Conferenza stampa Gattuso pre Italia Irlanda del Nord: «Domani la partita più importante della mia carriera, ma non paragonateci al 2006! Sono mesi che mi sento dire…» | OneFootball

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·25 marzo 2026

Conferenza stampa Gattuso pre Italia Irlanda del Nord: «Domani la partita più importante della mia carriera, ma non paragonateci al 2006! Sono mesi che mi sento dire…»

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Conferenza stampa Gattuso: le parole del commissario tecnico alla vigilia di Italia Irlanda del Nord, semifinale dei playoff per accedere ai Mondiali

La conferenza stampa di Rino Gattuso alla vigilia di Italia Irlanda del Nord. Il commissario tecnico della Nazionale interverrà alle 16:30 per presentare la sfida valevole per la semifinale playoff per qualificarsi ai Mondiali 2026.


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Le sue parole a Sky Sport.

LA PARTITA PIU’ IMPORTANTE DELLA MIA CARRIERA – «Sono ancora giovane come allenatore, ma mi gioco tanto. Quella contro l’Irlanda del Nord è la partita più importante della mia carriera. Domani ci vogliono testa e gambe, loro credono fortemente in quello che fanno. Ma noi siamo carichi, nello spogliatoio c’è buon umore».

UMORE – «All’interno della squadra c’è un umore positivo. Sono stati tre giorni belli, bellissima atmosfera. Domani sappiamo cosa ci giochiamo, ma ci arriviamo carichi, anche sentendo responsabilità e tensione. Si tratta di una partita che si giocherà di testa e di gamba. I nostri avversari faranno pochissime cose ma sanno come farle. Bisognerà essere bravi ed essere forti mentalmente, quindi riuscire a giocare in velocità e a portare i giocatori negli ultimi 16-20 metri».

BASTONI E SCAMACCA – «Merito a Bastoni e Scamacca per la voglia che ci stanno mettendo di mettersi a disposizione, di stringere i denti. Questa è la partita più importante della mia carriera, sento di avere un Paese sulle spalle. In questi mesi tutti mi chiedono di portare la Nazionale al Mondiale».


Inizia la conferenza stampa.

SPINTA DEL PAESE – «Sono mesi che mi sento dire ‘Portaci ai Mondiali’. Ma mi sono preparato e non voglio pensare all’ipotesi che le cose vadano male. Ce la giocheremo. L’esperienza serve, ma domani servirà saper soffrire e stare attenti su quello che fanno bene. Specialmente la palla in the box e le seconde palle. Ma i giocatori di oggi sono così evoluti che conoscono bene gli avversari. Bisogna annusare il pericolo e farsi trovare pronti».

SU LIPPI – «Ho letto le parole di Lippi alla Gazzetta, mi hanno emozionato e lo ringrazio».

INFERMERIA – «Mancini, Calafiori e Politano non hanno nulla, ci saranno. Bastoni ieri ha fatto il 35% con la squadra, dopo lo testiamo. Lui e Scamacca sono gli unici in dubbio».

RIGORISTA – «Il rigorista in partita sarà Retegui, ma abbiamo provato tutti dal dischetto perché c’è anche questa possibilità, di giocarcela ai rigori».

IRLANDA DEL NORD – «Sappiamo i loro punti di forza, da mesi ne parliamo al telefono, non abbiamo fatto solo cene (sorride). Evoluti come sono, i giocatori di oggi vedono partite online, sistemi tattici. Da due giorni facciamo sala video, la squadra sa che deve annusare il pericolo. L’Irlanda su ogni palla ci crederà fortemente».

DORMIRE – «Vista l’età, devo ringraziare il nostro staff (ride), Sennò alle 4 apro gli occhi e sembro un pipistrello».

C’E’ UN SINNER IN QUESTA NAZIONALE? – «Lo spirito di squadra. Abbiamo giocatori importante, ma mi piacerebbe vedere il suo spirito in tutta la Nazionale».

COSA DIRE AGLI ITALIANI – «Sta a noi. Se scendiamo in campo anche nello stadio e diamo la sensazione di stare sul pezzo tutto il resto è una conseguenza. Non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino. Ci vuole grande tranquillità e la consapevolezza che sfidiamo giocatori che hanno il veleno. Loro dicono che noi non abbiamo identità, ma è giusto che lo dicano… Noi dobbiamo farci trovare pronti».

SE HO GUARDATO GLI SPAREGGI DEL PASSATO? – «Non avevo bisogno di guardarli, li ho nella mia testa. Poi la verità è che se Jorginho segna all’Olimpico siamo al Mondiale. Quando io ho vinto nel 2003 se Ambrosini non s’inventa la spizzata siamo ai quarti di finale. La fortuna è una componente importante nel calcio, ma alla fine non andiamo al Mondiale dal 2014. Ma quello è il passato, pensiamo a domani».

LE SCELTE IN ATTACCO – «Non penso al 31, ma a domani. E ho la consapevolezza di avere attaccanti forti».

ANCORA SULL’IRLANDA DEL NORD – «No, ma ho visto le ultime loro gare e questa è la caratteristica principale. Dobbiamo stare attento sui piazzati, dobbiamo fare attenzione alla loro cattiveria. Poi Spencer quando ti attacca può farti male, ma le caratteristiche principali sono queste. E’ una squadra verticale che tutto quello che fa lo fa in maniera egregia».

LE DUE MANCATE QUALIFICAZIONI AI MONDIALI HANNO CAMBIATO LA PERCEZIONE DELLA NAZIONALE? – «E’ vero. Ma noi domani ci giochiamo qualcosa di importante. La responsabilità non è dei tifosi, sono state due delusioni pazzesche. Ma oggi non c’è tempo di parlare del passato, ma del nostro obiettivo. Dobbiamo riuscire ad andare a questo Mondiale perché è fondamentale per noi. L’obiettivo è quello di riuscire a tornare dove siamo stati per tanti anni e anche da protagonisti».

COME PREPARARE LA GARA – «E’ da preparare da tutti i punti di vista. Gare semplici non esistono più. Devi stare sul pezzo per 95 minuti, se non sei preparato… Dobbiamo essere pronti, domani avremo le nostre difficoltà. Bisognerà saper difendere sulle seconde palle, servirà il dente avvelenato. Le gare facili non esistono più».

L’IMPORTANZA DI QUESTA GARA IN PARAGONE AL 2006 – «Quello è un altro mondo, sono passati talmente tanti anni che non ricordo nemmeno più le gare che ho giocato… E’ la più importante sì, per la responsabilità che mi sento addosso non c’è paragone».

SULLE QUALITA’ DELL’IRLANDA DEL NORD – «Dobbiamo essere bravi a non perdere le seconde palle, ad avere una buona percentuale di recuperi. A scappare in maniera corretta e non farci trovare piatti, quando impattiamo col centrale dobbiamo dare la giusta copertura. Non dobbiamo sottovalutare e pensare che il compagno ci mette una pezza, serve annusare il pericolo».

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