Juventusnews24
·29 aprile 2026
Commissariamento FIGC, l’ipotesi si complica: il CONI dice no e la politica rallenta. Ma spunta la bozza di un disegno di legge

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Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’ipotesi di un commissariamento della FIGC sta progressivamente perdendo quota. L’inchiesta di Milano sul settore arbitrale, che inizialmente sembrava poter travolgere l’intero sistema, si starebbe gradualmente sgonfiando a causa della totale assenza di tesserati delle società coinvolti nelle indagini. Questo scenario rende un intervento straordinario dall’alto molto meno probabile rispetto alle scorse settimane.
Anche l’esecutivo ha scelto di prendere ufficialmente le distanze da possibili forzature istituzionali. Fonti governative hanno chiarito all’Agi che non vi è alcuna intenzione di attuare un “commissariamento politico” sul mondo del pallone. Sebbene permanga la richiesta di riforme immediate ed efficienti, la politica sembra voler attendere le mosse autonome del sistema calcio. Sulla stessa lunghezza d’onda si è posizionato Andrea Abodi, il quale ha ribadito la necessità di occuparsi dei numerosi contenuti del suo mandato senza considerare il calcio come l’unico centro d’interesse.
A sbarrare la strada a interventi esterni è intervenuto anche il CONI. Il presidente Luciano Buonfiglio ha ribadito con fermezza la sua posizione di garanzia, sottolineando di non volersi lasciare influenzare da pressioni politiche di alcun tipo. Buonfiglio ha ricordato che il suo ruolo è far rispettare le regole e che, allo stato attuale, non esistono i presupposti per un commissariamento, a differenza di quanto avvenuto in passato per altre federazioni minori.
Nonostante questa frenata collettiva, in Parlamento resta attivo il fronte guidato dal senatore Paolo Marcheschi. Il parlamentare spinge per un disegno di legge che porti a un rinnovamento profondo, suggerendo come soluzione ideale un “auto-commissariamento” del calcio tramite la mancata elezione del nuovo presidente. L’ipotesi di un decreto legge governativo resta però sullo sfondo come opzione di emergenza, nonostante il rischio concreto di violare l’autonomia dello sport e scatenare le sanzioni di FIFA e UEFA. Marcheschi ha ammesso le difficoltà tecniche e i potenziali ostacoli giuridici, annunciando per la prossima settimana la presentazione di un testo unico.









































