Calcionews24
·16 luglio 2026
Come ha reagito Rocchi dopo l’archiviazione dell’indagine sugli arbitri

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·16 luglio 2026

La complessa indagine della Procura di Milano sul mondo delle designazioni arbitrali si avvia verso la sua chiusura definitiva. Il pubblico ministero ha ufficialmente firmato la richiesta di archiviazione per l’ex designatore Gianluca Rocchi, ponendo fine a un lungo periodo di accertamenti e tensioni legati all’ipotesi di frode sportiva. La decisione dei magistrati certifica l’assenza di elementi solidi per sostenere un’accusa in giudizio. L’ex fischietto ha accolto la notizia con sollievo ma anche con profonda amarezza, lasciandosi andare a una riflessione intima sul peso umano della vicenda secondo il Corriere dello Sport.
«Sono felice, ma a che prezzo ho ritrovato la mia felicità?»
Al centro delle verifiche degli inquirenti c’erano quattro specifiche partite di cartello: Bologna-Inter, Inter-Milan, Inter-Verona e Torino-Inter. Gli accertamenti hanno stabilito che nessuna di queste sfide presentava profili di irregolarità. Nelle motivazioni del provvedimento emerge una formula chiarificatrice sulla natura dei fatti:
«Pressioni sì ma non per alterare l’esito delle partite. Mai contatti con esponenti Inter»
La magistratura ha dunque riconosciuto come il ruolo del designatore sia fisiologicamente esposto a forti sollecitazioni da parte dei club per la difesa dei propri interessi, dinamiche complesse che tuttavia non configurano alcun reato penale. Un momento di svolta è stato l’interrogatorio segreto a cui Rocchi si è sottoposto a inizio luglio. In quella sede è stato illustrato il funzionamento delle scelte tecniche, evidenziando come l’obiettivo primario fosse la tutela degli arbitri. Di riflesso, anche la posizione del club nerazzurro è stata stralciata come «diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto». Ora la palla passa al GIP per il decreto finale, mentre il filone secondario sulle “bussate” alla sala VAR di Lissone è stato trasmesso alla Procura di Monza.
Il quadro dei fatti è stato ricostruito attraverso gli atti depositati e le testimonianze dei dirigenti della Lega Serie A e dei delegati dei club. I legali della difesa, gli avvocati D’Avirro e Bana, hanno commentato l’evoluzione del caso rilasciando la seguente dichiarazione:
«Si parlava più di lui che di Trump, ora è tutto finito nel migliore dei modi, ma il costo che ha dovuto pagare Rocchi è stato pesante. Lo abbiamo sentito, era molto contento, ora valuteremo cosa fare. Abbiamo capito, dopo l’interrogatorio, che l’unica strada percorribile dalla Procura fosse quella dell’archiviazione»
Attualmente sono in corso le valutazioni degli esperti per definire i futuri «profili di tutela» volti a proteggere l’immagine pubblica e professionale dell’ex designatore.







































