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·27 aprile 2026
Conferenza stampa Pisacane: «Dedico la vittoria al popolo rossoblù! Non siamo dipendenti da Palestra. Bravo Muzzi ad aver scelto Mendy»

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Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, interviene in conferenza stampa nel post partita del match della 34a giornata del campionato di Serie A 2025-2026 contro l’Atalanta. Le sue parole:
CONFERENZA STAMPA PISACANE
SCELTE – «Quando si fanno delle scelte, soprattutto per me che sono un neofita è normale che tutto se non è finalizzato alla vittoria è oggetto di critica. Mi fa piacere che queste scelte abbiano ripagato in senso positivo. Sicuramente una vittoria importante perché ci mette ad otto lunghezze dalla terzultima, ma mi auguro che la squadra faccia qualcosa per rendere questa ultima parte più piacevole, nonostante tutte le difficoltà».
MENDY E ADOPO – «La valutazione che è stata data su Mendy dopo la gara di Milano non era buona. Il calcio è bello per questo perché si cambia valutazione sul ragazzo. lo penso che questi ragazzi intanto devono sbagliare per fare le prestazioni che hanno fatto questa sera. Quando sbagliano non dobbiamo cercare di abbassargli l’autostima. Pensavo che questa sarebbe potuta essere la sua partita e le sensazioni hanno ripagato. Quella di stasera è una vittoria epica. Noi sappiamo che per vincere contro squadre come Atalanta, Juve, Roma, Fiorentina ci vogliano prestazioni epiche. Abbiamo fatto una vittoria che vale tanto per la classifica. Ad Adopo dico sempre che è troppo buono, ma oggi ha fatto una partita egregia. Si sacrifica per il compagno, fa una corsa in più. Sono doppiamente felice per lui perché meritava questa prestazione. Continuiamo a martellare perché questi ragazzi meritano un epilogo diverso».
PALESTRA – «Bisognava dimostrare che il Cagliari non è Palestra dipendente. C’era una scelta tecnica ben precisa. Pensavamo che l’Atalanta sarebbe partita in modo diverso e che avremmo dovuto fare grandi corsa. Non volevo ingabbiare Palestra. Lui è un ragazzo che ci ha dato tanto a volte, un po’ meno altre, ma ha tanti margini di crescita. Ho pensato che avrebbe potuto mettere in difficoltà gli avversari subentrando. Sono contento anche per la squadra perché oggi non è stata Palestra dipendente».
IL POST DI FABIO PISACANE PER DAZN
LA SFIDA CONTRO L’ATALANTA – «Tu (Budel n.d.r.) hai giocato a calcio, e sai meglio di me che per un neofita come me, al primo anno, creare connessioni è la parte più importante di questo sport. Ho cercato di entrare in punta di piedi, con tantissima umiltà, consapevole che all’interno avevo ragazzi da allenare che sentivano la mia voce come compagno fino a qualche anno fa. E sai meglio di me che quando devi alzarla questa voce devi stare attento, perché se lo fai in modo impulsivo, di impeto, o da esaurito, è normale che poi ci possa essere un rifiuto dall’altra parte. Per cui, se oggi avete questa sensazione che la squadra nei momenti di difficoltà mi ha dimostrato grande senso di attaccamento, forse è perché ho fatto più cose buone che sbagliate. Ho sbagliato anche io, l’ho detto anche prima a loro, però i miei errori sono sempre figli di qualcosa di spontaneo, di genuino, di un percorso al primo anno difficile, e zeppo di giovani. Mendy l’anno scorso non giocava in Primavera, per cui è un 2007 che questa sera fa doppietta in Serie A. Questo dà valore ancora di più a quello che stiamo facendo, per cui faccio anche i complimenti a Muzzi, che quando Mendy è venuto in prova al Cagliari… ti dico la verità, non pensavamo, io personalmente non pensavo, che Mendy potesse diventare questo calciatore. Merito anche a chi l’anno scorso l’ha allenato tra Under 18 e Primavera, penso a Marco Mancosu, penso a tutto il settore giovanile. Per cui oggi i gol di Mendy sono la vittoria del gruppo di lavoro, che cerca poi di dare valore al progetto nonostante le difficoltà, che sono oggettive, che sono state tante. Però io farei riferimento a questo stasera, perché penso che questa è la parte più bella di questa giornata».
IL FUTURO E IL LEGAME CON IL CAGLIARI – «Se Mendy non avesse messo dentro sudore, sicuramente stasera non avrebbe avuto la possibilità di prendersi la scena dal primo minuto. È un ragazzo che ha anche visto il clima, viste le condizioni dei compagni di reparto, ho fatto meno fatica a scegliere, perché, come ho detto ai nastri di partenza, io sono giovane, ho fatto formazione con i giovani. Se la società mi ha scelto per questa missione difficile, è perché crede che io creda nei giovani. Per cui Paul è un ragazzo che, come ho detto prima, arriva dall’altra parte del mondo. È 1 anno e passa che si trova in un contesto dove sta mettendo delle basi dentro, secondo me ha un potenziale importantissimo, deve lavorare giorno dopo giorno, deve rimanere in campana perché il calcio illude, come ho sempre detto. Lui deve fare leva sicuramente su questo entusiasmo, perché poi questi ragazzi hanno bisogno sempre di alzare l’autostima. Però ci parlerò e gli farò capire che la strada è ancora lunga. Per il resto, questa è una vittoria che dedico a tutto il popolo rossoblù, un popolo che sento mio, mi sento dentro dalla testa ai piedi. Per me il Cagliari è mia moglie in questo momento, i miei figli dopo 11 anni. Per cui spero di garantire sempre massimo impegno come uomo, da allenatore sicuramente farò ancora altri errori. Però fino a quando sarò su questa panchina cercherò di sbagliare il meno possibile. È normale che sono molto coinvolto da un punto di vista emotivo, perché ho vestito questa maglia, e cerco, a partire dai ragazzi come Mendy, insieme ai senatori nello spogliatoio, di trasferire poi quelli che sono i valori che hanno trasferito anche a me i senatori di quando io sono arrivato a Cagliari. Per cui dedico questa vittoria al popolo rossoblù, a mia moglie, ai miei figli, e a tutte le persone che tengono alle fortune del Cagliari».









































