Conferenza stampa Sarri: «Il popolo laziale è stupendo, mi sono innamorato. Futuro? Ho un contratto e le mie perplessità» | OneFootball

Conferenza stampa Sarri: «Il popolo laziale è stupendo, mi sono innamorato. Futuro? Ho un contratto e le mie perplessità» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Lazionews24

Lazionews24

·23 maggio 2026

Conferenza stampa Sarri: «Il popolo laziale è stupendo, mi sono innamorato. Futuro? Ho un contratto e le mie perplessità»

Immagine dell'articolo:Conferenza stampa Sarri: «Il popolo laziale è stupendo, mi sono innamorato. Futuro? Ho un contratto e le mie perplessità»

Conferenza stampa Sarri: l’allenatore della Lazio interviene dopo la partita contro il Pisa: le considerazioni del tecnico biancoceleste dopo il triplice fischio

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha detto la sua in conferenza stampa nel post partita del match della 38esima giornata del campionato di Serie A 2025-2026 contro il Pisa. Le sue parole:

LA CONFERENZA STAMPA DI SARRI


OneFootball Video


POPOLO LAZIALE«Grazie, ma l’ho fatto perché sono parole che ti vengono quando conosci questo popolo. Dall’esterno è impossibile, il popolo laziale ha delle etichette che sono stupidità e non è vero. È un popolo stupendo, mi sono innamorato. Cerco sempre di calarmi nella realtà di chi vado a rappresentare, in alcuni ambienti mi è successo in maniera forte come Napoli e Lazio. Mi sono sentito uno di loro, uno del popolo, che poi la domenica aveva la fortuna di andare in panchina a rappresentarli. Indipendentemente da come finirà questa storia, io il popolo laziale ce l’ho nel cuore per sempre».

TIFOSI«Non c’è tanto da dire. Purtroppo in questo momento il popolo laziale deve vivere una fase senza grandi soddisfazioni, ma come finiscono i momenti belli finiranno anche quelli più difficili. Spero che le gioie arrivino. Con il popolo laziale avevo preso un impegno: avevo detto che sarei rimasto fino alla fine e l’ho mantenuto».

SOCIETÀ«Ho percepito poco. Mi sono sentito poco ascoltato. Ho preso un impegno e ho cercato di mantenerlo a tutti i costi. La stagione è stata difficilissima ma formativa, avrei preferito mi fosse accaduto a 40 anni e non ora. Sui giocatori la penso in maniera diversa rispetto al presidente. L’ho detto ai giocatori, non sono il gruppo tecnicamente più forte che ho allenato ma sicuramente quello con più valori morali. Gli dovevo un ringraziamento, la squadra ha sbagliato delle partite in un anno complesso ma non ha mai mollato del tutto. La partita di stasera è lo specchio della nostra annata, con nove assenti e due infortunati durante la gara. Li ho ringraziati privatamente e ora anche pubblicamente».

RITORNO«Nella società qualcosa era cambiato, mi era stato detto che il mercato chiuso avrebbe portato un mercato di gennaio importante con facoltà di poter incidere. Ma non è andata così. Non è stata una stagione ricchissima di risultati, anche se abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno ed è un buon numero. È stata un’annata formativa, in campo mi sono anche divertivo. Poi la natura tecnica della squadra non era competitiva per poter entrare in Europa. Ma non mi pento di essere tornato».

CRESCITA«È formativa perché ti può colmare dei difetti. Nel rapporto con i giocatori sono sempre stato abbastanza duro, poi quando c’è una difficoltà enorme ti rendi conto che forse aumentare il livello di empatia può aiutare tanto. Penso di essere uscito da questa stagione migliorato nel rapporto umano con i giocatori, ed è un bel passo in avanti. Se mi guardo indietro forse era un mio difetto».

PEDRO«Abbiamo fatto una buona partita, un buon risultato, vincendo dopo essere andati in svantaggio. Il gol di Pedro nel giorno dell’addio penso che la renda una serata da ricordare. Lui se lo merita, ha vinto tutto. Definirlo professionale è riduttivo, lo vedi in allenamento ha l’entusiasmo di un ragazzino, ha l’amore per la palla e per questo sport. Ha anche grande umiltà. A fine partita ci ha detto che per lui è stato un onore chiudere con noi la carriera. Visto che non me lo chiede nessuno, ricorderò questa serata per la festa a Pedro».

FUTURO«A Formello puoi sbattere i pugni quanto vuoi ma non ti ascolta nessuno lo stesso. Non è un discorso fattibile, ho un contratto e le mie perplessità, come il presidente avrà le sue. Che ci sia un accordo veloce oppure che si rispetti il contratto».

LOTITO«Le ultime parole di Lotito mi hanno lasciato totalmente indifferente, conosco bene il mio gruppo. Non ho bisogno di sentire le considerazioni di terze persone, ho un’immagine molto chiara del mio gruppo quest’anno. Dal punto di vista morale non gli si può dire niente. Poi uno fa una valutazione complessiva, non c’è un evento che mi ha colpito di più o di meno. C’è stato un concatenarsi di situazioni che non ti fanno sentire totalmente soddisfatto».

Visualizza l' imprint del creator