Conferenza stampa Spalletti: «La nostra rosa ha bisogno di essere rafforzata o potenziata. Per Vlahovic porte aperte ma bisogna citofonare… Chi rientra dal prestito potrà ridimostrare il suo valore» – VIDEO | OneFootball

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Juventusnews24

·17 luglio 2026

Conferenza stampa Spalletti: «La nostra rosa ha bisogno di essere rafforzata o potenziata. Per Vlahovic porte aperte ma bisogna citofonare… Chi rientra dal prestito potrà ridimostrare il suo valore» – VIDEO

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Conferenza stampa Spalletti: il tecnico della Juventus ha presentato la nuova stagione dei bianconeri. Le sue dichiarazioni

(inviato all’Allianz Stadium) – La stagione della Juventus 2026/27 è ufficialmente cominciata e Luciano Spalletti l’ha presentata in conferenza stampa.

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Alla vigilia della prima amichevole stagione con il Basilea, il tecnico bianconero ha incontrato i media alle 15.00 all’Allianz Stadium. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


Prende la parola Spalletti «Dedico un pensiero dal profondo del cuore all’amico Silvio Baldini per la perdita della tenera Valentina da parte della mia famiglia e di tutta la Juventus».

COME SONO ANDATI I PRIMI GIORNI DI RITIRO «I primi giorni si sono sviluppati tutti seguendo un copione ordinato e organizzato. Li ho ritrovati consapevoli di ciò che non siamo riusciti a fare nello scorso campionato ma altrettanto consapevoli di quelle che sono le nostre possibilità e di quello che possiamo andare a fare. Ci sono state prestazioni di assoluto livello che hanno determinato questa consapevolezza, come però ci sono state prestazioni al di sotto di quelle che possiamo permetterci. È lavorando su questi difetti che poi dobbiamo andare a preparare la prossima stagione».

COME HA VISSUTO IL FINALE DI STAGIONE E I CAMBI DIRIGENZIALI «Il mio pensiero è il mio operato e quello che potevo fare di meglio. Devo sempre andare a pensare ciò che potevo fare in maniera differente che va a determinare il finale di campionato. Sappiamo tutti che ci vuole altro, li ho vissuti con un malessere addosso perché noi si vive di risultati, noi veniamo condizionati dai risultati. Il pensiero è andato a organizzare in modo da avere un percorso differente, già dall’inizio, da domani, troveremo una squadra avanti dal punto di vista della preparazione, tra una settimana inizia il campionato. Abbiamo analizzato quello che è successo, quello che non siamo riusciti a fare nella passata stagione. Siamo sulla strada giusta ma è stato un po’ il passo di come l’abbiamo percorsa, il passo di quella che dovremo percorrere che va sicuramente cambiato. Saper strappare, mettersi ritti sui pedali e strappare quando è il momento è la cosa più importante da fare. La Juventus non è fatta per stare alla ruota quindi dobbiamo saper fare questi strappi qui».

SERVONO GIOCATORI DI CARATTERE? «Torno a ripetere che io devo allenare meglio di quanto fatto la scorsa stagione. I buoni esempi vengono sempre creando un’evidenza, facendo vedere un comportamento. La nostra rosa ha bisogno di essere rafforzata o potenziata e in alcune caselle probabilmente anche completata. Questo lo sappiamo tutti, forse lo sappiamo tutti tutti, è da andare a fare un lavoro profondo sapendo che quello che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche determinate da quello che è la presenza del Mondiale. Anche perché poi, quando comincerà il campionato, i tempi per lavorare son pochi e sarebbe bello averli prima possibile. Ma ci sono difficoltà oggettive che hanno tutte le squadre. Solo qualche squadra ha già fatto qualcosa, tra cui noi. Siamo al cooling break della partita del calciomercato, c’è ancora un po’ da fare, un po’ di tempo, ma siamo tutti molto organizzati e convinti e coordinati sulla strada da percorrere e le cose da fare».

OBIETTIVI DELLA NUOVA STAGIONE «Stiamo analizzando ora un campionato (lo scorso ndr) dove non abbiamo raggiunto il risultato, ma non un campionato sbagliato. C’è da migliorare in alcuni momenti, c’è da migliorare questo di avere sempre lo stesso livello di comportamento, di prestazione. Quest’anno siamo convinti e nelle condizioni di poter pensare che se lavoreremo nella maniera giusta potremo andare a competere per arrivare in Champions, quello ci aspetta. Vogliamo anche competere per l’alta classifica, ma dobbiamo essere bravi a non sbagliare niente in quel percorso detto poco fa. Per parlare di altre cose, come lo Scudetto, siamo abbastanza distanti».

