Bologna Sport News
·10 luglio 2026
Come cambierebbe il Bologna con Mikel Amondarain

In partnership with
Yahoo sportsBologna Sport News
·10 luglio 2026

Tra i profili vagliati per il centrocampo, il classe 2005 intriga molto il Bologna. Come potrebbero cambiare i rossoblù con il suo innesto
C’è uno filo invisibile che continua a legare Bologna all’Argentina. Negli ultimi anni, sotto i Portici, il talento albiceleste ha trovato terreno fertile, conquistando il pubblico rossoblù e mettendo in mostra le qualità della casa, come la personalità e la garra, da sempre marchio di fabbrica del calcio argentino.
Prima è stato Nicolás Domínguez a lasciare il segno, mentre negli ultimi anni è toccato anche a Santiago Castro e Benjamín Domínguez raccogliere il testimone diventando beniamini dei tifosi rossoblù.
Ora la tradizione potrebbe però arrichirsi di un nuovo capitolo con l’arrivo a Bologna di Mikel Amondarain, centrocampista classe 2005 dell’Estudiantes. Un nome ancora da scoprire per il pubblico europeo, ma che si potrebbe inserire in una storia recente che racconta di un Bologna capace di valorizzare giovani talenti argentini, accompagnandoli nel loro percorso di crescita fino a renderli protagonisti in Serie A.

Cosa porterebbe in dote il classe 2005 argentino. Bologna Sport News (Foto di Marcelo Endelli/Getty Images Via OneFootball)
Grande qualità tecniche, abbinate a una grande visione di gioco, sono queste le voci più interessanti del curriculum di Mikel Amondarain. L’unicità del classe 2005 sta però nella pericolosità offensiva, cosa non comune per un centrocampista. Sa sempre come posizionarsi con il corpo per ricevere il pallone, orientandolo anche per la giocata successiva.
Nel suo bagaglio porta in dote a i movimenti di un attaccante, qualità fondamentale per inserirsi in area, ma al tempo stesso dispone di buone letture difensive, qualità che lo rendono un centrocampista completo.
Viste le sue caratteristiche, nel Bologna di Domenico Tedesco idealmente potrebbe agire come mezzala, posizione in cui potrebbe al tempo stesso inserirsi e dare man forte alla difesa.
Quindi un 4-3-3 con Moro, Amandarain e Ferguson, potrebbe rappresentare il connubio perfetto tra qualità e quantità. Differente la situazione in una mediana a due, in cui il classe 2005 dovrebbe avere maggiore licenza di alzarsi e offendere attaccando lo spazio. Le considerazioni finali però ovviamente spetteranno al tecnico dei rossoblù, ammesso e non concesso che l’affare vada realmente in porto.







































