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·29 agosto 2026

Concarneau: «Ragioni molteplici», Moulin sul suo addio

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Stéphane Moulin, allenatore dell’US Concarneau, si è espresso sul suo addio al Valenciennes nel corso della scorsa stagione, alla vigilia del suo ritorno da avversario contro il club dell’Hainaut.

Un ritorno sei mesi più tardi. Questo sabato pomeriggio (14:45), il Concarneau farà infatti visita al Valenciennes per la quarta giornata di Ligue 3 della stagione. Una partita che permetterà a Stéphane Moulin di ritrovare uno stadio che conosce molto bene, lui che ha lasciato la panchina del VAFC lo scorso febbraio. «Quando si sente che non funziona, che non decolla, che non si va avanti, credo che bisogni sapersi assumere le proprie responsabilità. Le ragioni sono molteplici e non ho necessariamente voglia di tornarci sopra né di fare polemica», ha risposto sull’argomento ai colleghi de La Voix du Nord.


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«Non ce l’ho con nessuno. Ma diciamo che tra ciò che avevo immaginato e ciò che siamo riusciti a realizzare c’era una differenza e, alla fine, tutti erano delusi. Forse non ero la persona giusta, nel posto giusto, al momento giusto. È tutto un insieme, me compreso, che non ha dato soddisfazione. Non mi era mai capitato di lasciare un club nel corso della stagione», ha proseguito l’allenatore dell’US Concarneau, che però non vuole parlare di fallimento per quanto riguarda l’esperienza nell’Hainaut. «È un’esperienza. Avrei preferito che fosse totalmente diversa. Ma il calcio non è come nei libri, c’è sempre un avversario, un contesto, un sacco di cose… I giocatori riescono in certi club e non in altri, per gli allenatori è lo stesso, la prova è questa.»

Una rottura con i suoi giocatori a Valenciennes?

La stampa parlava di una frattura tra Stéphane Moulin e i suoi giocatori. «È anche per questo che ho preferito andarmene, non mi faccio illusioni su nulla. Per me, l’esigenza in un club di calcio professionistico è fondamentale, non si può riuscire senza. Quando si può arrivare a 8/10 e ci si accontenta di 5, a me non va bene», ha risposto seccamente l’ex tecnico dello Stade Malherbe di Caen e dell’Angers SCO. «Ho cercato di mettere in pratica il mio metodo, non ha funzionato, è la prima volta in trent’anni che faccio questo mestiere. Per ottenere risultati bisogna lavorare molto. Se lavorare molto diventa un problema, preferisco andarmene.»

Il tecnico 59enne non ha apprezzato nemmeno l’ambiente che circondava il VAFC durante il suo periodo al club. «Personalmente non avevo mai vissuto una cosa del genere. Capisco perfettamente l’attesa, ma abbiamo pagato per quello che abbiamo fatto e per ciò che era stato fatto prima, anche se non c’entravamo nulla. La cosa peggiore è dirsi che non se ne uscirà mai. Dopo, questo lascia spazio alla rabbia.» Questo sabato, Stéphane Moulin ritroverà quindi uno stadio che conosce bene. Non abbastanza però da rendere questo evento una partita speciale. «Non me ne sono andato in cattivi rapporti con nessuno. Purtroppo sono rimasto solo sette mesi a Valenciennes, non ero venuto per questo, ma questa è la vita. Non torno in alcun modo con spirito di rivalsa. Continuo sempre a guardare con un occhio particolare i risultati del Valenciennes. Andrò lì tranquillamente, con grande serenità. Ci sono giocatori e membri dello staff che sarò felice di rivedere. Auguro loro di ritrovare la Ligue 2 già quest’anno, se possono, hanno tutto per riuscirci.»

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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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