Conferenza stampa Amorim: «Modric? Preferisco avere meno pressing e più possesso palla. Pulisic ha il muso, adoro questa situazione» | OneFootball

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·11 settembre 2026

Conferenza stampa Amorim: «Modric? Preferisco avere meno pressing e più possesso palla. Pulisic ha il muso, adoro questa situazione»

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Conferenza stampa Ruben Amorim – Queste le parole dell’allenatore portoghese alla vigilia della quarta giornata del campionato di Serie A

Alle ore 14:00 c’è stata la conferenza stampa di Ruben Amorim per presentare Lazio-Milan, gara in programma domani alle 18:00, valevole per la quarta giornata di campionato. Queste le parole dell’allenatore portoghese:

RITROVARE GATTUSO «Affronteremo una squadra veloce e aggressiva, che ha un’identità molto chiara, che costruisce a 4, Davide Frattesi è stato un acquisto molto azzeccato, due esterni bravi palla al piede e un nuovo centravanti. Una squadra a suo agio e che è in fiducia. A volte il calcio è buffo, avevano iniziato perdendo in Coppa poi hanno fatto tre su tre. Gattuso è una leggenda, è un’immagine importante per il Milan: il talento non è tutto. Serve aggressività, ciò che è mancato negli ultimi anni è stata questa passione, questo impegno, Gattuso è un ottimo esempio».


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SU JUVENTUS-MILAN «E’ mancata molta energia con la Juventus. Siamo stati manchevoli negli ultimi 30 metri nel primo tempo. Ho mostrato le immagini ai calciatori per far vedere che tante occasioni della Juventus sono arrivati dai nostri errori».

SU GONCALO RAMOS «Non abbiamo giocato bene in quanto collettivo, difficile analizzare la prova del singolo. Quando Goncalo ha avuto palloni non c’è stata buona connessione, dobbiamo lavorare meglio come squadra. Contro Venezia e Torino ha giocato bene, sappiamo quindi che può rendere molto bene».

MODRIC FA FATICA? «Ci sta come ragionamento, la squadra deve imparare a stare tanto tempo con il possesso palla. Quando abbiamo il possesso possiamo gestirlo meglio con Modric in campo. Ho visto che con la Juventus c’è stato meno pressing. Da un lato si perde dall’altro si guadagna, questo è il messaggio che voglio mandare ai giocatori: preferisco avere meno pressing e più possesso palla. Io voglio una squadra che possa dominare con il possesso».

CI VUOLE TEMPO «So che non è un bell’esempio: ma se prendiamo esempio da un incidente di un aereo si prendono tante informazioni su quello che è successo per migliorarle successivamente. Penso che miglioreremo ma bisognerà aspettare il banco di prova che è la partita di domani. Se si vuole vincere qualcosa ci vuole continuità e ci vuole tempo per costruire qualcosa».

CHI SULLA TREQUARTI «Non dirò chi giocherà domani. Pulisic si sta allenando bene. Cisse e Saelemaekers stanno giocando alla grande. Hutchinson sta lavorando. C’è anche Loftus. Guardando le ultime tre partite si è visto che chi è entrato dalla panchina ha cambiato la partita».

SU CISSE «In nazionale giocherebbe libero, perché è pronto. Ho già notato una differenza tra rendimento in trasferta e in casa, perché è difficile giocare a San Siro. E’ pronto per la Nazionale perché non è timido, però ci vuole tempo per diventare ciò che tutti noi vorremmo».

CLASSIFICA «La classifica non conta in questo momento, è l’ultimo dei problemi, in questo momento non vale niente. Andare a dormire sabato sera in testa potrebbe interessare giusto a mio figlio».

PULISIC «Lo vedremo domani non so se all’inizio o a gara in corso, in questo momento tiene il muso, ma io adoro questa situazione. Vorrei che i giocatori siano insoddisfatti quando non giocano. Non dimentichiamoci che era reduce da un infortunio. Io non sono mai disposto a mettere in campo anche il giocatore più forte al Mondo a discapito di chi ha reso molto bene in allenamento. Questo è il mio modo di essere leader e morirò con questi principi».

BONDO «Abbiamo una rosa abbastanza profonda, abbiamo un giocatore in più per reparto, per il momento la rosa è chiusa, abbiamo abbastanza calciatori per tutte le esigenze».

RUOLO DI MEZZALA «Rabiot può giocare nel ruolo di Musah, così come Jashari. Musah mette tanta sostanza, ma anche Rabiot ne è capace, Jashari è leggermente diverso. Comotto si sta migliorando in questo ruolo. Come mezzala le soluzioni sono queste quattro e persino Loftus-Cheek».

FABREGAS COME ISPIRAZIONE? «Siamo diversi come allenatori, come vissuto, Cardinale non mi ha mai parlato di Fabregas come ispirazione. Il mio modo di giocare è molto chiaro, si è visto sin dal primo giorno. Ma come ogni allenatore ho bisogno di tempo. Si vedrà in futuro se si vuole giocare come il Como bisogna assumere l’allenatore del Como io sono diverso. Difficile allenare il Milan, difficile anche allenare lo stesso Como. Ma io sono focalizzato sul Milan e sono focalizzato sul modo giusto. Chiaro che mi piace rubare qualche idea, ma io non copio niente da nessuno. Non mi piace molto parlare in conferenza, mi piace la parte tattica. Capisco che vi piace molto il Como ma io ho la mia identità, ma a fine stagione e alla fine di un ciclo di stagioni vedremo chi ha la meglio».

COME RISPONDE ALLE CRITICHE «Impossibile riceverne più qua che al Manchester. Io ho parlato sempre di mettere il Milan al primo posto, questa è la mia intenzione. Poi c’era il vostro Spalletti contro domenica scorsa che è molto bravo. Non cambierà però la nostra intenzione, non faremo mai nulla di casuale, anzi saremo fin troppo rigidi perché mettere in pratica i nostri schemi è difficile. Capisco che è difficile per voi che arrivi un allenatore giovane dall’estero che cerca di dirvi come bisogna giocare a calcio. So che c’è chi non vedeva l’ora che io inciampassi so che i giocatori mi stanno ascoltando e sin da subito ho detto a loro che bisogna essere perfetti».

CI STIAMO CONOSCENDO «Cerco di trovare l’equilibrio giusto della rotazione tra calciatori. Stiamo imparando a conoscerci, sto cercando il miglior ruolo per ogni calciatore. Capisco le critiche e credo siano giuste».

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