GIOCATORI RIENTRATI DAI PRESTITI – «Il calciomercato non è più solo comprare e vendere, ma anche ridare la possibilità ad alcuni calciatori che hanno fatto esperienze differenti di far vedere un’altra volta il loro valore. Anche questi ultimi sono un patrimonio della società e dobbiamo essere bravi a valutarli con estrema attenzione. Non li conoscevo prima, so di cosa stiamo parlando ma li ho trovati stimolati nel farsi apprezzare».

THURAM – «Deve fare un percorso di lavoro differenziato e in questo momento sta trovando dei miglioramenti su quella che è la sua difficoltà che lo ha tenuto un po’ fermo alla fine dello scorso campionato».

SI ASPETTA UN GRAN MERCATO «Per il mercato l’ho già detto, c’è un lavoro importante da fare ma son tranquillo che verrà fatto. La nostra volontà è riuscire a mettere a posto questa rosa con quello che ci manca e tutti siamo in sintonia sulla direzione da seguire. Delle difficoltà in base a quella che è stata la classifica dell’anno precedente, le richieste del mercato in generale, le avremo ma vedo i direttori impegnati e capaci di mettere a posto ciò che ci necessita».

VLAHOVIC – «Quello che era il recinto della mia competenza a fine campionato l’ho fatto, e parlo di valutazioni tecniche. Poi c’è l’aspetto economico che non è di mia competenza, non ci ho riparlato ma lui sa come la penso su di lui. I nostri direttori hanno sempre le porte aperte degli uffici ma per entrare bisogna citofonare».

COME VERRA’ GESTITO YILDIZ – «Abbiamo uno staff di primissimo livello. Lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose Yildiz e secondo quelli che sono stati i discorsi fatti, i pensieri che abbiamo, Yildiz tornerà e sarà quasi nelle condizioni di tornare in gruppo. Aveva bisogno di un po’ di riposo e mi sembra che gli abbia portato un po’ di giovamento. Se avrà bisogno gli verrà dato lavoro programmato adatto per le sue necessità e si seguirà una strada anche di lavoro differenziato perché è giusto andare nella profondità dei problemi e mettere a disposizione tutto il meglio che gli possiamo dare».

EKHATOR E CELIK «Celik è un calciatore di carattere, è sicuramente affidabile, ha un carattere da guerriero. La Juve ha avuto un’ottima idea nel portarlo a casa. Non avrà problemi di inserimento perché è un calciatore esperto, un buonissimo ragazzo che nel calcio conoscono tutti. Ekhator ha un potenziale importante, la società è stata brava a portarlo a casa. Ha le qualità dell’attaccante moderno, che ha tutte le caratteristiche per essere un 9 completo. Ha un’età dove c’è da mettergli a disposizione del tempo ma per caratteristiche è forte in maniera visibile. Ce l’ha da quando è nato quelle qualità lì, deve fare un percorso di completamento. Lui è stimolatissimo, siamo rimasti un po’ insieme a fine allenamento e si vede che gli brillano gli occhi a far parte di questa rosa e questa società».

MERCATO APERTO «Può condizionare ma è una cosa con cui dobbiamo saperci convivere. Visto il non risultato finale dell’anno scorso, può essere che siamo costretti a vendere qualcuno e poi ci faremo trovare pronti o per lo meno alle 20 di sera potete ricevere una notifica che è stato preso un calciatore nuovo come ieri per avere una rosa completa… Ma bisogna saperci convivere. Quello che è successo ieri denota che si ha a che fare con una società forte e che sa sorprenderti. Dire in anticipo i nomi dei giocatori che si prendono complica le trattative».

GARANZIE AVUTE DALLA SOCIETA’ – «Io ho sempre avuto un rapporto con tutti i dirigenti e direttori con cui ho lavorato in carriera. Con qualcuno ho avuto anche punti di vista differenti, ma parlo di giocatori e non di dirigenti con la società. Sono cose che sono successe e probabilmente la difficoltà quando entri in corsa non hai molto tempo di instaurare rapporti. François era con me in tutti i momenti della giornata, il direttore Comolli veniva spessissimo a stare con noi. Per me tutto regolare. Con Carnevali e Massara ci conosciamo bene, con Massara ci ho lavorato e conosco il suo livello top nel fare il direttore. Con Carnevali non ci ho mai lavorato ma la stima reciproca ci unisce da anni e ci fa stare in perfetta confidenza. Loro sono persone che si fan descrivere con il loro passato. Di loro nutro perfetta fiducia che poi si vadano a mettere quei mattoncini e completare quelle caselle di cui abbiamo bisogno per avere una rosa forte che ci permetta di avere delle aspirazioni importanti. Questo aspetto qui, il campo e la scrivania, possono determinare molto in funzione di quella che sarà la nostra qualità di calcio e di squadra nel prossimo campionato».

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