Conferenza stampa Gattuso: «Cataldi è con noi. Marusic corre e dopo la sosta sarà a disposizione. Icardi? Abbiamo Pinamonti e Albert» | OneFootball

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·18 settembre 2026

Conferenza stampa Gattuso: «Cataldi è con noi. Marusic corre e dopo la sosta sarà a disposizione. Icardi? Abbiamo Pinamonti e Albert»

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Conferenza stampa Gattuso: l’allenatore della Lazio interviene in vista della partita dello stadio Pier Luigi Penzo contro il Venezia di Giovanni Stroppa

Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, interviene in conferenza stampa alla vigilia della partita della quinta giornata del campionato di Serie A 2026-2027 contro il Venezia. Le sue parole in vista della sfida contro gli arancioneroverdi:

LA CONFERENZA STAMPA DI GATTUSO


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PARTENZA POSITIVA – «Ora non dobbiamo peccare di presunzione, essere bravi a continuare su questa strada e non pensare che ora siamo tutti bravi. Ci vuole giudizio e mentalità, non presunzione. Domani abbiamo una partita tosta, contro una squadra che meritava più punti, che ti prende uomo a uomo e non dobbiamo essere presuntuosi o domani sarà molto difficile. Se siamo arrivati qui fino ad ora è perché abbiamo giocato di squadra e siamo stati sul pezzo. Non deve mancare questo».

CONCENTRAZIONE – «Non voglio che si parli nello spogliatoio troppo. Io evito di parlare di cose che non ci riguardano e dobbiamo fare bene il lavoro e allenarci in un certo modo. Noi ci possiamo lamentare solo se manca il salario. Leggo poco le cose extra campo che è una cosa che ho visto non porta a nulla. Mi dedico al mio lavoro quotidiano e voglio trasmetterlo ai giocatori. Domani è importante e ci dobbiamo rifare dal secondo tempo giocato con il Milan».

INFORTUNI – «Cataldi è con noi. Marusic corre e dopo la sosta sarà a disposizione così come Rovella che giovedì ha la risonanza per capire come sta. Dele Bashiru è guarito ma non ha senso buttarlo e rischiarlo ancora. C’è una lunga sosta e ora che si è allenato lo rimetteremo in forma. Sono tutti ragazzi per bene e con lui abbiamo deciso di preservarlo e di non rischiare. Isaksen ha avuto un piccolo problema ma sarà a disposizione».

PASSATO PERSONALE – «Io non sono andato in Champions con 77 punti e se vincevamo invece di pareggiare con il Verona arrivavamo secondi. Quella quadra aveva un bel calcio. Ho giocato a calcio e ho vinto qualcosina con il mio carattere. Con il mio soprannome “Ringhio” ti battezzano ma bisogna guardare avanti. Lo faccio con passione questo lavoro qua. Un giocatore con le mie caratteristiche oggi forse con me non giocherebbe. Uno come me forse qua non trovava posto per come vedo il calcio da un po’ di anni a questa parte».

ROSA – «La rosa? Manca un Gattuso? Per come vogliamo giocare non serve. Noi vogliamo rischiare, portare uomini, pressione offensiva che, se riconquistiamo palla, abbiamo tanti uomini per ferire. Non serve un Gattuso, serve tenere il livello alto e essere bravi ad abbassarsi e a capire i momenti della partita. O si lavora di reparto o si va sui riferimenti. Come fatto negli ultimi 10 miuti. Un’altra squadra ne avrebbe presi altri due con il Milan invece abbiamo ricominciato a salire».

ICARDI – «Icardi è un giocatore che ha fatto 250 gol in carriera. Ma noi abbiamo fatto delle scelte: Pinamonti, Gudmunsson e quando parli con i giocatori bisogna essere onesti. Non possiamo incartarci. Ne ho parlato con il direttore sportivo e con il presidente e, senza togliere nulla a lui, e visto che qualcuno deve stare fuori. Così come Pellegrini che si allena con noi anche se sta fuori. Dobbiamo essere bravi a non rovinare gli equilibri nello spogliatoio».

ULTIMO SLOT – «Ora non pensiamo di occuparlo lo slot. Inutile prendere gente per lasciare fuori qualcuno. Te lo puoi permettere con i giovani ma poi la gestione diventa problematica».

ENTUSIASMO – «Non mi faccio prendere dall’entusiasmo. Domani è la quinta giornata. Mi interessa la mentalità alla squadra e che si tocchi con mano quel che si vuole fare poi vediamo dove arriveremo. Con questa maglia la pressione c’è sempre. Ha scritto pagine importanti di storia. Non dobbiamo commettere errori di presunzione. Un mese fa pensavano che dovessimo salvarci dopo la figuraccia con il Mantova. Ma noi dobbiamo preparare sfida per sfida».

PINAMONTI – «L’alternanza con Noslin? Pinamonti sa come è arrivato, voleva venire qua e si è allenato poco a Sassuolo però è un ragazzo che ha voglia ma deve stare tranquillo. Roma non è stata costruita in un giorno. Sappiamo che ha preso una botta alla caviglia e sappiamo le sue qualità. Poi dipende anche dalle altre squadre come giocano. Tranne Zaccagni li sto girando tutti Noslin da più profondità e partita dopo partita noi scegliamo quello come vogliamo mettere in difficoltà gli avversari».

TIFOSI – «Chiedo scusa. Mi sono fatto prendere dal nervosismo quando ho detto che senza i tifosi il calcio fa schifo. Chiedo scusa a chi era allo stadio. Non volevo fare una polemica, ma con i 10 mila che sono venuti allo stadio non li ho ringraziati. E’ stato un mio errore e mi scuso e spero che in futuro ce ne saranno molti di più».

CATALDI – «Cataldi? Fermo da tempo, si sta allenando e si sta rimettendo in condizione. E’ pronto ma fermo da tanto tempo e ora dovrà migliorare ma si sta allenando con continuità ed è importante per noi».

DIFESA – «Doekhi e Sutalo? Nessuna gerarchia, partita per partita si valuta. Abbiamo quattro centrali di un’affidabilità incredibile. Sono quattro titolari. Abbiamo un reparto con giocatori forti e di grande mentalità. Quattro titolari».

GUDMUNSSON – «Albert lo abbiamo provato anche largo. Può giocare in tutte le posizioni perché è completo. Su Gus appunto è forte e ha tre marce ma deve stare bene e noi dobbiamo metterlo in condizione che deve lavorare e recuperare perché è un martello pneumatico ma è un aspetto che deve migliorare. Farsi aiutare per i piccoli dolorini e i fastidi, si perde mezzora ma si evitano danni e lui deve aiutarci su questo. Lui è forte e sono contento di aiutarlo ma dobbiamo saperlo gestire e fargli capire determinate cose. Lui alcune cose le fa per bontà ma il suo fisico è diverso».

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