Con 184 medaglie, l'Argentina insegue il Brasile ai Giochi Sudamericani | OneFootball

Con 184 medaglie, l'Argentina insegue il Brasile ai Giochi Sudamericani | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Radio Gol

Radio Gol

·23 settembre 2026

Con 184 medaglie, l'Argentina insegue il Brasile ai Giochi Sudamericani

Immagine dell'articolo:Con 184 medaglie, l'Argentina insegue il Brasile ai Giochi Sudamericani

La delegazione argentina consolida una prestazione di rilievo ai Giochi Sudamericani Santa Fe 2026. Dopo le ultime competizioni ufficiali, la selezione nazionale si conferma al secondo posto del medagliere generale, superata soltanto dal Brasile, con un impressionante totale di 184 medaglie: 48 d’oro, 51 d’argento e 85 di bronzo.

Il grande momento delle ultime ore si è vissuto nell’hockey su prato, dove il Paese ha festeggiato due volte contro il Cile. Sul fronte maschile, Los Leones si sono laureati campioni continentali per la quinta volta consecutiva battendo i transandini per 3 a 1, con reti di Santiago Tarazona, Martín Ferreiro e Franco Agostini. Intanto, Las Leonas hanno riconquistato la corona persa nel 2022 travolgendo lo stesso avversario per 5 a 0, grazie a una doppietta di Lourdes Pishton e ai gol di Lara Casas, Pilar Palacio e Catalina Andrade.


OneFootball Video


Gli ultimi campioni d’oro

Il percorso dorato si è alimentato di grandi prestazioni individuali e collettive nelle discipline più varie:

  • Sport acquatici e vela: Eugenia de Armas (tre volte campionessa del mondo) e Ulf Ditsch hanno dominato conquistando l’oro nel wakeboard. A loro si sono aggiunti Tobías Giorgis nel salto dello sci nautico, Lucía Falasca nella vela ILCA 6, e la disciplina dello Stand Up Paddle (SUP) con molteplici titoli per Santino Basaldella e Juliette Duhaime.
  • Tiro sportivo: Alexis Eberhardt ha brillato nella impegnativa prova della carabina 50 m tre posizioni, mentre Fernanda Russo ha confermato il suo status conquistando il terzo titolo consecutivo nella carabina ad aria compressa 10 m individuale, oltre al successo nella prova mista con Julián Gutiérrez. Anche Mara Kucharski è salita sul gradino più alto del podio femminile.
  • Impresa nella pallamano: La nazionale femminile, «La Garra», ha regalato la grande gioia collettiva pareggiando in extremis 25 a 25 contro il Paraguay nell’ultima giornata e laureandosi campione.
  • Successo negli sport di combattimento e tradizionali: Sono arrivati titoli chiave nella scherma (sciabola a squadre maschile e oro individuale di Pascual Di Tella), nella lotta greco-romana (77 kg) e con i trionfi di entrambe le squadre di rugby a 7 (maschile e femminile).

Le stelle dell’inizio e il contributo del nuoto

L’inizio del torneo è stato segnato da velocità e tecnica. Nel ciclismo, Mateo Kalejman (cronometro) e Gonzalo Molina hanno contribuito al medagliere, mentre il pattinaggio ha brillato con Juan Segundo Rodríguez (artistico) e Benjamín Gader (velocità). Da parte sua, la ginnastica artistica ha aggiunto medaglie d’oro grazie a Emilia Acosta (volteggio) e Julieta Lucas (parallele asimmetriche e corpo libero).

Il nuoto si è trasformato in una vera fucina di podi guidata da Malena Santillán, che ha battuto il record del campionato nei 200 metri dorso con un tempo di 2:10.99. Anche Macarena Ceballos ha ottenuto un bottino formidabile imponendosi nei 50 e 100 metri rana, seguita dal successo di Cecilia Dieleke nei 50 metri dorso.

Chiusura delle discipline d’Argento e di Bronzo

La parte più consistente del medagliere nazionale si è sostenuta su podi di altissimo livello. Le medaglie d’argento hanno ricevuto contributi chiave dagli equipaggi del canottaggio (quattro senza femminile e otto con timoniere maschile), da Lucas Hecker nelle bocce volo e dalla squadra di pentathlon moderno.

Infine, il pugilato ha garantito la sua presenza sui podi di bronzo attraverso Delfina Aranciba (57 kg) e Mateo Tavarone (70 kg), oltre ai terzi posti ottenuti nella spada femminile della scherma, nel nuoto in acque libere con Romina Imwinkelried e dalle squadre di staffetta del nuoto.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

Visualizza l' imprint del creator