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·25 settembre 2026
Colomba avverte il Bologna: “Sarà una stagione complicata, ma Palladino è un grande allenatore”

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·25 settembre 2026

L’ex allenatore Franco Colomba analizza l’avvio di stagione del Bologna: l’esonero di Tedesco, l’arrivo di Palladino e le ambizioni di quest’anno. Le sue dichiarazioni
Prima come calciatore, poi da allenatore. Franco Colomba il calcio lo ha conosciuto eccome, in tutto il suo splendore ma anche in tutte le sue contraddizioni. Uno che saprebbe certamente consolare Tedesco dopo l’esonero, anche perché il record di esonero più precoce della storia del Bologna lo detiene proprio lui.
Nel 2010, infatti, Colomba venne esonerato pochi giorni prima dell’esordio in campionato: “Fu una situazione eccezionale dovuta al cambio societario, quello di Tedesco è maturato per tutt’altro tipo di motivi”, ricorda l’ex allenatore al Corriere dello Sport.
E propio dall’esonero di Tedesco è partita l’intervista all’ex tecnico Franco Colomba. Come ci si riprende da un allontanamento così repentino?
Ribadisco che la mia fu una situazione particolare. Quando allenavo a Bologna inizialmente al timone c’era la famiglia Menarini, poi arrivò una società nuova, che purtroppo si rivelò non all’altezza della situazione. L’intento da parte loro era quello di non portare sul groppone uno stipendio in più, sperando che trovassi squadra. E qualche mese dopo, trovai il Parma
E Tedesco? A cosa è dovuto il suo esonero?
Non so le motivazioni precise, posso solo ipotizzarle; di certo c’è che se un allenatore viene esonerato dopo poche partite c’è un mix di cose, e non solo i risultati, che portano a questa decisione: magari una reazione sbagliata, i giocatori che non ti giudicano all’altezza, i dirigenti sotto pressione. Può essere stata una di queste, nessuna, o tutte insieme. Sono le dinamiche del calcio
Al suo posto Palladino, che Colomba ha conosciuto proprio nella sua esperienza sulla panchina del Parma.
L’ho avuto da giocatore per qualche mese a Parma, purtroppo però in quel breve periodo stava recuperando da un infortunio: tornò in campo quando io ero già altrove. Quindi sì, al tempo avemmo un rapporto per lo più marginale, anche se posso dire che mi sembrò un ragazzo intelligente, sveglio
È l’uomo giusto per rilanciare le ambizioni rossoblù?
Il curriculum è già importante nonostante l’età, poi arriva in una situazione particolare, coi rossoblù reduce dall’esonero di un altro tecnico giovane: sarà un’annata di grandi cambiamenti, forse in generale la più difficile perché viene dopo anni importanti. Per lui e per il Bologna può essere un crocevia fondamentale

Bologna, Colomba sul cambio di panchina: “L’esonero di Tedesco è stato un mix di fattori. Palladino ha un curriculum importante”. BolognaSportNews (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images Via OneFootball)
Palladino porta con sé i suoi dettami tattici, tra cui soprattutto la difesa a tre. È la scelta giusta?
Credo che non serva il mio parere, Palladino sa valutare cosa sia meglio da sé: ha avuto maestri come Gasperini da calciatore, e poi mi sembra che sia già andato senza tentennamenti verso quell’assetto. La sfida iniziale sarà più che altro approfondire la conoscenza dei giocatori nuovi, che non dovranno far rimpiangere la partenza di certi nomi importanti
E il mercato non ha certo migliorato le cose, perché il Bologna ha seguito questa linea?
Chiariamo, il Bologna ha sempre venduto pezzi importanti per poi sostituirli con altri, è un percorso che va continuato. Una strada difficile, ma che a conti fatti è l’unica possibile: questo non è solo il modus operandi dei rossoblù, ma anche dell’Atalanta, e Sartori viene da quella scuola. Se non sei una big, il mercato diventa fondamentale per sorreggerti
Ecco, a proposito di Sartori: il contratto è in scadenza a giugno, quanto proseguirà in rossoblù?
C’è tempo per ogni decisione, la fretta è sempre cattiva consigliera. Di certo comunque, c’è che lui ha fatto un percorso netto a Bologna







































