Juventusnews24
·18 maggio 2026
Comolli a rischio: mercato flop e risultati negativi. Trema (quasi) tutta la dirigenza, ma Elkann ha un timore

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Trema la Juventus, finita sotto la lente d’ingrandimento per il fallimento di un intero progetto sportivo ed economico. Sebbene l’esclusione dalla Champions League non sia ancora matematica, l’incubo è ormai concreto e rischia di riportare il club indietro di oltre dieci anni, ai tempi dei due settimi posti consecutivi delle stagioni 2009-10 e 2010-11. Un terremoto sportivo che si tradurrà in un bagno di sangue finanziario da almeno 70-80 milioni di euro, costringendo il patron John Elkann a profonde riflessioni sul piano affidato la scorsa estate all’amministratore delegato Damien Comolli. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
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Il nipote dell’Avvocato aveva scelto personalmente l’ex presidente del Tolosa, concedendogli carta bianca per ristrutturare la società. Ora, però, la mancata conquista degli obiettivi minimi stagionali — il quarto posto in campionato e gli ottavi di Champions — mette tutto in discussione. A tormentare l’ad di Exor è un dilemma cruciale: far pagare subito il fallimento al manager francese o concedergli una seconda chance in nome della stabilità aziendale? A pesare sul bilancio ci sono anche le pesanti bocciature sul campo degli acquisti estivi, a partire dai 44 milioni spesi per Loïs Openda, ignorato prima da Igor Tudor e poi da Luciano Spalletti.
I segnali pubblici lanciati da Elkann, d’altronde, sono indicativi: nelle sue ultime dichiarazioni il patron ha blindato i soli Spalletti e Kenan Yildiz in ottica futura, senza mai citare l’ad transalpino. Già un anno fa la proprietà non aveva esitato a silurare l’ex direttore tecnico Cristiano Giuntoli subito dopo la conquista della Champions, pagando le scelte sul cambio in panchina da Thiago Motta a Tudor e alcune cessioni contestate come quella di Dean Huijsen.
Il rapporto tra Elkann e Comolli resta stretto e i contatti giornalieri sono proseguiti anche dopo il tracollo con la Fiorentina. Il patron è fortemente contrariato, ma teme che l’ennesimo azzeramento societario possa peggiorare ulteriormente le cose. Il bilancio definitivo verrà tracciato dopo il sentitissimo derby contro il Torino: senza l’Europa che conta alle porte, la Continassa rischia un nuovo, clamoroso tsunami in cui potrebbe salvarsi il solo Giorgio Chiellini.







































