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·28 marzo 2026

Conferenza stampa Dimarco: «Vogliamo assolutamente la qualificazione. Sull’esultanza dico che…»

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Conferenza stampa Dimarco: vi riportiamo le dichiarazioni del difensore degli Azzurri in vista di Bosnia Italia, finale dei playoff Mondiali di martedì sera

La conferenza stampa di Federico Dimarco: l’esterno dell’Inter si presenterà in sala stampa alle ore 13:30 per parlare della finale playoff per i Mondiali 2026 tra la Bosnia e l’Italia. Le sue parole:

CASO ESULTANZA – «Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e soprattutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sento anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, né alla Bosnia né ai bosniaci; siamo tutti persone per bene. Arroganti? C’è poco da esserlo, manchiamo da due Mondiali e non avrebbe alcun senso esserlo. E mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere stato ripreso in un contesto dove c’erano amici, famiglie e pure bambini»


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SUL PESO DELLA QUALIFICAZIONE AI MONDIALI – «Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, siamo un gruppo che sta bene insieme»

A COSA BISOGNA PRESTARE ATTENZIONE CONTRO LA BOSNIA? – «Dobbiamo essere forti mentalmente, soprattutto. Se siamo forti di testa porteremo a casa il risultato».

COSA TEMIAMO? CONTANO PIU’ LE GAMBE O LA TESTA? – «La testa comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra molto forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto ogni punto di vista».

DIFFERENZA TRA IRLANDA DEL NORD E BOSNIA? PROBLEMA NEI PRIMI TEMPI? – «Non lo so, sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera diversa. La Bosnia ha giocatori più esperti e talenti che stanno facendo bene. Primo e secondo tempo? Non so dare una spiegazione, ogni partita è una gara a sé».

LA QUALITA’ MAGGIORE DELL’ITALIA – «La forza mentale. Dopo un primo tempo un po’ contratto e l’occasione sbagliata da Retegui non ci siamo scoraggiati. Puoi iniziare a vedere i fantasmi e invece siamo rimasti lì, l’abbiamo sbloccata e poi chiusa con Moise. Siamo rimasti sul pezzo per tutti i 90 minuti».

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