Milannews24
·21 febbraio 2026
Conferenza stampa Allegri pre Milan Parma: «Partita importante, dobbiamo essere compatti. Var? Ecco un suggerimento. Infortuni? Vi dico come stiamo»

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Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro il Parma, valida per la 26esima giornata di Serie A, sottolineando l’importanza di non guardarsi indietro e concentrarsi sulle prossime partite cruciali.
L’IMPORTANZA DELLA PARTITA CONTRO IL PARMA – «Molto importante perché più avanti andiamo e più le partite diventano importanti. Mancano 13 partite, quindi ci sono 39 punti a disposizione. Speriamo di farne il più possibile. Parlare di quello che è successo non ha senso, parliamo della partita di domani, perché il Parma sta facendo buone cose. Quindi è una squadra difensivamente molto bravi, così come sulle palle inattive. Bisognerà fare una partita molto ordinata e compatta».
BOLLETTINO MEDICO E MODRIC – «Sul bollettino: stiamo tutti bene. Anche Pavlovic, che sembrava a rischio perché abbiamo temuto una rottura del perone. Gli altri stanno tutti bene. Pulisic e Leao meglio, soprattutto Pulisic. Siamo contenti, perché avere tutti a disposizione è importante perché i cambi sono molto importanti. Il Parma è una squadra che nell’ultima mezz’ora ha fatto molti gol, quindi bisognerà fare una partita molto buona. Modric? Speriamo che continui così fino alla fine. Giocatore straordinario. Non ci sono parole per descriverlo, io mi emoziono un po’ quando parlo di lui. Campioni del genere sono d’insegnamento a tutti».
SUL NERVOSISMO POST-COMO – «No, assolutamente. Il campionato è ancora lungo, mancano 13 partite. Noi dobbiamo fare il nostro dovere, a partire dal battere il Parma. Mi dispiace domani non essere in partita. Non commento e non dico altro, quindi passiamo oltre. Per noi queste due partite sono molto importanti, così come il derby e le altre, fino a che non abbiamo centrato l’obiettivo. L’Inter sta viaggiando molto forte, e con 13 partite a disposizione, a una media di 2 punti a partita, superano i 90. 88/90. Quindi per noi arrivare a 90, da 54 che ne abbiamo, dobbiamo fare 36 punti, quindi 12 vittorie e una sconfitta. Se poi l’Inter casca di sotto non siamo bravi a sfruttare quello che può essere i loro errori, la responsabilità è nostra, ma l’Inter è la netta favorita per lo scudetto».
SETTIMANA COMPLICATA PER GLI ARBITRI – «Non possono usare la prova TV per certe situazioni, si va avanti così. Se queste cose si prendono come un’opportunità è importante, ma se si lasciano andare e non prendiamo queste cose come opportunità di crescita rimaniamo sempre gli stessi. Dagli sbagli bisogna migliorare. Le cose che succedono devono essere viste come opportunità di crescita, quindi non ci lamentiamo se rimaniamo indietro».
SU JASHARI E I GIOVANI – «Jashari sono molto contento. Nell’ultimo periodo è cresciuto molto, così come Odogu, De Winter, Athekame. La società ha lavorato bene sul mercato estivo, facendo un mix di giocatori tra Modric, Rabiot, Maignan che era già qui, Tomori stesso, con giocatori meno esperti, ma soprattutto lo dimostra il fatto che quando arrivi al Milan sembra tutto facile ma c’è bisogno di un periodo di adattamento e lo stanno facendo nel migliore dei modi».
SUGGERIMENTI PER IL FUTURO DEL CALCIO – «Così su due piedi è difficile dire cosa bisogna fare. Ho sempre detto, e ripeto, che sull’oggettività bisogna cercare di arrivare a non sbagliare. Sulla soggettività ci saranno sempre decisioni che possono accontentare uno e scontentare l’altro. Sull’utilizzo del VAR, eccetera, si possono migliorare tante cose e lo faranno nel migliore dei modi».
SULLA RIMONTA SCUDETTO – «C’è solo una cosa che si può fare: filotto di vittorie noi mentre gli altri un filotto di pareggi».
