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·5 settembre 2026
COMUZZO dopo Fiorentina-Torino: "Lavorato sul punto debole di Mastantuono"

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Oltre alla firma d'autore di Rolando Mandragora, il blitz del Torino sul campo della Fiorentina porta la firma invisibile ma decisiva di una retroguardia capace di reggere l'urto nei momenti chiave del match. Tra i protagonisti assoluti della vittoria per 1-2 c'è sicuramente Pietro Comuzzo. Il giovane difensore centrale granata ha sfoderato una grande a Firenze, interpretando una gara d'impatto fisico e di letture attente che ha letteralmente tolto ossigeno alle bocche da fuoco dei padroni di casa.
Intervenuto ai microfoni di DAZN subito dopo il triplice fischio, il calciatore ha spiegato i segreti della rimonta granata e le chiavi del duello individuale che ha indirizzato la contesa.

LA FORZA DEL GRUPPO E LA GABBIA SU MASTANTUONO: IL PIANO DEL CENTRALE
Il centrale difensivo ha voluto mettere in cima a tutto lo spirito di gruppo mostrato dalla squadra, capace di non crollare psicologicamente dopo lo svantaggio iniziale:
Comuzzo ha sottolineato come la vittoria sia nata dalla forza del gruppo e dalla capacità di non disunirsi dopo lo svantaggio, restando in partita per ribaltare il risultato. Sul duello con Mastantuono, il difensore lo ha definito un ottimo mancino, spiegando di averne limitato l'efficacia facendogli sentire la presenza fisica e costringendolo a giocare sul destro.
Il difensore ha inoltre elogiato il lavoro del tecnico Ignazio Abate, capace di dare serenità e fiducia ai giovani chiedendo aggressività e un preciso stile di gioco. In chiusura, Comuzzo ha parlato dell'emozione del ritorno a Firenze dopo sette anni trascorsi nel settore giovanile viola, ringraziando la società per l'affetto riservato agli ex.







































