Calcionews24
·3 aprile 2026
Conferenza stampa Cuesta pre Lazio Parma: «Mi aspetto questo tipo di partita, Bernabé importante per noi. Abbiamo analizzato cosa abbiamo fatto bene e cosa no»

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La conferenza stampa di Carlos Cuesta alla vigilia di Lazio Parma, le parole del tecnico dei ducali in vista della sfida valevole per il 31° turno del campionato di Serie A 2025/26.
ONDREJKA AL POSTO DI BERNABE ESPERIMENTO GIA’ CONCLUSO? – «Ondrejka ha sviluppato il ruolo di interno anche l’anno scorso e giocava tra le linee, lasciando la fascia a Valeri. Non ci focalizziamo su chi non c’è, ma sulle nostre possibilità e soluzioni. Sicuramente ci siamo trovati in contesti in cui non abbiamo lavorato la palla come ci sarebbe piaciuto nelle zone centrali. Speriamo di migliorare già dalla prossima».
BERNABE – «Ha la capacità di abbassarsi e di giocare tra le linee, per legare il gioco. Quando lui riceve alto, ha possibilità di incidere e fare gol, cross e di impattare nella squadra, come abbiamo visto contro Lecce, Verona e Milan. Sicuramente quella gestione dei ritmi, degli spazi e della progressione con la palla ci dà molto».
MIKOLAJEWSKI VUOLE ESORDIRE? – «È positivo che tutti abbiano quella ambizione e fame di voler giocare. Lo dimostrano anche in allenamento. Alla fine le scelte sono fatte sempre per il meglio del Parma. Mikolajewski è con noi ed è li per essere pronto a esordire in futuro».
MANCANZA DI QUALITA’ NELL’ULTIMO TERZO DI CAMPO? – «È parte del problema. Nel nostro processo offensivo abbiamo bisogno di tanti passaggi per arrivare nella metà campo avversaria. Spesso difendiamo in blocco basso e quello ti porta a velocizzare molto coi giocatore davanti o avere la capacità di gestire la palla in modo orizzontale per arrivare più compatto. Dobbiamo essere bravi in questo. Sappiamo che dobbiamo lavorare meglio nella costruzione dal basso e sono cose che sappiamo a livello collettivo: stiamo lavorando per quello, per aumentare la qualità di palloni che arrivano ai nostri attaccanti in condizioni giuste e provare a sfruttare le nostre qualità per aumentare il numero di gol. Ma dobbiamo anche essere consapevoli dei nostri punti di forza: quei cinque risultati utili consecutivi sono arrivati con soli due gol subiti. Dobbiamo avere equilibrio e sapere che quando prediligi la fase difensiva puoi inficiare su quella offensiva. Alla fine la coperta a volte è corta e devi dare delle priorità».
SULL’ELIMINAZIONE DELL’ITALIA – «Per me l’Italia è piena di talento, a tutti i livelli. Lo dice anche il resto del movimento sportivo, come il tennis e la Formula 1 o i giochi olimpici invernali. Il livello dell’Italia è sempre alto, il talento c’è e adesso penso che quel talento si esprimerà nel modo giusto quando lo sviluppo sarà fatto in una maniera chiara».
IL MIO PARMA HA UN PO’ MOLLATO? – «Ci siamo presi tutte delle responsabilità. Allo stesso modo sappiamo che non abbiamo avuto mancanze di attenzione. La volontà è al massimo sempre. mettere soluzioni giuste a livello di gioco e portare le partite dove ci interessa, prendendo tutto con coraggio e responsabilità, con l’idea chiara di chi vogliamo essere».
CHE PARTITA MI ASPETTO CON LA LAZIO – «Loro hanno un’identità di gioco chiara, noi dobbiamo ritrovare le nostre certezze, puntando sui punti di forza: la compattezza di squadra e gestire bene la palla, fare la partita il meglio possibile per ciò che ci può avvicinare a far punti».
COME STANNO I NAZIONALI – «Secondo me è stato un periodo positivo per loro. Hanno avuto la possibilità di avere minutaggio e presenze di livello: le prestazioni sono state positive. Suzuki ha fatto buone partite, Britschgi ha avuto un impatto positivo e lo stesso vale per Circati. Arrivano con minutaggio e con alcuni viaggi pesanti, ma sono qua con lo stesso obiettivo: ripartire forte e fare tutto per fare una grande prestazione domani».
COSA E’ EMERSO DAL CONFRONTO COL CLUB? – «Abbiamo avuto anche altre settimane o soste dopo una sconfitta. Alla fine quello che facciamo è sempre lo stesso: analizzare cosa abbiamo fatto bene e cosa meno, lavorando sui punti di forza ma anche provando a migliorare altri aspetti che sicuramente pensiamo dobbiamo sviluppare di più, con compattezza e unione, concentrati su quello che vogliamo: ripartire e fare tutto quello che possiamo per riportare la linea della squadra dove vogliamo».









































