Calcio e Finanza
·23 luglio 2026
Como-Paris FC è Hartono vs Arnault: le proprietà che sfidano l'egemonia delle big europee

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·23 luglio 2026

Nella mattinata di venerdì 24 luglio allo stadio Sinigaglia si affronteranno in un test amichevole a porte chiuse Como e Paris FC. Oltre a rappresentare la prima partita dell’estate per la squadra di Cesc Fabregas, questa sfida mete di fronte due delle proprietà più ricche tra quelle che sono recentemente entrate nel mondo del calcio. Da una parte la famiglia indonesiana degli Hartono, dall’altra gli Arnault, a capo del più grande impero del lusso del mondo: LVMH.
Due proprietà che sono entrate nel mondo del calcio solamente negli ultimi anni e che con il passare del tempo hanno messo nel mirino i vertici dei rispettivi campionati nazionali. Gli Hartono hanno acquisito il Como nel 2019, riuscendo nell’impresa di conquistare addirittura la qualificazione alla Champions League al secondo anno in Serie A, mentre gli Arnault sono azionisti di maggioranza del Paris FC dalla fine del 2024 (con Red Bull come socio di minoranza) e hanno appena portato a termine la prima stagione in Ligue 1 dopo la promozione del 2025.
Sul campo i risultati son stati un po’ diversi fino a questo momento, soprattutto per via del tempo che gli Hartono hanno avuto a disposizione rispetto ai “colleghi”. Ma entrambi i progetti sono altamente ambiziosi e le risorse economiche-finanziarie messe a disposizione dalle due proprietà sottolineano bene questo aspetto.
Partendo dal Como, in poco più di sette anni, la famiglia Hartono, in particolare i fratelli Robert e Michael Hartono (quest’ultimo deceduto lo scorso marzo a 86 anni) ha garantito una continua immissione di liquidità per far fronte alle ingenti perdite di bilancio. L’ultima è quella da 105 milioni di euro del 2024/25 (ultimo rendiconto disponibile), ma anche per il bilancio chiuso al 30 giugno 2026 si prevede un rosso rilevante legato agli investimenti sulla rosa e non solo. Ma il sostegno economico degli Hartono, come detto, non è maia mancato, con la proprietà indonesiana che ha versato praticamente 300 milioni di euro, considerando i versamenti che includono anche la prima parte della stagione 2025/26, usati per mantenere in equilibrio la situazione patrimoniale.
Nel dettaglio si è passati a spese per poco più di 2,5 milioni di euro nel bilancio 2019/20 ai quasi 140 milioni per l’esercizio 2024/25. Mentre nel 2026, in attesa del bilancio chiuso al 30 giugno, le spese già affrontate dalla proprietà sono state pari a oltre 69 milioni di euro.
L’investimento degli Arnault si trova invece ancora nelle sue fasi iniziali. Il club è stato rilevato in Ligue 2 con una posizione di classifica che dava pressoché per certa la promozione nel massimo campionato francese, cosa che è effettivamente avvenuta alla fine della stagione 2024/25. Ma la famiglia a capo dell’impero più grande del settore del lusso ha comunque messo mano al portafoglio come si evince dagli investimenti garantiti da Agache Sport, la società veicolo tramite la quale gli Arnault controllano la maggioranza del Paris FC.
Si parte dalla spesa per acquisire il 52,4% delle quote societarie del Paris FC, affrontata il 29 novembre 2024 e pari a quasi 40 milioni di euro. Nel corso dei mesi successivi si registra poi un finanziamento per ulteriori 5 milioni, seguito da un aumento di capitale totale di 12 milioni, a cui Agache Sport, si può ipotizzare, abbia contributo pro quota per versamenti intorno ai 6,5 milioni di euro. Solo considerando queste spesi gli Arnault hanno immesso nel Paris FC, in poco più di un anno e mezzo, oltre 50 milioni. Eventuali nuovi versamenti emergeranno poi dal bilancio al 30 giugno 2026, esercizio che ha visto il Paris FC protagonista in Ligue 1.
Tra gli investimenti più rilevanti ci sono chiaramente quelli portati a termine sul mercato dei trasferimenti. L’ultimo in ordine di tempo riguarda Nico Paz, che il Como è riuscito a trattenere acquistandolo dal Real Madrid sulla base di un accordo da 60 milioni di euro. Contestualmente, i Blancos hanno ottenuto un diritto di recompra fissato a 80 milioni di euro, per non perdere il controllo sul calciatore.
A questa maxi operazione – alla quale potrebbe aggiungersi presto l’investimento su Chalobah – si aggiungono altri affari degli ultimi anni, come quelli che hanno portato in riva al lago Jesus Rodriguez, Douvikas, Baturina o Morata. Operazioni che hanno alzato il costo della rosa tra ammortamenti e stipendi, un aspetto al quale il Como dovrà guardare essendo ora sottoposto al monitoraggio UEFA per quel che concerne le norme del Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda invece il Paris FC, in cui milita Ciro Immobile, il primo mercato estivo condotto con il club in Ligue 1, quello terminato a settembre 2025, ha visto la società guidata dalla famiglia Arnault chiudere con il passivo più alto del campionato, battendo anche quello dei vicini di casa del Paris Saint-Germain (con cui hanno ottenuto due successi e una sconfitta nella scorsa stagione).
Quest’ultimi si sono fermati a un conto negativo di 39 milioni, ma il Paris FC ha registrato un saldo negativo sul mercato estivo 2025 di oltre 57 milioni. Battuto anche lo Strasburgo (-41,8 milioni), controllato dal consorzio americano BlueCo, guidato da Todd Boehly e Clearlake Capital: la stessa proprietà del Chelsea.
L’amichevole tra le due realtà sarà dunque l’occasione per iniziare a mettere benzina nel motore. Il Como si affaccia già ai livelli più alti del calcio continentale con la prima partecipazione della sua storia alla UEFA Champions League. Il Paris FC punta invece a dare vita a una rivalità di altissimo livello in Ligue 1, un derby che potrebbe presto diventare la sfida clou non solo di Parigi, ma di tutto il campionato.




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