Calcionews24
·18 settembre 2026
Como, Fabregas avverte i suoi prima del Frosinone: «Sarà una delle cinque gare più difficili della stagione»

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Il Como non vuole fermarsi. La formazione lariana, reduce da un avvio di stagione di grande livello con 10 punti conquistati nelle prime quattro giornate di Serie A 2026/27, si prepara alla trasferta contro il Frosinone, in programma domenica 20 settembre alle ore 15.
Alla vigilia della sfida, il tecnico Cesc Fabregas ha analizzato diversi temi in conferenza stampa: dalla gestione della rosa alla crescita del gruppo, passando per l’impegno contro la squadra di Alvini e il percorso futuro del club.
AVVICINAMENTO AL FROSINONE E NAZIONALI – «La settimana è andata bene. Chi non ha giocato ha fatto una settimana di allenamento, chi ha giocato ha avuto più recupero e si è allenato più tranquillamente. Tutti sono disponibili per giocare, Addai sicuramente sarà in panchina se domani andrà bene: anche per non giocare, ma entrare nella dinamica della squadra. Mi aspettavo più gente in nazionale, stiamo aspettando quella francese per scoprire se saranno 10-11 giocatori che rimarranno qua. Va anche molto bene per noi».
Il tecnico del Como ha sottolineato le difficoltà legate al calendario e alla necessità di gestire le energie durante una stagione molto intensa.
CALENDARIO E SOSTA NAZIONALI – «Facciamo un’amichevole qua a Mozzate. Comunque penso sia una grande sfida questa durante la stagione. Non si può prevedere, abbiamo fatto adesso una settimana e i ragazzi sono già più abituati dell’anno scorso, ma sarà un tema: ne parleremo tantissimo durante la stagione. Dopo la sosta ci saranno nove partite in quattro settimane: sarà un grandissimo test, la squadra deve passarlo, deve sentirlo e soffrire. Non si possono vincere tutte le gare, speriamo di sì ma dobbiamo lavorare per crescere e migliorare affinché i giocatori si adattino alla squadra».
Fabregas ha parlato anche della gestione dei due portieri, spiegando come la scelta tra Butez e Robert Sanchez dipenderà dalle sensazioni e dalle condizioni fisiche.
SCELTA TRA I PORTIERI – «Robert Sanchez è un giocatore che arriva da una squadra molto importante, ha vinto trofei e con una pressione costante… Lì si deve vincere sempre. Era una grande opportunità vincere sempre. Visto che è arrivato per me è perfetto, non ce lo aspettavamo all’inizio. Per me la cosa importante è questa. Se gioca Butez o Sanchez, magari andrà per stanchezza o per via della concentrazione della partita. Cadono a terra cento volte al giorno, è pesante con così tante partite».
L’allenatore spagnolo ha poi parlato delle ambizioni del club e del suo ruolo all’interno del progetto.
IL FUTURO DEL COMO – «Oggi sono stato con il presidente e gli ho chiesto di non dirlo più. Sono molto lontano da tanti. Come diceva Mourinho ci sono allenatori che hanno vinto titoli e alcuni che non ne hanno vinto nessuno. Io sono nella seconda parte. Per me la cosa più importante è il Como, non sono io. In questo senso sono tanto dentro il progetto, a livello umano, a livello tecnico».
Fabregas ha infine elogiato il prossimo avversario, sottolineando le difficoltà della partita.
PERICOLO FROSINONE – «Loro hanno una fluidità e una mentalità molto positiva. Tutti stanno bene, parlano di loro, hanno grande fame e convinzione. Loro giocano tantissimo con personalità, se vogliamo vincere normalmente dobbiamo fare la partita perfetta: sono convinto di questo. Lo ripeto perché do tantissimo merito per quello che fanno, sono undici amici che muoiono l’uno per l’altro. Questo è un grande pericolo, per tutte le squadre: se vogliamo vincere dobbiamo fare la miglior gara della stagione».
Il Como arriva dunque alla sfida con grande entusiasmo, ma Fabregas predica equilibrio e massima attenzione per continuare il percorso di crescita della squadra.
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