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·3 marzo 2026
Conferenza Sarri: “La tattica di fronte all'atteggiamento non conta. Fabiani mi ha detto…"

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Alla vigilia del match di andata contro l’Atalanta nella semifinale di Coppa Italia, mister Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello.

Sarri - Fraioli
Era chiaro fin dall'inizio che la situazione sarebbe stata di questo tipo. Bisogna avere pazienza da parte di tutti. Io una bella dose ce ne ho messa, sarebbe bello che ci si mettesse tutti.
Per il futuro non ha grande peso, il prossimo anno deve essere un anno 1 e non zero con ogni evidenza. Domani sarà difficilissima contro una squadra forte, che gioca in Champions. Dobbiamo avere orgoglio, siamo in semifinale mettendo fuori le due finaliste dello scorso e avere l'entusiasmo di chi sa che se la può giocare sapendo che è difficile.
Ho parlato col direttore mezz'ora fa, i programmi saranno fatti dalla società, da questo punto di vista non è cambiato nulla dovrà essere un anno di investimenti. Programmare ora è difficile capire i giocatori sul mercato fra 3 mesi è difficile.
Se domenica si è vista questa squadra è colpa non solo dei giocatori ma dell'allenatore e della società. La squadra era spenta stranamente, questa squadra settimane fa ha fatto 3 partite in 6 giorni di buon livello. È stato inaspettato questo calo, domani abbiamo la riprova, possiamo rinascere tutti insieme.
All'Atalanta hanno fatto un percorso lungo iniziato 10 anni fa, che li ha portati a conquistare l'Europa e ha fatto investimenti e ora si può permettere giocatori di alto livello. Il divario si può ampliare. La Lazio deve fare il suo percorso e fare investimenti per tornare in Europa con continuità avendo una forza economica superiore.
La squadra settimane fa ha fatto prestazione importanti. Abbiamo sbagliato una partita in maniera totale. Le responsabilità sono di tutti. Succede io ho allenato una squadra da 91 punti che ha perso 3-0
Hanno fatto parte dell'allenamento Gila e Pedro non Basic oggi vediamo chi di questi può essere recuperabile.
Se la società dice che siamo convinti di non andarne in Europa ed è un anno di costruzione. Le singole partite i interessano fino a un certo punto. LA differenza con la squadra precedente è che era forte ma a fine ciclo, qui è diverso. In questo momento a livello tecnico questa squadra è inferiore. Vediamo se a fine di questi tre anni sarà quella lì. In quella squadra c'erano giocatori qui da tanti anni e preferivano esperienze diverse.
La tattica di fronte all'atteggiamento non conta nulla. A Torino potevamo cambiare 7 moduli e il risultato sarebbe stato lo stesso. I centrocampisti dovranno far un grande lavoro aiutati dagli esterni. La partita è difficile, sarà una partita di sofferenza anche se nell'ultima partita contro di loro abbiamo perso ma avevamo al sensazione che ci si poteva giocare.
Se uno è a Roma e sta dietro alle polemiche si ammazza dopo 15 giorni, quello che viene detto all'esterno non mi interessa, è chiaro che faccio l'allenatore e tutti vorrebbero avere la squadra più forte di quello che ha anche se parli con Guardiola, fa parte del nostro mestiere e delle nostre ambizioni. Il gruppo squadra è sano, non ci sono grandi problematiche, è una squadra che dà gusto allenarla poi ci sono le partite e ogni tanto ti inc***zi.
Mi sono informato e sembra che la questura non consenta. Mi dispiace sarebbe stato un momento di contatto importante. In questa storia ho sempre detto che rispetto le decisioni dei tifosi. A noi mancano. Spero che da dentro si possano sentire, già sentirli è un grande segno di partecipazione alla partita, se lo fanno io sono contento.









































