Conferenza stampa Amorim pre Milan Venezia: «Leao? A volte è meglio andare altrove. Rabiot cruciale, vogliamo rinnovargli il contratto» | OneFootball

Conferenza stampa Amorim pre Milan Venezia: «Leao? A volte è meglio andare altrove. Rabiot cruciale, vogliamo rinnovargli il contratto» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Milannews24

Milannews24

·27 agosto 2026

Conferenza stampa Amorim pre Milan Venezia: «Leao? A volte è meglio andare altrove. Rabiot cruciale, vogliamo rinnovargli il contratto»

Immagine dell'articolo:Conferenza stampa Amorim pre Milan Venezia: «Leao? A volte è meglio andare altrove. Rabiot cruciale, vogliamo rinnovargli il contratto»

Conferenza stampa Amorim pre Milan Venezia: il tecnico presenterà la sfida di domani a San Siro a partire dalle 14

Alla vigilia di Milan-Venezia, match in programma domani sera alle ore 20:45, è intervenuto in conferenza stampa Ruben Amorim. Queste le sue parole:


OneFootball Video


SCELTE STABILI – «Dobbiamo dare continuità alla squadra, ma allo stesso tempo fare in modo che tutti i giocatori comprendano bene i nostri principi. Il nostro obiettivo è vincere ed essere competitivi e, per riuscirci, saranno necessarie diverse rotazioni. Ogni settimana affronteremo avversari differenti, con caratteristiche tattiche e individuali diverse. Dobbiamo costruire una struttura stabile e fare in modo che tutti conoscano perfettamente i propri compiti. Non sarà possibile schierare sempre gli stessi undici sia in campionato sia in Europa League»

LEAO E RICCI – «Sono molto soddisfatto della rosa. Non so cosa potrà accadere fino alla chiusura del mercato. Leao non è disponibile per la convocazione, perché si è allenato soltanto una volta e quindi non prenderà parte alla gara. Mancano cinque giorni alla conclusione del mercato. Se dovesse arrivare qualcuno, sarà perché potrà darci un contributo sia nell’immediato sia in prospettiva. Domani sceglierò i giocatori che riterrò migliori per la partita. Quando il mercato sarà terminato, faremo il punto definitivo sulla rosa»

GIOCATORE FUORI ROSA – «Non significa che non siano calciatori e persone di grande valore, ma è difficile lavorare quotidianamente con 27 giocatori a disposizione. Come società dobbiamo consentire a tutti di poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Il mercato è ancora aperto, ma in questo momento la mia attenzione è completamente rivolta al Venezia»

SQUADRA CORTA IN ALCUNI RUOLI – «Dobbiamo pensare innanzitutto alla partita. Abbiamo diversi giocatori e giovani che necessitano di trovare spazio e accumulare minuti. Non possiamo pensare di sistemare ogni aspetto in una sola finestra di mercato. Sarà necessario del tempo. Potrebbero anche esserci delle sorprese. Oggi si pretende che tutto venga risolto immediatamente, ma alcune situazioni richiedono pazienza. Potrebbero verificarsi nuovi casi come quello di Cisse. Ogni scelta che facciamo oggi avrà conseguenze sul futuro, quindi servono calma e pazienza»

COSA SUCCEDEREBBE IN CASO DI PERMANENZA DI LEAO – «Di questo possiamo parlare tra cinque giorni. È complicato entrare nel dettaglio delle singole situazioni. Capisco le vostre domande, ma nella prossima conferenza potrò essere più preciso sul mercato. Leao è un calciatore di grandissimo livello e, quando ha la giusta mentalità, può giocare in qualsiasi squadra del mondo. Nel calcio, però, può arrivare il momento in cui è necessario cambiare ambiente. Non abbiamo ancora parlato del Venezia, di come gioca e del lavoro fatto da una squadra che lo scorso anno ha disputato un ottimo campionato di Serie B. Io sono concentrato sul mio primo appuntamento a San Siro»

ESORDIO A SAN SIRO – «Sarà sicuramente una giornata particolare per me e sentirò tutta la responsabilità di essere l’allenatore del Milan. Allo stesso tempo voglio vivere e godermi questo momento. Mi aspetto una sfida complicata. Abbiamo analizzato la partita contro il Lecce e mostrato ai giocatori molte immagini, indipendentemente dal risultato ottenuto. Ci sarà inevitabilmente un po’ di tensione, ma dovremo essere intelligenti, umili e pronti a correre e pressare molto, gestendo con attenzione il possesso. Loro ci affronteranno uomo contro uomo a tutto campo. Guardando le gare della prima giornata, mi ha colpito la qualità del calcio italiano: ci sono molti allenatori preparati e credo che il prodotto vada valorizzato maggiormente. Il Venezia arriverà senza la stessa pressione del risultato che avremo noi. I nostri tifosi vorranno vedere un Milan padrone del gioco, ma quando avremo la palla dovremo ragionare e scegliere bene. Dobbiamo essere umili e lucidi»

CAMBIARE IL PENSIERO SUL MILAN – «Per quanto riguarda il modo in cui vivo le partite, non so spiegare esattamente perché sia così. Preferisco che non ci venga attribuito il ruolo di favoriti per lo scudetto. Dobbiamo affrontare ogni gara senza abbassare il nostro livello di prestazione. La cosa fondamentale è trovare continuità. Una singola partita non cambia tutto: puoi giocare bene una gara e poi offrire una prestazione diversa quella successiva. Dobbiamo riuscire a mantenere un buon livello ogni settimana. Quando osservo la squadra in allenamento vedo grande impegno e un lavoro positivo. È l’unica strada per crescere. Tutti devono sentirsi coinvolti nel progetto. E per valorizzare il calcio italiano bisogna anche riuscire a proporre un calcio piacevole»

