Calcio e Finanza
·17 giugno 2026
Con il Frosinone 13 proprietà straniere in Serie A: a 14 scatta la maggioranza per alcune decisioni chiave in Lega

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·17 giugno 2026

La sempre più vicina cessione della maggioranza del Frosinone da parte di Maurizio Stirpe in favore del fondo USA Gamechanger 20 di Brett Johnson, ma con la società ORG Portfolio Management come azionista principale, farebbe salire a 13 le proprietà straniere in Serie A. Di seguito – considerando anche il Frosinone – i club che hanno come socio di maggioranza un investitore, un fondo o un gruppo straniero:
È bene sottolineare come il Cagliari sia ancora nel pieno della transizione fra il gruppo guidato dal presidente Tommaso Giulini e quello degli investitori internazionali guidati da Maurizio Fiori, per cui è già stato tracciato il percorso che li porterà a controllare il club sardo, come anticipato da Calcio e Finanza, con una quota compresa fra l’80% e il 90%.
Detto ciò, le società rimaste con un proprietario italiano nella Serie A 2026/27 saranno sette:
La Juventus per quanto controllata da Exor, incorporata nei Paesi Bassi, che a sua volta è controllata dalla Giovanni Agnelli BV, anch’essa incorporata in Olanda, ha il suo socio di riferimento ultimo nella Dicembre, la cassaforte dei fratelli Elkann, che invece ha sede a Torino. In base a questa catena di controllo, abbiamo considerato il club bianconero come controllato da una società italiana.
Detto questo, il conto totale di 13 su 20 straniere che equivale al 65% dei club della Lega di Serie A. Una situazione che è vicina ad aprire nuovi scenari per quanto riguarda la governance del massimo campionato italiano. Infatti, sono diversi i temi di importanza rilevante che vengono decisi in Assemblea richiedenti una maggioranza qualificata pari a due terzi del totale e, quindi con un minimo di 14 voti favorevoli.
Considerando che, come detto, sono 13 le proprietà straniere nella prossima Serie A (considerando il Cagliari già a maggioranza dei nuovi soci del presidente Giulini e il Frosinone con il vicinissimo accordo fra Stirpe e il fondo Gamechanger 20), e qualora facessero fronte comune, aggiungendo solamente un voto fra le proprietà italiane, ecco che la loro alleanza porterebbe a nuovi equilibri nella Lega del massimo campionato italiano.
Andando ad analizzare lo statuto in vigore in Lega Calcio Serie A, gli argomenti con cui l’Assemblea deve deliberare con due terzi dei voti favorevoli riguardano i seguenti aspetti:
Inoltre, sempre secondo quanto stabilito dallo Statuto in vigore, è necessario il voto favorevole di tre quarti delle società, pari a 15 su 20, per «la determinazione dei criteri di ripartizione delle risorse economiche relative alla commercializzazione dei diritti audiovisivi collettivi». Il campionato di Serie A è sempre più a maggioranza straniero e, come si vede, non influisce solamente a livello di immagine, ma può determinare un nuovo peso politico e istituzionale sia in Assemblea di Lega che di conseguenza nel panorama calcistico italiano.
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