Como in Europa al Mapei: quando le italiane hanno dovuto “emigrare” per giocare le coppe. Dall’Atalanta a casi quasi dimenticati | OneFootball

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·9 maggio 2026

Como in Europa al Mapei: quando le italiane hanno dovuto “emigrare” per giocare le coppe. Dall’Atalanta a casi quasi dimenticati

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Como, Europa lontano da casa: il Mapei Stadium come nuova fortezza e i rari precedenti delle italiane costrette a traslocare per le coppe

Il Como ha già tracciato la sua rotta: in caso di qualificazione alle coppe europee, giocherà le gare interne al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Una scelta obbligata, perché il Sinigaglia non rispetta gli standard UEFA. Una decisione che fa notizia, ma che non è del tutto inedita nella storia recente del calcio italiano. I precedenti, però, sono pochissimi: segno di quanto sia raro che un club di Serie A debba “traslocare” per disputare Champions o Europa League.

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Il caso più evidente e perfettamente sovrapponibile è quello dell’Atalanta, che tra il 2017 e il 2020 ha trasformato il Mapei Stadium nella propria casa europea. Prima in Europa League, poi in Champions, la Dea ha vissuto proprio a Reggio Emilia alcune delle sue notti più iconiche, compreso il cammino che l’ha portata fino ai quarti contro il PSG. Anche in quel caso, lo stadio di Bergamo non era omologato per gli standard UEFA.

Un precedente “parziale” è quello del Sassuolo, che ha disputato l’Europa League 2016/17 al Mapei: non un vero trasloco, perché lo stadio è di proprietà del club, ma comunque un caso di squadra che gioca le coppe fuori dal proprio comune.

Molti altri club italiani, nel corso degli anni, hanno valutato l’ipotesi di spostarsi: Udinese, Cagliari e Fiorentina hanno più volte considerato alternative durante lavori o ristrutturazioni, ma nessuno di questi scenari si è concretizzato in gare europee disputate altrove. Le partite si sono sempre giocate negli stadi originali, grazie a deroghe o adeguamenti in extremis.

Per questo, se il Como dovesse davvero qualificarsi alle coppe, diventerebbe solo la seconda squadra italiana moderna a giocare in Europa in uno stadio “adottato”. Un evento raro, quasi unico, che aggiungerebbe un ulteriore tocco di fascino alla possibile avventura continentale dei lariani.

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