Conferenza stampa Fabiani: «Possiamo monitorare gli svincolati. Pellegrini? Abbiamo dei giocatori fuori dal progetto» | OneFootball

Conferenza stampa Fabiani: «Possiamo monitorare gli svincolati. Pellegrini? Abbiamo dei giocatori fuori dal progetto» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Lazionews24

Lazionews24

·3 settembre 2026

Conferenza stampa Fabiani: «Possiamo monitorare gli svincolati. Pellegrini? Abbiamo dei giocatori fuori dal progetto»

Immagine dell'articolo:Conferenza stampa Fabiani: «Possiamo monitorare gli svincolati. Pellegrini? Abbiamo dei giocatori fuori dal progetto»

Conferenza stampa Fabiani: il direttore sportivo della Lazio ha rilasciato alcune dichiarazione alla tifoseria biancoceleste. Le sue parole

Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, interviene in conferenza stampa per presentare ai tifosi i nuovi acquisti dal centro sportivo di Formello. Le sue parole:

CONFERENZA STAMPA DI FABIANI


OneFootball Video


PRESENTAZIONI – «Oggi abbiamo quattro presentazioni sarò coinciso. Ringrazio Pinamonti perché ha voluto fortemente la Lazio. A volte sono i giocatori che scelgono noi. Poi c’è la valutazione tecnica. Questo la dice lunga sulla sua voglia di arrivare alla Lazio e siamo felici sia parte della nostra comitiva».

GUDMUDSSON – «Il primo tentativo per Gudmundsson è sfumato al Genoa. Siamo felici sia qui con noi ma mi dispiace ripetermi. Oltre al valore di questi ragazzi, loro ricordiamo che scelgono la Lazio e liu ci ha voluti. Così sul fotofinish siamo riusciti a chiudere».

MERCATO – «Ringrazio tutti quelli che hanno fatto parte del nostro gruppo. 12 uscite e 17 entrate tra primavera e prima squadra e questo si può fare grazie ai collaboratori. Ruoli fondamentali ad esempio dal nostro segretario generale con i trasfert internazionali. Battista: ragazzi che per mesi sono stati al mio fianco a Formello per chiudere determinate operazioni. Molte idee nascono mesi prima ma evidentemente non era il momento giusto per rischiare. Voto? Lo darà il campo che è giudice supremo e mi auguro che i ragazzi si tolgano soddisfazioni importanti che meritano i tifosi e la società. Appello ai tifosi: dico loro che, aldilà delle proprie ragioni per le quali non entro nel merito, vi dico che questi ragazzi hanno bisogno di voi. E aspettano i tifosi per gioire sotto la curva. So quanto ci stanno male a non venire allo stadio ma credo che nella vita fare un passo indietro possa a volte essere due in avanti. Non voglio entrare nel merito ma vivo questo momento e dico che il calcio deve rimanere tale e deve rimanere nel rettangolo poi le altre questioni si discutono in altre sedi con formule di convivenza. Dico al popolo laziale, state vicino alla squadra e a questi ragazzi. L’amore vince sempre ed è giunto il momento di ragionare con il cuore e dico la verità qui. Speriamo di ricompattare l’ambiente».

PRESENTAZIONI – «C’è il mercato degli svincolati è chiaro che non si dorme mai finché si può lavorare. Ho preferito lasciare degli slot liberi per monitorare il mercato degli svincolati. La norma ci consente di inserire anche questi ragazzi che per oggi non sono nella lista però devo anche dire che ci sono ragazzi straordinari che non rientrano nel nostro futuro e bisogna essere sinceri e lineari».

ALLENATORI – «Con Gattuso c’è un rapporto lineare e di correttezza e stima reciproca. Romagnoli? Per due mesi gli hanno prospettato un film che volevano che il finale fosse diverso da quello che volevo io. Volevi la risoluzione gratis? Sbagliato bottega! Ieri si è fatta un’operazione inizialmente concordata con la società. Non è dipeso da me e Gattuso lo sapeva perfettamente e lui ha detto che voleva giocatori che volessero la Lazio. Ha posto il veto su Cancellieri e noi lo abbiamo rispettato rinunciando di mandarlo al Parma, Genoa o Fiorentina e per quello è servito più tempo per Gudmunsson. Quando si parla di questi ragazzi che li ha chiamati Rino, per me è un grande orgoglio. Lo abbiamo preso noi con il mio avallo quindi non è un dispiacere anzi sono orgoglioso».

