FiorentinaUno
·14 febbraio 2026
Como-Fiorentina, Fabregas: “Rosso a Morata, non dobbiamo rispondere alle provocazioni”

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·14 febbraio 2026

Al termine della sfida tra Como e Fiorentina, Fabregas si presenta in conferenza stampa con passo tranquillo e sguardo concentrato. Si siede davanti ai microfoni e osserva la sala gremita di giornalisti. L’atmosfera è carica di tensione dopo novanta minuti intensi. Con tono pacato, inizia ad analizzare la partita, soffermandosi sugli episodi chiave e sulla prestazione della squadra.
Paolo Vanoli esonerato a 20 minuti dalla fine, è riuscito comunque a portare 3 punti preziosi alla Fiorentina. Una vittoria importante, che tiene momentaneamente fuori dagli ultimi 3 posti della Serie A. Al Sinigaglia la rete di Fagioli e quella di Kean su rigore, riporta fiducia nell’ambiente viola e si torna a Firenze con un buon risultato.

fabregas in conferenza stampa al termine di como fiorentina (via onefootball) fiorentinauno,com
Ecco le parole di Fabregas al termine di Como-Fiorentina a Dazn:
Mi fa arrabbiare non essere riuscito a far capire ai ragazzi l’importanza della partita, ho provato per tutta la settimana, facendo vedere video emozionali, forse troppo. Dopo una partita difficile come quella di Napoli, non è semplice confermarsi: quando parlano tanto bene di te, questo debilita. Mi ha ricordato una partita in Serie B contro l’Ascoli, dove prendemmo gol e poi non si giocò più. Questa è una partita che si deve vincere fuori dalla tattica, va trovata la motivazione per ripartire dopo una grande vittoria. E’ la mentalità che stiamo cercando di portare qua, siamo giovani e si può sbagliare ma oggi come allenatore mi sento male. Abbiamo sbagliato l’atteggiamento, si deve mandare subito il messaggio all’avversario e mostrare quella voglia per attaccare con più energia e serenità. Abbiamo provato, il primo tempo non mi è piaciuto, nel secondo non si è giocato.

le parole di fabregas in conferenza stampa ( via onefootball) fiorentinauno.com
Il rosso a Morata? Chi non può vivere alle provocazioni, deve dedicarsi ad altro, fanno parte del calcio. Lui è un giocatore di esperienza e mi aspetto molto di più, non dobbiamo rispondere alle provocazioni. Diventa tutto un alibi che non mi piace, quello che dicono gli altri non ci deve importare.
Ecco poi le sue parole in conferenza stampa:
Il vero problema di questa sconfitta è stato non trovare gli stimoli per questa partita. Lo dicevo che era la partita più importante perché dopo 20 anni di calcio so che dopo la vittoria in coppa era difficile trovare le motivazioni giuste. Siamo una squadra molto giovane e quando parlano così bene di te la pancia diventa un po’ piena, è normale. Ci è mancata la mentalità giusta tre giorni dopo Napoli. Dovevamo vincere, oggi mi sento male come allenatore, mi sento scarso. Mi fa male. L’espulsione di Morata? Mi aspetto di più da un giocatore con la sua esperienza ma non abbiamo perso per quello La Fiorentina? Ha fatto molto bene la sua partita, complimenti a loro. Io so che sono una grande squadra anche se sono in un momento molto delicato. Il confine tra vincere e perdere è molto piccolo e a volte può succedere, ma hanno giocatori veramente forti. Vedi giocare Parisi e pensi: ‘Mamma mia, che giocatore’. Chi non conosce la Fiorentina e il campionato dell’anno scorso allora può pensare che potesse essere una partita facile. Colpa nostra a non trovare la forma giusta per questa partita









































