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·16 febbraio 2026
Conferenza stampa Spalletti alla vigilia di Galatasaray Juve: «La simulazione offende il calcio e il professionista. Se convocherei Bastoni in Nazionale…»

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Luciano Spalletti in conferenza stampa alla vigilia di Galatasaray Juve, valida per l’andata dei playoff di Champions League.
COMMENTO ALLE PAROLE DI CHIVU – «Non parlo sopra le parole di Elkann e dei direttori. Io posso dire che Pierre è un bravo ragazzo, una persona perbene e che debba prendere del fesso dall’allenatore avversario è una cosa che non mi sarei mai aspettato. Questo mi darebbe la possibilità di parlare dei giocare dell’Inter e non voglio farlo».
SIMULAZIONE – «Offende il calcio ed il professionista. Non voglio parlare di questo perché significherebbe tornare a quella situazione. Io devo essere bravo non ad aiutarli a dire che abbiamo subito un torto ma a farli diventare di un livello che non permette agli altri di determinare per noi. Non conta che cosa ti capita, ma conta cosa ci fai con quello che ti capita e questo dipende da noi. Abbiamo dovuto ribaltare la situazione nella totalità. Dobbiamo pensare a come diventare migliori, a non concedergli quel primo gol perché è quello che dipende da noi. Sono test di maturità. Dobbiamo essere bravi ad uscire da quella situazione il prima possibile. Ci serviranno tutte le energie. Non portiamo qua cosa è accaduto in precedenza ma cosa riusciremo a fare e a creare. In queste poche ore abbiamo fatto pulizia e dobbiamo avere l’entusiasmo corretto».
YILDIZ – «Stiamo tutti bene per giocare questa partita. Lo determina il contesto, la sua bellezza, ti obbliga ad essere di questo livello. Non devi alzare l’asticella ma devi essere di questo livello, altrimenti rischi brutte figure».
OPENDA – «Queste partite possono essere una svolta per chiunque. Poi però va pensata in generale: nell’inizio e nelle sostituzioni. Si devono fare i ragionamenti corretti e si deve prevedere qualcosa perché se poi tenti di reagire hai già fatto tardi. Lui ha avuto situazioni per far vedere chi è e probabilmente avrà a disposizione altre possibilità. Come e quando lo vedremo tutti insieme».
CONVOCHEREBBE BASTONI? – «Non devo creare restrizioni alla volontà di Gattuso. Deve scegliere chi vuole, senza condizionamenti. Io non sono più il ct e mi porterò sempre dietro con dispiacere quella condizione. C’è un ct forte che va lasciato lavorare libero di fare come vuole».
MCKENNIE NUMERO 9? – «Potrebbe essere la volta buona. Penso che nelle sue dimostrazioni lo abbia già fatto vedere più volte che in area finalizza di testa e si fa trovare pronto sulle .respinte. Lui parte subito andando a sperare che non ci sia pulizia e bloccaggio. Ha personalità di giocare con le spalle girate alla porta, sa ribaltare l’azione in poco tempo perché è veloce oltre che tecnico. Ha fatto goal girandosi su se stesso nello stretto, ha fatto vedere di tutto. Noi gli abbiamo creato tutti i problemi possibili per un calciatore: gli faccio attraversare tutto il campo e gli cambio ruolo e lui sa adattarsi. Sarebbe opportuno però per il momento non possiamo farlo, ritagliargli uno spazio lì vicino all’area avversaria dove può finalizzare, la sua generosità di aiutare i compagni è qualcosa da valorizzare».









