FRASE SU DIMISSIONI – «Nella vita tutto passa, i presidenti, direttori, allenatori, giocatori e quelli che hanno fatto la nostra fortuna sono venuti meno e ho avuto una situazione non facile da gestire. Con passione e dedizione e ho lavorato. Non mi interessano i voti. Mi dispiace non aver passato un giorno di vacanza con i miei figli. Per portare a casa il risultato serve condotta e linea, prima ci volevano 5 milioni e 29 giorni dopo lo ho preso per quello che erano le mie idee iniziali. Le dimissioni? Le posso anche dare ma oppure qualcuno dice bisogna rinnovagli il contratto. Questo impegno a fine anno finisce, lo faccio per passione e la società valuterà se in questi anni il lavoro è stato buono. Comprare è facile, vendere è difficile. Rischiare è giusto. Io ci metto sempre la faccia ma se mi devo dimettere me lo dicano».

IMPEGNI – «In quattordici anni non mi è mai stato imposto nulla quindi eventuali fallimenti sono da attribuire a me. Poi magari i successi no ma il problema non è questo. La Lazio farà come fatto sempre. Sento dire ogni anno le solite cose ma abbiamo sempre soddisfatto gli impegni economici ma ritengo che sia così da sempre con questa proprietà. E’ la norma di tutte le società si fanno con situazioni pluriennali come fatto sempre. Technality è una parola chiave: operazioni che portano vantaggi e non svantaggi. Tre milioni di prestito vanno pagati, mica facciamo cose a vuoto sarebbe follia. Vedrete che gli impegni della società saranno sempre assunti».

IDEE – «Calcio malato con dinamiche per cui non voglio essere offensivo il calcio si fa con idee, intuizioni o con soldi ovunque. Le società che investono di più non hanno fatto più di noi. Se avessimo vinto la Coppa Italia non ne staremmo parlando. Purtroppo l’abbiamo persa come è successo. Già battuti prima di scendere. Vinci quel trofeo e cambia tutto e le idee diventano diverse. Se non si arriva ad un equilibrio ci sarà sempre divario. Fatto quello che ci eravamo prefissati. Cosa è cambito? Ora voi non sapete che succede perché ci sono norme contorte e cavilli obsoleti per i quali mettere le mani. Un’azienda che fattura 150 milioni di euro e ci si inventa l’indice che ora si chiama in modo diverso. Che senso ha? E’ un problema della società: vincoli stupidi e banali che mi blocchi. Una società con 150 milioni muove un esercito. E’un’industria. Dobbiamo rivedere delle norme che possano avvicinare certe distanza tra fondi che passano da uno all’altro a società come la Lazio. L’intuizione è l’unica arma che abbiamo. Lavorare con la fantasia. MAndas? non è stato riscattato e abbiamo rifiutato 20 milioni e potenziato il reparto. Provedel? era a fine mandato e lo abbiamo accontentato poi abbiamo preso Taylor, Rovella e elementi giovani che costituiscono l’ossatura di una squadra».

LAZIO E ROMAGNOLI – «Rispetto Alessio e lui lo sa, gli sono stato vicino, mi dispiace quello che ha detto. Non vado dietro ai se o ai ma, vado dietro ai fatti, lui ha salutati due volte la Lazio e io l’ho riportato dentro, questo significa rispettare le persone. Vedremo cosa dirà, lui è un ragazzo intelligente. Sfasciare un giocattolo ci vuole poco, aggiustarlo di più, se diceste cose positive sulla Lazio creereste un ambiente positivo».

RATKOV, PELLEGRINI E PATRIC FUORI ROSA – «Sono posizioni momentanee, riferito Patric. Non sono contento per com’è andata con Ratkov, c’è chi passa e non fa bene e poi va via e va meglio: nel precampionato aveva fatto bene. C’erano Siviglia, Levante, Zenit e una squadra inglese su di lui, non è un giocatore scarso. Se segna 15 gol c’è l’obbligo di riscatto a 14 milioni».

GIOVANI PRESI A GENNAIO E PROSPETTIVE PROGETTO TECNICI. QUAL E’ L’OBIETTIVO? – «In estate tutti vincono il campionato con i buoni propositi, ma sarà il campo il giudice supremo, valuteremo a fine stagione cosa abbiamo fatto. Abbiamo fatto un mix tra giovani ed esperto, mi fa piacere su Floriani, per anni hanno detto tante cose sul nostro settore giovanile. Ha giocato l’ultima ma nessuno dice che l’abbiamo svezzato noi prima dei vari prestiti. Gattuso lo usa titolare, questo significa che una progettualità ce l’abbiamo!».

Visualizza l' imprint del creator