❗ Como, Fabregas: “Stagione finita per Valle, out anche Nico Paz. Champions? Abbiamo un’opportunità incredibile domani” | OneFootball

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·16 maggio 2026

❗ Como, Fabregas: “Stagione finita per Valle, out anche Nico Paz. Champions? Abbiamo un’opportunità incredibile domani”

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Fabregas, tecnico del Como, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro il Parma. Queste le sue parole, riportate da TMW:

Ora può esserci un altro obiettivo? “Ovvio che c’è fame, sei davanti a un’opportunità incredibile. Se domani non vinci, non ci saranno più possibilità. La partita della stagione, spero che tutti noi, i tifosi anche siano carichi, mi piacerebbe avere un ambiente bellissimo domani. Vedere anche già quasi tutto pieno nel riscaldamento per godersi la partita. Noi non abbiamo niente da perdere, siamo davanti a una bellissima occasione e opportunità. Spero che i ragazzi giochino liberamente, che si esprimano come hanno fatto tutta la stagione. È la prima volta per tanti ragazzi questa situazione”.


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Quanto e se ha disturbato questo ritardo nella decisione della giornata? E Strefezza? “Noi ci siamo adattati. Per gli allenatori, quando fai programmazione in settimana, ci sono giorni specifici dove si dosano i carichi e così non sai quanto puoi spingere. È un’altra esperienza per noi, per adattarci a fare le cose. Domani faremo la miglior partita possibile. Strefezza? Vederlo al Parma, e non lo dico per il club, mi fa dispiacere. Quando è venuto da me a dire che voleva giocare la Champions e un contratto migliore… io gli ho risposto sinceramente, con noi avrebbe giocato tantissimo. Mi spiace che non sia con noi. Ho parlato con lui 3-4 volte in stagione per messaggio. Penso che la scelta sarebbe potuta essere un’altra. Se si è pentito? No, non abbiamo parlato di questo. Un grandissimo giocatore per noi, non lo dimenticherò mai. Grandissimo ragazzo”.

Qualche infortunio dopo Verona? Valle o Nico Paz? “Alex Valle si è fatto male al flessore, stagione finita. Addai non c’è, Nico Paz non ci sarà, si è fatto male al ginocchio, ha preso un colpo. Fosse stata lunedì sera la partita magari ce l’avrebbe fatta. Vediamo se per la prossima ce la fa. Tutti gli altri sono a disposizione”.

A fine stagione regalo ai giocatori come quando salirono in A? “Se vinceranno le prossime due partite. Quando mi danno tutto e lottano, fanno un grandissimo allenamento, possono chiedermi tutto. Giorni liberi anche. Ma dammi tutto per quello che vogliamo creare. È stata una grandissima stagione finora”.

A luglio ha conseguito il patentino da allenatore, prima ha riportato il Como in Serie A e in 2 anni in Europa per la prima volta nella storia. Ha provato sollievo o soddisfazione e anche un filo di rivincita per tutto quello che si è detto sul Como e su di lei? “Per me era molto importante. Anche portare i ragazzi giovani, con fame. Non è solo il vincere, ma valorizzare i giocatori, creare uno stile di gioco e valorizzare una cultura. È molto più complesso, bisogna fare il ‘tic’ in tanti box. Grazie alla disponibilità di tutti i ragazzi ci siamo riusciti, sono cresciuti tantissimo. Quando si riesce tutti insieme c’è soddisfazione, ma noi vogliamo sempre di più. Questo lavoro ti consuma, quando vinci e quando perdi, non c’è mai una soddisfazione assoluta. Questo lavoro dopo 2-3-4 anni normale che un allenatore si voglia fermare, è molto pesante. Come dividi famiglia e lavoro, alla fine dimentichi la tua famiglia e ci sono tanti allenatori che non vedono i loro figli crescere. Tutto si mette in un sacco e dopo vediamo dove si arriva. I ragazzi mi danno tutto, i tifosi anche… a inizio stagione abbiamo un obiettivo, però poi dobbiamo vedere quanto loro possano rendere fino alla fine stagione. L’importante è arrivare con tantissimo da giocarsi alla fine. Le ultime 3 stagioni l’abbiamo conseguito”.

Una parola su Dani Guindos? Il suo vice. “Senza di lui non andavamo in Serie A. Ero un po’ perso, l’ho chiamato una sera e lui stava giocando a golf a Marbella, gli ho detto di venire a fare quest’avventura al Como con me. Un ragazzo molto preparato, umile, lavora come nessuno. Mi ha aiutato a guidarmi, nei consigli, poi devo esprimerlo io ma lui tanta roba. Mi ha dato una grandissima mano. Sono molto felice di averlo qua. L’avevo conosciuto al Monaco con Roberto Moreno, poi abbiamo continuato a parlare dopo”.

Peggio Europa o Conference League di giovedì che la Champions di mercoledì? “Gasperini mi ha detto che è molto più difficile gestire l’Europa o la Conference League, c’è più riposo in mezzo. Anche al Chelsea l’ho provato, era pesante. Gli alberghi peggio della Champions, anche gli aeroporti. Ancora non te lo posso dire, non l’abbiamo provato di persona ma vedremo. Non ti posso dire esattamente niente, tanti giocatori però l’hanno già fatto. Italiano aveva detto di aver preparato una gara in 6 ore? Sì, me l’ha detto, si allenano un’ora con una partitella tattica. È difficile. Competere tutti i giorni, anche se loro hanno una rosa forte, ma quando giochi tante partite per vincere sempre è tosta. Vediamo come la squadra reagisce e anche noi troveremo soluzioni, ma senza alibi. L’anno prossimo saremo giudicati in un’altra maniera”.

Ricordo più bello al Sinigaglia? “Il gol di Goldaniga al Cittadella, è stata una giornata pazzesca. Dopo quella rete loro, il gol di Edoardo, siamo andati a festeggiare, si giocava Catanzaro-Venezia per la pioggia… quella che mi ricordo di più e meglio. Poi siamo andati in Serie A”.

Che pericoli ci sono con il Parma? “Non c’è una partita facile. C’è la voglia di vincere sempre, Cuesta è un allenatore molto preparato, si è salvato con tranquillità alla fine e mi è sembrato che abbia gestito molto bene la stagione. Ti vengono a pressare ma con un blocco basso e difendono molto bene l’area, sanno come difendere tutti insieme, poi ripartono. Mi aspetto una partita contro una squadra buona e sottovalutata”.

Con Jesus Rodriguez tutto bene? “Jesus l’ho cambiato contro il Verona, dovevamo dare una scossa. Ha tolto tutte le foto da Instagram? Mi sorprenderebbe perché lui non è così”.

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