IL COMPORTAMENTO DELLA PANCHINA – «A parte gli episodi che ci sono durante la stagione, dove c’è un po’ più di tensione, io credo che la nostra panchina deve avere un comportamento corretto ed educato per far sì che gli arbitri possano arbitrare bene e prendere le decisioni giuste. Poi capita, come successo mercoledì, dove anche io mi altero, e quindi succedono anche queste cose. Però la mia indicazione a tutti quelli che sono in panchina è quello di essere educati».
TATTICHE PER IL PARMA E I GIOCATORI IN FORMA – «Speriamo di vincere più partite in casa da qui alla fine del campionato. Poi le soluzioni, ci sono anche i cambi… Caratteristiche da centravanti d’area abbiamo Fullkrug, quindi o me lo gioco prima o dopo. Leao secondo me sta facendo bene il centravanti. I dati dicono che fa meno giocate, ma è più concreto ed utile per la squadra, dando meno nell’occhio all’aspetto estetico. A livello pratico ha fatto 8 gol, giocando poco ed in condizioni non ottimali. Così come Pulisic. Se loro due staranno bene da qui alla fine del campionato ci daranno un grande apporto».
SUI CENTROCAMPISTI – «Fofana? Questione di tempo di inserimento. Le nostre mezzale stanno migliorando molto. Rabiot già lo aveva di suo, Fofana era abituato a giocare in un centrocampo a due. Per quanto riguarda Ricci, l’altro gioco ha giocato non al meglio perché siamo stati colpiti da alcuni sintomi influenzali. Il ragazzo, e i ragazzi, sono da ringraziare per la partita che hanno fatto».
SITUAZIONE ARBITRALE MERCOLEDÌ – «Le cose che sono successe non possiamo cambiarle. Mi sono raccomandato alla squadra che bisogna pensare alle cose da fare, ovvero vincere le partite, tutti insieme, per arrivare all’obiettivo. Le cose societarie, politiche, non ci riguardano. Quando arriviamo in questo momento della stagione c’è molta più pressione per i 4 posti Champions. Quindi bisogna solo pensare a lavorare. Basso profilo? Non dobbiamo avere un dispendio di energie nervose. Poi società e dirigenti hanno altro a cui pensare, ma noi dobbiamo pensare solo al campo. Poi comunque domani è importante, ci sono in palio i 3 punti. Mettiamoci un obiettivo: dobbiamo arrivare a 60 punti. Raggiunti questi, puntiamo alla Champions. Dobbiamo avere dei micro obiettivi che ci permetteranno di arrivare a macro obiettivi».
MODRIC E RABIOT: GIOCATORI DA MOTIVARE? – «Non è che devono essere lasciati stare perché sono grandi giocatori. Più è alto il livello e più l’apprendimento è veloce. Modric ha 40 anni, Rabiot è cresciuto tantissimo, molto più forte rispetto a quando era alla Juventus. Ci sono dei giocatori con caratteristiche diverse, con capacità di apprendimento diverse. Ma comunque io penso che i giocatori non vadano ingabbiati».
SUL MILAN IN CHAMPIONS – «Perché mancano ancora tante partite, abbiamo ancora tre scontri diretti, Napoli, Atalanta, Juventus ed Inter, quindi quattro. Sono stati su 13 partite. Quindi dobbiamo mantenere il profilo basso. Facciamo un passettino domani».
GESTIRE LA PRESSIONE – «Pensando come bisogna fare».
SULLA QUESTIONE PAVLOVIC – «Pavlovic mi fa arrabbiare sui controlli. Il resto è un giocatore che tutto quello che ha mette in campo. Mi piace molto, come giocatore e ragazzo».
MESSAGGIO AI TIFOSI – «Ai tifosi, già dall’inizio è stata una cosa meravigliosa, di stare vicino a giocatori e squadra, perché tutti insieme possiamo arrivare al nostro obiettivo».
SUL GIOCO DEL MILAN – «Credo che per noi, come per tutte le squadre, alla fine bisogna ottenere il risultato attraverso le prestazioni. Abbiamo fatto buone partite, ne potevamo farne delle altre meglio. Abbiamo avuto i giocatori tecnici sempre fuori. Io guarderei il lato positivo, ovvero una squadra che conosce i propri limiti e ci lavora. Il campionato italiano è bellissimo, ma l’anno prossimo il Milan deve giocare la Champions».
– «».


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