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Cagliarinews24

·5 aprile 2026

Come Donnarumma: il portiere lascia il Milan a parametro zero e vola da Guardiola

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Certe notizie, in casa Milan, fanno rumore ancora prima di diventare ufficiali. Basta leggere il nome, l’età, la scadenza del contratto e subito torna in mente una ferita che dalle parti di Milanello non si è mai chiusa del tutto. Perché quando un portiere cresce nel vivaio, viene considerato uno dei profili più interessanti della sua annata e poi si avvicina alla fine del suo accordo senza rinnovo, il paragone arriva da solo.

Il punto, stavolta, è che non si sta parlando di un titolare della prima squadra, ma di un ragazzo appena maggiorenne calcisticamente, uno di quelli che il grande pubblico conosce ancora poco, ma che gli addetti ai lavori seguono da mesi. Ed è proprio qui che la storia prende peso, perché dietro un’uscita del genere non c’è solo una questione tecnica: c’è il tema della programmazione, della fiducia e della capacità di trattenere i talenti prima che diventino un caso.


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Dopo giorni di voci, il nome è emerso con chiarezza: si tratterebbe di Alessandro Longoni, portiere classe 2008 del Milan, seguito da diversi club di Premier League. Secondo quanto riportato dal giornalista Nicolò Schira su X, il Manchester City sarebbe in testa alla corsa e il contratto del giocatore con il Milan scadrebbe a giugno 2026, con la possibilità concreta di una partenza da svincolato.

Longoni come Gigio Donnarumma

Il richiamo a Donnarumma è quasi inevitabile, anche se le dimensioni della vicenda oggi sono diverse. In quel caso c’era già un titolare affermato, qui c’è un ragazzo che deve ancora costruirsi un percorso ad alto livello. Però il meccanismo è simile: un portiere cresciuto al Milan, una trattativa che non si chiude in tempo e una big europea pronta ad approfittarne. È questo che inquieta i tifosi più del nome del club interessato. Se il City dovesse davvero affondare, Guardiola entrerebbe solo come riferimento d’immagine di un sistema che intercetta presto i profili migliori, spesso prima ancora che esplodano del tutto.

Per il Milan perdere un talento a zero non significa solo rinunciare a un possibile futuro titolare, ma anche mandare all’esterno il segnale di una società che non è riuscita a blindare uno dei suoi prospetti più osservati. Poi è chiaro, finché non arriveranno firme o annunci, resta tutto nel territorio del possibile. Ma nel calciomercato, quando un contratto arriva così vicino alla scadenza, spesso la partita vera è già cominciata.

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