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·23 settembre 2026
Con 184 medaglie, l'Argentina insegue il Brasile ai Giochi Sudamericani

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·23 settembre 2026

La delegazione argentina consolida una prestazione di rilievo ai Giochi Sudamericani Santa Fe 2026. Dopo le ultime competizioni ufficiali, la selezione nazionale si conferma al secondo posto del medagliere generale, superata soltanto dal Brasile, con un impressionante totale di 184 medaglie: 48 d’oro, 51 d’argento e 85 di bronzo.
Il grande momento delle ultime ore si è vissuto nell’hockey su prato, dove il Paese ha festeggiato due volte contro il Cile. Sul fronte maschile, Los Leones si sono laureati campioni continentali per la quinta volta consecutiva battendo i transandini per 3 a 1, con reti di Santiago Tarazona, Martín Ferreiro e Franco Agostini. Intanto, Las Leonas hanno riconquistato la corona persa nel 2022 travolgendo lo stesso avversario per 5 a 0, grazie a una doppietta di Lourdes Pishton e ai gol di Lara Casas, Pilar Palacio e Catalina Andrade.
Il percorso dorato si è alimentato di grandi prestazioni individuali e collettive nelle discipline più varie:
L’inizio del torneo è stato segnato da velocità e tecnica. Nel ciclismo, Mateo Kalejman (cronometro) e Gonzalo Molina hanno contribuito al medagliere, mentre il pattinaggio ha brillato con Juan Segundo Rodríguez (artistico) e Benjamín Gader (velocità). Da parte sua, la ginnastica artistica ha aggiunto medaglie d’oro grazie a Emilia Acosta (volteggio) e Julieta Lucas (parallele asimmetriche e corpo libero).
Il nuoto si è trasformato in una vera fucina di podi guidata da Malena Santillán, che ha battuto il record del campionato nei 200 metri dorso con un tempo di 2:10.99. Anche Macarena Ceballos ha ottenuto un bottino formidabile imponendosi nei 50 e 100 metri rana, seguita dal successo di Cecilia Dieleke nei 50 metri dorso.
La parte più consistente del medagliere nazionale si è sostenuta su podi di altissimo livello. Le medaglie d’argento hanno ricevuto contributi chiave dagli equipaggi del canottaggio (quattro senza femminile e otto con timoniere maschile), da Lucas Hecker nelle bocce volo e dalla squadra di pentathlon moderno.
Infine, il pugilato ha garantito la sua presenza sui podi di bronzo attraverso Delfina Aranciba (57 kg) e Mateo Tavarone (70 kg), oltre ai terzi posti ottenuti nella spada femminile della scherma, nel nuoto in acque libere con Romina Imwinkelried e dalle squadre di staffetta del nuoto.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.