City Xtra
·1 agosto 2026
Come la forza salariale del City ha soffiato due talenti all’Arsenal

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·1 agosto 2026

Il Manchester City ha sfruttato la propria superiore potenza finanziaria nel mercato dei giovani per soffiare all’Arsenal sia Jeremy Monga che Mishel Nduka, con gli stipendi emersi come fattore decisivo in entrambe le trattative.
Il 17enne Monga è passato al Manchester City dal Leicester City in un’operazione da 10 milioni di sterline, firmando un contratto quinquennale fino al 2031 e diventando uno degli acquisti a livello di academy più importanti del club degli ultimi tempi.
L’Arsenal era stato in vantaggio nella corsa per l’ala prima dell’inserimento del City all’ultimo momento, con i Gunners non disposti a pareggiare la valutazione fissata dal Leicester per un giocatore che, con 37 presenze in prima squadra – incluse sette in Premier League – era diventato uno dei talenti adolescenti più ricercati del calcio inglese.
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Mishel Nduka è arrivato dall’academy Hale End dell’Arsenal, dopo aver trascorso una sola stagione nel club del nord di Londra in seguito al suo arrivo dal Charlton Athletic nel settembre 2025: un’operazione particolarmente significativa, dato che il City ha sottratto un adolescente proprio all’academy che lo aveva sviluppato e fatto crescere nell’ultimo anno.
Entrambi gli acquisti riflettono un approccio strategico più ampio da parte del direttore sportivo Hugo Viana, che ha mostrato disponibilità a investire a livello di scholarship, dove l’Arsenal, nonostante la sua lunga reputazione come uno dei principali vivai di giovani talenti in Inghilterra, non ha voluto eguagliare le cifre offerte in termini di stipendi ai giocatori in età da academy.
Questo doppio colpo ha inviato un messaggio chiaro sull’ambizione finanziaria che sostiene l’operazione di reclutamento del City a ogni livello del gioco, con il club che ha chiarito come il proprio vantaggio salariale sui rivali nazionali si estenda ben oltre il mercato della prima squadra.
Secondo Isaan Khan di Mail Sport, l’accordo di Nduka con il Manchester City prevede uno stipendio di 20.000 sterline a settimana, portando il 16enne a guadagnare circa un milione di sterline l’anno e superando nettamente quanto l’Arsenal fosse disposto a offrire a un giocatore in uscita dal proprio sistema academy.
Monga, nel frattempo, percepirebbe uno stipendio notevolmente più alto rispetto a quello previsto dall’accordo di Nduka, a riflesso del profilo più importante di un acquisto accompagnato da una commissione di trasferimento da 10 milioni di sterline – una valutazione che l’Arsenal alla fine non è stato disposto a soddisfare quando la posta in gioco si è alzata.
Le cifre degli stipendi sottolineano una dinamica finanziaria nel mercato academy che il City ha mostrato di voler sfruttare dove i rivali hanno esitato, con il sostegno del club ai migliori talenti emergenti a livello di scholarship che comporta un premio economico e che ora sta visibilmente rimodellando il panorama del reclutamento giovanile nazionale.
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Le difficoltà dell’Arsenal nel trattenere i giocatori cresciuti nel proprio sistema Hale End – con la perdita di Nduka a favore di un club rivale dopo una sola stagione – sollevano interrogativi rilevanti sul fatto che la struttura salariale del club del nord di Londra a livello academy sia davvero allineata alle ambizioni riposte nel proprio percorso di sviluppo.
Gli acquisti di Monga e Nduka proseguono un’estate in cui il team di reclutamento del Manchester City si è mosso con decisione su più fasce d’età contemporaneamente, con l’attenzione rivolta all’acquisizione di risorse di sviluppo a lungo termine che procede in parallelo all’attività sul mercato della prima squadra, culminata con l’arrivo da 116 milioni di sterline di Elliot Anderson.
Il percorso di Monga è tra i più notevoli del recente calcio inglese: il teenager è diventato il terzo giocatore più giovane di sempre a esordire in Premier League durante una stagione d’esordio al Leicester che ha sfidato ogni ragionevole aspettativa per un giocatore della sua età, e il suo arrivo alla City Football Academy offre alla struttura tecnica di Maresca uno dei giovani esterni più esplosivi disponibili nell’intero sistema academy della Premier League.
Nduka, invece, rappresenta un tipo diverso di innesto: un giocatore ancora alle primissime fasi del proprio sviluppo, ma che gli osservatori del City hanno identificato come dotato delle qualità per prosperare nello stesso ambiente che ha prodotto Phil Foden, Nico O’Reilly e Ryan McAidoo.
Gli stipendi che il City è disposto a offrire a entrambi i giocatori riflettono un calcolo che ha ripagato Viana e i suoi predecessori: investire pesantemente al momento dell’ingresso è il modo più affidabile per assicurarsi i migliori giovani talenti prima che i rivali possano muoversi, e l’impegno finanziario richiesto rappresenta solo una frazione di quanto costi rimediare a un’occasione mancata più avanti.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.
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