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·2 aprile 2026
Colombatto: «Ho dei ricordi incredibili al Cagliari! Ringrazio Rastelli per l’esordio. Ritorno? Dico questo»

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Santiago Colombatto, ex centrocampista rossoblù attualmente in forza al Real Oviedo, è stato ospite oggi a Il Cagliari in diretta su Radiolina a partire dalle 18.30. Di seguito le sue dichiarazioni:
ESORDIO PRIMA SQUADRA – «Ho dei ricordi della sfida contro il Sassuolo, quell’esordio non si dimentica mai. Venivo dalla Primavera, mi allenavo con la prima squadra. Io non sapevo che avrei giocato, tranne quando mi hanno avvisato la sera prima. Prima della partita mi chiama mister Rastelli comunicandomi che avrei giocato. Era l’opportunità che cercavo, il Cagliari me lo ha dato e quella sera andò a bene».
ESPERIENZE IN PRESTITO – «Dopo quell’anno in Serie A, andavo sempre in panchina, giocai 5-6 partite da titolare. Mi avevano proposto di andare a fare esperienza, andai al Trapani, poi andai in Nazionale U20, dopo l’esperienza al Mondiale, pensavo di restare al Cagliari ma in quel caso le cose non andarono bene. Mi dissero che sarei andato in prestito, al Perugio. Poi si parlava nuovamente del prestito, dopo la mia esperienza in nazionale e al Verona, mi stancai non avendo l’opportunità di giocare. Compii la scelta sbagliata andandomene».
SCELTA DI LASCIARE CAGLIARI – «Ho sbagliato ad andarmene dal Cagliari, ma ero giovane, volevo dimostrare di poter dare qualcosa alla squadra, al club, ma non avendo le ho opportunità che chiedevo per guadagnami il mio post. Mi ha aperto le porte per la carriera calcistica, ancora non ho fatto quel salto di qualità».
PERUGIA E HAN – «Un giocatore fortissimo, aveva fatto bene in quei sei mesi al Perugia, dopodiché tornò al Cagliari dove fece bene, fu preso dalla Juve poi sparì».
GROSSO – «In quel Verona fu importante per me. Il modo di allenare le partite era unico, aveva tante idee e tatticamente per me era molto forte in quel momento. Ho dei bei ricordi, in quell’anno giocammo benissimo e andammo in Serie A».
CANZI – «Mister Canzi e Beretta si erano comportati benissimo con me, mi diedero un appoggio importante essendo lontano dalla mia famiglia. Li ringrazio sempre il trattamento».
ITALIA – «E’ incredibile! Ho guardato la partita, peccato perché un Paese come l’Italia non deve mai mancare a un torneo del genere. Io auspicavo la sua qualificazione, conosco Gattuso dai tempi del Pisa e meritava, un grande motivatore con tanta grinta».
SARDEGNA – «Ho lasciato tanti amici in Sardegna! Ho portato la mia famiglia, ho fatto visitare loro lo stadio e il campo di allenamento».
ESPERIENZA IN LIGA – «Quest’anno è stata un po’ dura, mancano nove giornate ma è difficile per la classifica. E’ un’esperienza unica, affrontare un campionato del genere ed è emozionante confrontarsi con squadre del calibro di Real o Barcellona».
RITORNARE AL CAGLIARI – «Io credo che mettermi la maglia rossoblù sia più emozionante, è un sogno che vorrei realizzare ma lavoro tanto per i miei obiettivi e cerco di raggiungere. Spero un giorno di tornare a Cagliari».









