RABIOT – «Prima di arrivare qui non lo conoscevo personalmente, ma Adrien è fondamentale per il nostro progetto. Abbiamo voluto trattenerlo e, se ci sarà l’opportunità, vorremmo prolungare il suo contratto. Lui ne è consapevole. È un professionista esemplare e ha una straordinaria disponibilità a imparare. Durante gli allenamenti dà una grande mano ai compagni. A Torino aveva svolto appena tre allenamenti eppure è riuscito a essere decisivo. È ancora lontano dalla sua condizione fisica migliore»

MAIGNAN – «Una delle cose che ho capito è che per giudicare correttamente una situazione devo prima osservarla personalmente. Ho parlato con lui e lo considero un giocatore pienamente coinvolto nel progetto, oltre che un leader. È molto attento ai dettagli, pretende rispetto e noi vogliamo che continui a essere qui. Lo vedo sereno con il nuovo preparatore dei portieri. So che sui social si è parlato molto della sua situazione, ma durante gli allenamenti si comporta da vero leader e questo mi fa pensare che sia felice al Milan»

PROBLEMI CON LE PICCOLE LO SCORSO ANNO – «Per me questo è proprio il punto centrale. Non puoi prestare massima attenzione ai dettagli nelle partite importanti e poi avere un atteggiamento differente contro avversari considerati più abbordabili. Non ero qui lo scorso anno, quindi non so se fosse un problema di umiltà. Noi non possiamo essere una squadra contro l’Inter e un’altra contro un avversario diverso. Se manteniamo la concentrazione possiamo battere chiunque; se invece la perdiamo, possiamo anche perdere contro una squadra di Serie B. Il prossimo avversario deve sempre essere considerato il più forte del mondo»

PULISIC E POSIZIONE RABIOT – «Pulisic arriva da un infortunio e non partirà dall’inizio. Valuteremo se potrà giocare qualche minuto. Per quanto riguarda Rabiot, può essere impiegato sia da centrocampista sia da trequartista. La scelta dipenderà dalle esigenze della partita e dai giocatori che avremo a disposizione. So che è abituato a giocare in mezzo al campo, ma al Marsiglia ha fatto bene anche più avanti. È un calciatore molto intelligente, possiede un buon tiro dalla distanza e legge molto bene le situazioni, come dimostrato anche in occasione del gol di Torino»

COPPIE DEGLI ESTERNI – «Diego Moreira può essere utilizzato insieme a Chukwueze oppure prendere il suo posto. Se Chukwu non dovesse esserci, abbiamo comunque un giocatore capace di permetterci di mantenere la nostra identità. In alcune partite potremmo schierare due esterni particolarmente offensivi. Contro una squadra con centrocampo a quattro, invece, potremmo avere Bartesaghi più basso, sulla linea difensiva. Valuteremo di partita in partita»

DIFFERENZE RISPETTO AL VENEZIA – «Per quanto riguarda la condizione atletica, abbiamo avuto un calo negli ultimi quindici minuti. Modric ha fatto pochi allenamenti in preparazione, Rabiot è arrivato la scorsa settimana. I nostri difensori centrali non sono abituati a pressare così alti e ci vorrà tempo per assimilare questi carichi di lavoro. Avremmo potuto gestire al meglio il possesso palla, ma vanno fatti anche i complimenti ad Abate per averci messo in difficoltà con i cambi. Noi avevamo esaurito i cambi. Non possiamo risolvere tutti i problemi in una sola partita e un passo in avanti sarebbe se domani dovessimo fare bene ottanta minuti. Con il Torino è stato “facile” leggere i movimenti perché erano due moduli speculari. Domani sarà diverso»

NUOVO INNAMORAMENTO DOPO CISSE – «Non voglio soffermarmi sui singoli. Amo tutti i miei giocatori allo stesso modo. Stanno lavorando molto bene e bisogna riconoscere anche il merito di Allegri, perché a Milanello esiste una grande cultura del lavoro. I ragazzi fanno domande e dimostrano grande disponibilità. Sono soddisfatto del lavoro che stiamo portando avanti e sono contento di tutti loro»

COMPOSIZIONE PACCHETTO DIFENSIVO – «Servono sempre giocatori dotati di velocità. In Inghilterra puoi avere un difensore rapido, ma se non è abbastanza alto puoi avere problemi sulle palle inattive. In una grande squadra devi essere veloce perché affronti molte situazioni di transizione. Devi inoltre saper giocare con i piedi e avere qualità nell’uno contro uno. Ci sono moltissimi duelli. Le caratteristiche principali sono quindi velocità, qualità nel possesso e capacità nei duelli individuali»

CAMARDA E RAMOS BASTANO – «Non voglio affrontare questo argomento prima della chiusura del mercato. Pensiamo che Camarda abbia bisogno di spazio e tempo, ma possiamo anche utilizzare un falso nove. Credo molto in Francesco e penso che dobbiamo puntare su di lui senza aggiungere necessariamente altre soluzioni. Aiutare Camarda significa aiutare anche me. Ramos è già a un livello molto alto, ma Camarda deve avere la percezione di essere la seconda scelta e non la terza, così potrà essere pronto quando verrà chiamato in causa. In questo modo si sentirà importante. Si sta adattando al nostro modo di giocare. Ci sarà una differenza rispetto a Ramos, ma io credo fortemente nelle sue qualità. Siamo all’inizio di un nuovo progetto e lui dovrà conquistarsi il posto indipendentemente dall’età. È un giocatore del Milancrediamo molto in lui»

Visualizza l' imprint del creator