio di rigore.
Voleva tirarlo lo stesso Romero, ma Arturo Vidal ha preso il pallone e non l’ha mollato, anche se purtroppo per El King e per il Colo Colo il suo tiro si è stampato sulla traversa.
A quel punto c’erano già stati e continuavano a esserci cambi in entrambe le squadre. Nell’O’Higgins da segnalare il debutto degli argentini Walter Bou e Santiago Toloza. Nel Colo Colo hanno fatto lo stesso Iván Román ed è rientrato, dopo una squalifica di tre partite, Javier Correa.
La presenza di quest’ultimo è stata la più decisiva. Perché al primo pallone toccato ha confermato che il suo fiuto del gol resta intatto: si è accentrato, ha cercato uno spiraglio e ha fatto partire un sinistro rasoterra che si è infilato accanto al palo sinistro di Carabalí.
Sembrava che questo gol di Correa regalasse al Colo Colo un’altra vittoria, rimontando come aveva già fatto contro l’Everton a Viña e contro l’Unión La Calera a Quillota.
Ma questo O’Higgins non la pensava allo stesso modo ed è andato a cercare il pareggio con tutto. Così, sull’ultimo corner della partita, sono comparsi almeno otto giocatori di Rancagua nell’area di casa. E uno di loro, Arnaldo Castillo, ha sovrastato in elevazione Joaquín Sosa e il suo colpo di testa si è infilato all’incrocio, approfittando anche del fatto che Maureira sia scivolato un po’ nel fango dell’area sud.
Non c’era più tempo per altro, anche se nell’ultima azione, in contropiede, Rodrigo Godoy avrebbe potuto vincerla per l’O’Higgins, ma il suo tiro è finito largo mentre i compagni che arrivavano al centro gli rimproveravano di non aver messo il cross.
Sarebbe stato comunque ingiusto, perché sebbene entrambi abbiano avuto momenti in cui meritavano di vincerla, nessuno dei due meritava di perderla.
Ovviamente il 2-2 lascia più soddisfatti gli ospiti, perché è arrivato quando la partita stava finendo e perché è evidente che questa squadra – con i rinforzi inseriti – non avrà problemi a entrare in zona coppe internazionali.
Al contrario, gli albos sentono di avere avuto i tre punti in tasca e questo avrebbe dato loro assoluta tranquillità per il Superclásico. Ora quel vantaggio di 12 punti si è ridotto a 10 sull’Universidad de Chile, che resta comunque una distanza considerevole, ma che riaccende le speranze degli azules di continuare ad accorciare quando si affronteranno – fermando il Paese calcistico – domenica prossima allo Stadio Nazionale.
/di Gerardo Ayala Pizarro. Foto: Colo Colo e O’Higgins. Video TNT Sports
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.
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