Inter News 24
·26 aprile 2026
Conferenza stampa Simeone post Torino Inter: «C’è rammarico per non aver vinto. Il mio futuro? Rispondo così…»

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·26 aprile 2026

(Inviato all’Olimpico Grande Torino) – La conferenza stampa di Giovanni Simeone dopo Torino Inter.
TRAGUARDO DEL 10° GOL – «A livello personale quello che ho raggiunto oggi mi riempie di felicità e orgoglio, ho sempre rispettato e cercato di portare avanti un lavoro che faccio da piccolo. Per una parte ho sempre odiato la routine, ma è lei che mi ha portato a fare questi gol. Mancano ancora 5 partite, spero di riuscire a fare di più. Sicuramente nella prima parte della stagione non siamo stati al livello di adesso, nel momenti più basso nostro c’è stato un cambio di allenatore. E’ una questione mentale, quando si cambia un allenatore vuol dire che stiamo sbagliando tutti».
SUL MIO FUTURO – «Non ho mai parlato di dubbi, ho solo detto che mi concentro sul presente. Su ciò che può uscire o non uscire, sono notizie che non riguardano il mio presente. Mi sono sempre concentrato su questo momento che era molto difficile, non mi sono mai permesso di cambiare pensiero. In questo momento sono molto preso dal Torino».
RAMMARICO? – «Sì, sicuramente il rammarico di non aver portato a casa 3 punti. Alla fine della partita ce l’avevamo lì. Affrontare una squadra come l’Inter non è semplice. Forse nel primo tempo non eravamo abbastanza aggressivi. Quando abbiamo fatto il primo gol si è sentito nell’aria quello scatto di energia che avevamo bisogno, ed ha portato subito il secondo gol».
LA SEMIFINALE DI CHAMPIONS DI MIO PADRE – «Se posso dire, per me la vittoria più grande è vedere mio padre e mio fratello essere lì nei 4 più forti d’Europa. Poi quello che accadrà mercoledì, sarà una partita difficile. Quello che so è che sono molto felice per loro».
RIVER PLATE – «Quello che esce fuori sono cose che si parla al di fuori, io non ho mai detto che voglio andar via o che voglio rimanere. Sono un ragazzo semplice, rispettoso. Ho sempre amato giocare giorno per giorno».
MI SENTO SOTTOVALUTATO? – «Quando hai più esperienza, sono riuscito a vedere tante cose nella mia carriera. Ho combattuto per prendermi un posto, sono riuscito a vincere scudetti, ho lottato per non andare in Serie B. Ho vissuto tante cose e questo mi ha dato tanta esperienza nel non sentire le pressioni. Quando gioco non vedo una pressione tanto quanto magari alcuni miei compagni più giovani».
SUL SUO MOMENTO – «Mi guardo indietro e nel secondo anno cambiano sempre alcune cose come Cagliari e Fiorentina. A Firenze giocavo meno ed ero in difficoltà. Ma trovo sempre il modo di capire in cosa calo, se in energia o altro. Ma cerco sempre di migliorarmi».
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