Cagliarinews24
·9 maggio 2026
Conferenza stampa Pisacane: «Ho parlato con Dossena, si sono presi un po’ con Davis. Per 70 minuti un buon Cagliari!»

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(Elia Serra dalla sala stampa dell’Unipol Domus) – Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, interviene in conferenza stampa nel post partita del match della trentaseiesima giornata del campionato di Serie A 2025-2026 contro l’Udinese. Le sue parole:
CONFERENZA STAMPA PISACANE
PARTITA – «Il calcio è bello perché tutti la vediamo in modo diverso, abbiamo tirato 23 volte e giocato bene per 70 minuti buoni. Non siamo stati precisi e poi l’Udinese, che fuori casa ha fatto sempre molto bene, ci ha segnato quasi tre gol con 9 tiri. Ci sono giornate no, alla luce del primo tempo abbiamo giocato in modo buono».
DOSSENA E DAVIS – «Ho parlato con Alberto e mi ha detto che sono cose di campo e che si sono solo presi a sportellate, io mi fido di lui, mi fido dell’uomo».
RIGORE NEGATO E CLASSIFICA – «Ho parlato solo una volta di episodi arbitrali, solo quando ci fu un errore dopo una serie di altri, non ne voglio parlare. Nn voglio fare calcoli, puntiamo a fare altri tre punti».
ASPETTO MENTALE – «Una squadra aggressiva non è per forza serena, a volte però richiama il concetto di fame e la lettura della gara. Devo rivederla ma abbiamo 70 minuti buoni, poi l’Udinese ha un motore importante, abbiamo sbagliato delle cose a causa dell’Udinese. Negli ultimi minuti abbiamo messo molti attaccanti, una cosa che non mi piace perché è confusionaria. E’ una gara che aveva le sue letture, poteva andare diversamente con più precisione».
PRESSIONE SENTITA DALLA SQUADRA? – «La pressione ce l’abbiamo dall’inizio, c’era anche a Bologna. Abbiamo fatto buone cose come i tiri di Esposito, Palestra e Gaetano, abbiamo fatto buone cose, ma anche loro. Okoye ha fatto una grande parate, sull’ultimo tiro c’è stata una opposizione. A questo punto del campionato io non vedo una squadra che ha avuto una pressione diversa, è la stessa di sempre. Ho tanti giovani, basta pensare a Mendy che ha giocato 90 minuti. Quello che stiamo facendo deve essere riconosciuto a questi ragazzi».
UN BUON CAGLIARI, MA NON SI RACCOGLIE NIENTE – «Cerco di essere molto umile nelle letture e nelle sconfitte cerco di vedere più cose buone. Ricaricare la mente dei giocatori è una cose che faccio dall’inizio, il grande lavoro che abbiamo fatto è stato anche quando non avevamo molti degli infortunati. Abbiamo supportato questi ragazzi dal punto di vista mentale, io come lo staff. I ragazzi sono dispiaciuti di non aver raccolto punti, ma il calcio è questo».








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