Sampnews24
·22 marzo 2026
Conferenza stampa Lombardo: «In quell’urlo c’era tutto. La felicità di aver vinto una gara che per noi non era importante, ma di più»

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Attilio Lombardo, allenatore della Sampdoria, interviene in conferenza stampa nel post partita del match della 32esima giornata de campionato di Serie B 2025-2026 contro l’Avellino. Le sue parole riportate da Primocanale:
LA CONFERENZA STAMPA DI LOMBARDO
PARTITA – «In quell’urlo c’era tutto. La felicità di aver vinto una gara che per noi non era importante, ma di più. Urlo liberatorio perché abbiamo sofferto tutti insieme in questo periodo. Sappiamo cosa è successo ieri, sono cose che ti caricano anche di più. Se le cose vanno così, allora convoco i tifosi sempre prima delle partite. Abbiamo trasformato pomodori e uova in oro. Complimenti ai ragazzi. Abbiamo aggiustato anche un po’, con la difesa a quattro e i tre esterni sotto la punta. Primo tempo con più fatica, meglio la ripresa. Tutto questo però non per colpa di Pafundi, voglio dirlo. Lui ha valori tecnici, ma quando non riesce a metterli a disposizione della squadra fatica anche lui».
SQUADRA – «La risposta di Brunori, da parte di Palma, di Viti, di Di Pardo. Voglio fare i complimenti anche a Giordano, molto concentrato. Anche Ricci. Tutti i giocatori hanno dato quello che dovevano dare. La squadra ha potenzialità tecniche ma deve mettere insieme qualità tecniche e la fatica».
FUTURO – «Se mi vedete mercoledì, capirete se sono qui. Il mio spirito, la mia energia resta la stessa che ho messo nel preparare questa partita. Io mi sento al momento a tutti gli effetti allenatore della Sampdoria. Ad oggi, io godo di questa vittoria».
PIERINI – «Pierini è un giocatore che arriva dal Sassuolo, giocava in A. Anche lui deve trovare il modo di calarsi nella B. Mi è dispiaciuto per quell’infortunio. Oggi ha dimostrato di essere per noi un giocatore fondamentale. Un giocatore che ha grandi qualità tecniche e mette anche un grande sacrificio a livello difensivo. Quando ci sono le qualità, la squadra ne giova».
MANCINI – «Io farei anche il cambio, Roberto giù e io sopra. Sono contento che abbia visto una bella gara, a parte gli scherzi. E poi ha visto un ambiente straordinario, i tifosi possono contestarti ma poi ti sostengono. La presenza di Roberto mi ha fatto piacere. Sapevo che sarebbe venuto. Abbiamo anche chiacchierato prima della partita. La sua presenza una spinta in più».
MAGLIONE – «Mi sono messo il maglione perché c’era freddo. Se fosse sempre così, magari».
MODULO – «Io credo che quando si inizia con un nuovo sistema, non per la vittoria ma per l’atteggiamento, io penso che questa squadra possa proseguire. Soprattutto perché questa squadra ha giocatori davanti che sarebbe assurdo non sfruttare. Può essere l’inizio di una nuova era. Bisogna sempre vedere con chi hai a che fare».


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