Como, Fabregas: “Domani gioca chi mi aiuterà a vincere!”. Da Cunha: “Dalla Serie B alla Champions League è un sogno!” | OneFootball

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·9 settembre 2026

Como, Fabregas: “Domani gioca chi mi aiuterà a vincere!”. Da Cunha: “Dalla Serie B alla Champions League è un sogno!”

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Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni della conferenza stampa alla vigilia di Como-Lipsia, prima giornata di League Phase, insieme al suo capitano Da Cunha. 

I lariani sono ad un passo da una giornata storica: l’esordio assoluto in Champions League per la prima volta nella loro storia. In attesa dei primi passi sul campo del Sinigaglia contro il Lipsia, Cesc Fabregas e Lucas Da Cunha hanno parlato del loro Como ai microfoni della stampa: di seguito le sue parole come riportate da TuttoMercatoWeb.com.


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Como, le parole di Fabregas prima del Lipsia

Domani esordio storico, che emozioni prova e che gara si aspetta? – Prima di tutto vorrei mandare un messaggio di forza alla nostra calciatrice Roberta Picchi. Siamo una famiglia, le diamo un grande abbraccio. Siamo con lei. Domani è una partita come le altre, dobbiamo provare a vincere come le altre. Poi capisco le emozioni della città e del club, ma dobbiamo essere bravi a capire che è una partita di calcio. Sono una grande squadra, dobbiamo sfruttarla per crescere. Sono una grande squadra e noi vogliamo essere al top. Vediamo come va, ma c’è fiducia“.

Domani sceglierei il primo storico 11 del Como in Champions. Nel fare le scelte, deciderai in base alle caratteristiche o all’esperienza? – Sceglierò chi mi aiuterà di più ad andare all’obiettivo, che è la vittoria. Mi conoscete da due anni e mezzo ormai, a me non interessa l’esperienza. Che vuole dire? Ieri ti posso far vedere giocatori che hanno fatto 100 partite in Champions e hanno sbagliato… La scelta più giusta sarà chi mi penso mi aiuterà di più a vincere“.

Quali sono i segnali che coglie e che le fanno capire che la sua squadra è pronta per questo debutto? Ci può anticipare qualcosa sul discorso che farà prima della partita? – Capisco ovviamente che domani il tema sarà la prima partita della storia in Champions per il Como ma per noi sarà una partita come le altre. Adesso stiamo arrivando a un livello che, due minuti prima della riunione, qualche scelta la devo fare. Questo fa capire quanto il livello si è alzato e quanto sono vicini i giocatori. Adesso nessuno può sapere chi gioca domani. Tutti sono preparati per dare una mano. Discorso? Non me lo preparo, sono una persona a cui viene tutto da dentro. Sono uno che dice quel che sento“.

In Europa, ancor più che in Italia, avrete modo di esprimere al meglio il vostro calcio? – Vediamo dopo la partite di domani (ride, ndr). Non lo so… è la prima partita di Champions. Possiamo avere un’idea di quel che sarà, ieri ho visto 3-4 partite e posso farmi un’idea di quel che potrà succedere. Noi abbiamo un’idea di calcio, non possiamo andare troppo lontano a seconda della competizione. Noi pensiamo a noi, poi studiamo e prepariamo ogni gara i dettagli. Ma la cosa più importante è che, succeda quel che succeda, il giocatore possa trasmettere il nostro calcio. E questo vuol dire capire, intendere il calcio. Ogni partita va giocata con la nostra identità“.

Come vedi il Lipsia e Demichelis? – Il Lipsia è un grande club, l’hanno dimostrato negli anni, creando una cultura iniziando da zero 20 anni fa. Si possono prendere tantissime idee e hanno fatto bene. Conosco Martin Demichelis e diverse persone del club, sono grandi persone e grandi professionisti. Non sono sorpreso di ciò che hanno costruito. Sarà una gara molto difficile domani“.

C’è anche un po’ di leggerezza essendo la prima volta del Como? – Spero di no, spero che sia una partita in cui i ragazzi scendano in campo pensando di poterla vincere, come abbiamo fatto da quando sono arrivato in Serie B. La nostra responsabilità è andare ogni partita a fare il meglio, che è vincere. Deve essere la nostra mentalità. Spero che la squadra pensi che sia una partita di calcio come le altre e che le emozioni riguardino solo oggi. L’obiettivo è pensare a oggi, non al domani. La Serie A ti dà di più in una stagione, ma domani arriva qua il Lipsia che è molto forte ed è abituato a questi contesti. Dobbiamo avere personalità“.

Che costa sfrutti della tua esperienza da giocatore per preparare queste partite? – “La mia esperienza da giocatore in Champions ti fa vedere che la vita passa molto veloce. Non ricordo nemmeno l’ultima partita giocata, sembra siano passati 50 anni… In Europa c’è tanta qualità, se sbagli qualcosa ti possono ammazzare. Dobbiamo essere bravi a capire tutti i momenti della partita. Dobbiamo avere la voglia di migliorare, per provare a portare a casa la partita“.

Il Como può imparare qualcosa dal Lipsia? – Assolutamente. Per esempio la continuità negli anni, come dicevo prima. Ogni anno è differente, magari giochi meglio o peggio, ma quello che mi piace di più di questo club è l’identità. Prendono sempre dei manager con un’idea. Sotto questo aspetto il Lipsia è al 100% un esempio“.

Ti piace il nuovo format della Champions? –Mi piace. Dopo mi vado a vedere il Barcellona e poi Napoli-Arsenal. Si vedono partite di alto livello, l’esigenza è più alta ma come spettatore si vedono partite più piacevoli“.

C’è un uomo particolare del Lipsia su cui avete lavorato di più per evitare passi falsi? – Dobbiamo portare noi come staff tutte le informazioni ai giocatori sull’altra squadra per aiutarli. Individualmente ci sono giocatori del Lipsia molto forti, non voglio dire nomi perché non mi piace parlare dei singoli ma lo sapete. E sono una squadra giovane, vanno a mille. Ma noi dobbiamo pensare come fargli male, dobbiamo credere nelle nostre possibilità. Magari avremo partite con 20-30% di chance di vincere, ma dobbiamo estrapolare il 100% da quel 20-30 per poter fare il massimo. Dobbiamo essere bravi a capire i dettagli“.

Conosce Demichelis come giocatore e come allenatore? –Abbiamo giocato contro, soprattutto quando era lui al City. E’ una grande persona, un grande allenatore. Ha fatto bene in Argentina e in Spagna. Mi piace, vedo una squadra con un’idea di gioco chiara, movimenti specifici, una squadra bella da vedere e da analizzare. Tanti complimenti a lui, sarà un grande test per noi“.

Hai detto che hai ancora 2-3 dubbi di formazione, no? –No, ho detto che abitualmente ci sono partite che mancano 2 minuti per andare in campo e devo ancora decidere. Ma per domani è tutto chiaro (ride, ndr)“.

Hai deciso chi giocherà davanti? Delle tue scelte tieni conto di chi ha portato la squadra a questo punto? Kean è già pronto per essere titolare? –Ho scelto. Come la vedo io, tutti meritiamo e tutti dobbiamo meritarsela ogni giorno. Quello che hanno fatto i ragazzi l’anno scorso è storia, saranno leggende per sempre. Però sono già passati 3-4 mesi, ci sono altre opportunità e altri giocatori. E’ passato, se rimaniamo sempre lì ci fermiamo. E noi vogliamo crescere, migliorarci e fare sempre passi in avanti. Ci saranno tanti giocatori dell’anno scorso in campo domani, altri no. Ma è importante è che chi entra in campo dia suo contributo. Ogni partita chi merita di giocare è perché in quel momento è più forte di qualcun altro“.

Hai dato dei suggerimenti per essere pronti anche fuori dal campo con i dirigenti? – Ricordo che è l’unico trofeo, la Champions, che non ho mai vinto. Ieri potevamo vincere il Real 7-5 o l’Inter 4-6. La differenza la fanno i dettagli. Non ho detto niente alla società, ci sono uomini competenti. Abbiamo un grande staff. La cosa più importante è l’energia, quanto la gente sia coinvolta nel progetto, la fame, la voglia di migliorare. E’ quello che ti fa vincere le partite. Se poi il Lipsia sarà più bravo e vincerà, ripartiremo con ancora più fame. Ma per me siamo pronti: domani il campo parlerà, poi prepareremo Parma e Frosinone“.

L’emozione di Da Cunha

Insieme all’allenatore spagnolo c’è anche il capitano di questo storico Como: Lucas Da Cunha. Ecco anche le sue parole alla vigilai del suo esordio in Champions League.

Domanda per Da Cunha, le tue emozioni. Hai giocato tante partite ma domani non sarà come le altre – Domani sarà la prima gara della Champions, sono molto felice. Vengo dalla Serie B, sono onorato di poter giocare in Champions. La squadra è serena, non vediamo l’ora di iniziare questa competizione. Siamo pronti, abbiamo lavorato bene“.

Giocate nel vostro stadio, è stato fatto un lavoro pazzesco. Che importanza avrà giocare in casa? – Giocare a casa per noi è incredibile, è da tanto che non giochiamo qui. Abbiamo visto che lo stadio è pronto e noi saremo pronti“.

Facevate parte di questo Como dalla Serie B, avete regalato un sogno alla città. Ma il sogno è compiuto o no? – Vero, è un sogno essere arrivati in Champions. Siamo felici, ma arriviamo in Champions per fare il nostro, non per guardare gli altri. Per dimostrare chi siamo e continuare a fare ciò che facciamo sempre. Vogliamo ancora dare di più ai tifosi e alla città“.

L’anno scorso avete dimostrato di poter andare a vincere su tutti i campi e di non sentire la pressione. La squadra è pronta a non sentire la pressione in Champions? – Se facciamo bene sul campo è perché il mister e il suo staff fanno un grande lavoro, noi siamo sereni e sappiamo quello che dobbiamo fare. Siamo pronti, abbiamo vinto come hai detto su tanti campi difficili. Siamo pronti per fare punti anche in Champions“.

C’è un fattore che non è mai mancato e che la squadra si porterà in campo anche in Champions? – Il fattore che abbiamo è di essere sempre noi, la nostra mentalità di essere insieme, di dimostrare quel che facciamo. E anche il lavoro, lavoriamo in maniera incredibile e tutti lo vedono sul campo“.

Ti piace il nuovo format della Champions? – A me piace, ci sono più partite da giocare e squadre diverse da affrontare“.

In questi mesi c’è stato un messaggio, magari un incontro con un tifoso, che vi ha fatto fermare e realizzare ciò che avete fatto? – Abbiamo sentito che quello che abbiamo fatto non è normale. Tutti qui in città parlano della Champions, la gente è contenta. Abbiamo fatto una cosa bella, lo sappiamo“.

Hai la sensazione che non siete considerati un club debuttante come gli altri? – Molti parlano per della squadra e ti quanto abbiamo raggiunto, è sotto gli occhi di tutti. Vogliamo fare bene fin da subito, è quello che si aspettano i tifosi. Ma è vero che si aspettano che facciamo una buona prestazione, fin da subito“.

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