Conferenza stampa Spalletti pre Juve Milan: «Non abbiamo fatto tutto ciò che volevamo nel mercato ma abbiamo ampliato le nostre soluzioni. Mi dispiace per chi è stato escluso dalla lista UEFA, su Woltemade e gli infortunati…» – VIDEO | OneFootball

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Milan: «Non abbiamo fatto tutto ciò che volevamo nel mercato ma abbiamo ampliato le nostre soluzioni. Mi dispiace per chi è stato escluso dalla lista UEFA, su Woltemade e gli infortunati…» – VIDEO | OneFootball

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Juventusnews24

·5 settembre 2026

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Milan: «Non abbiamo fatto tutto ciò che volevamo nel mercato ma abbiamo ampliato le nostre soluzioni. Mi dispiace per chi è stato escluso dalla lista UEFA, su Woltemade e gli infortunati…» – VIDEO

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Conferenza stampa Spalletti pre Juve Milan: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match della 3ª giornata di Serie A 2026/27

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo l’esordio vincente a Frosinone e la conferma casalinga contro il Parma, la Juventus scende in campo ancora all’Allianz Stadium per il primo banco di prova della sua Serie A 2026/27 contro il Milan.


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Nel giorno di vigilia, sabato 5 settembre, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa dalle 16 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


CHE PARTITA SI ASPETTA «Il loro allenatore ha idee chiare, si è fatto fare una squadra forte. Ci sono principi di gioco riconoscibili. Si è fatto apprezzare, lo conosciamo fin dallo Sporting per il gioco espresso. Il Milan è una squadra immediata, verticale, a piombo, va dritto per dritto, veloce nel ribaltamento dell’azione. Ti costringe a usare un motore della loro stessa cilindrata se no arrivi tardi agli appuntamenti. Ti viene addosso, crea continui micro-duelli, se ti sai muovere in anticipo è qualcosa che puoi usare. L’aggressività degli avversari va sempre usata. Juventus-Milan bella partita, naturalmente noi proveremo a farla la partita, proveremo a esprimere la voglia di vincerla».

DIFFICOLTA’ NELL’INSERIRE TANTI NUOVI «Difficoltà ne abbiamo, abbiamo 7 infortunati. Ma son situazioni di casualità perché son problemi diversi fra loro. Avremo una squadra che ci permette di essere in condizione di giocare. Ci sentiamo nella condizione di poter fare una partita da Juventus. Per quello che si è visto abbiamo iniziato col piede giusto da un punto di vista di collettivo. C’è la ricerca a mettere in pratica quanto si chiede, questo è fondamentale per migliorare sempre il collettivo. Loro verranno addosso forte, han fatto vedere subito la loro caratteristica e dobbiamo guadagnare metri che non esistono. Ogni metro guadagnato in profondità vale più di qualsiasi giro palla. Dovremo ribaltare le situazioni che capiteranno per avere il coraggio di giocarsi cosa ci capita a disposizione. Le scelte che si fanno faranno la differenza nel risultato della partita».

PAROLE DI CHIVU «Mi è sembrato che Chivu sia stato sincero, a me piacciono le persone sincere. Le sue parole sono uno stimolo a dare di più. Già c’era da solo lo stimolo di andare ma se viene definito così diventa ancora più importante dare il massimo per ridurre il gap con le squadre più forti del campionato. Nulla da evidenziare».

TRASFORMARE WOLTEMADE IN FINALIZZATORE «Amplia i margini di gioco. Quando lo avvicini alla porta fa sempre piacere, il premio del gol piace sempre di più e stimola i calciatori. Mi è sembrato in questi pochi momenti che sappia fare tutti e due. Viene a giocare incontro ma si ritaglia lo spazio da giocare successivamente. Ha destro, sinistro, di testa colpisce anche perché la va a cercare. Ha un impatto cattivo, ha caratteristiche che possono farci comodo e vediamo di usarle in maniera corretta».

ANALOGIE SULLE RIPARTENZE DI JUVE E MILAN«Equilibrio e adattabilità sono ciò che ti permette di far diventare imprevisto in opportunità. Adattarsi non è un ripiego ma competenza di una squadra forte. Noi dobbiamo andare a lavorare su questi criteri, non va evidenziato come un problema per la squadra. Essere squadra forte va dimostrato dentro le partite. La squadra mi sembra pronta a giocarla questa partita qui. È andata a creare situazioni nuove, ha parlato di cose fatte per migliorare e metterci qualcosa di migliore, diverso delle partite già fatte. Lo scorrimento della gara vedrà se è così o no, ma noi abbiamo le carte in regola per diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto ciò che volevamo nel mercato ma abbiamo ampliato le nostre soluzioni».

ESCLUSI DALLA LISTA UEFA «Si ho parlato con loro. Mi sembra il minimo averci parlato e le volte che ci ho pensato non volevo avvenisse mai, è la cosa peggiore del mio lavoro. Han sempre dato disponibilità. Noi credevamo di fare delle cose che non sono avvenute. Ci abbiamo parlato, han capito. Poi per l’ulteriore possibilità di tornare sul mercato per questi giocatori non è la mia professione, il mio lavoro. C’è anche da vedere cosa pensano loro. C’è possibilità di integrare qualcosa in base a cosa succede, io cerco di vedere sempre l’opportunità in positivo. Mi dispiace moltissimo, punto».

MILAN PIU’ O MENO FORTE DELL’ANNO SCORSO «Hanno una squadra molto forte, lo ha confermato anche Amorim. Hanno tanta roba a disposizione anche domani. Nelle ultime partite non ha giocato Pulisic, Rabiot, Saelemaekers. Moreira è arrivato da poco. Hanno varietà di giocatori forti da tutte le parti a disposizione. Sono fortissimi, come tanti altri e come noi. Dovremo vedere se saremo più bravi di altre squadre. Son tutte di livello poi si va a giocare. Il fatto di esser stati rapidi negli ultimi giorni di mercato ci ha permesso di creare la possibilità di avere più soluzioni di livello».

ARMONIA CON LA DIRIGENZA «Son sempre stato definito allenatore aziendalista. Io difficilmente ho usato toni verso i miei dirigenti scorretti, perché è bene andarci a convivere, andare in profondità nelle problematiche delle società, del calcio in generale. Trovare situazioni migliori di quelle che hai ed essere competitivi con gli altri. Qualche problemino lo abbiamo ma alcune cose abbiamo potuto farle altre no. Ci sono dinamiche che a volte non controlli. Ma ognuno porta qualcosa di nuovo, di differente. Siamo cresciuti nella rosa ma dobbiamo vedere se riusciamo a metterlo in pratica. Non abbiamo una rosa ampissima e poi ci sono giocatori che per noi sono importanti, proprio per caratteristiche. Gente come Yildiz, McKennie non li sostituisci facilmente. Si lavora con fiducia perché crediamo di avere potenzialità per quanto fatto vedere. Domani può essere una di quelle partite che ti danno molto sulla crescita della squadra. Abbiamo aggiunto varietà di soluzioni e dobbiamo saperle usare anche con squadre forti come il Milan».

WOLTEMADE PUO’ GIOCARE «Inizialmente penso di non farlo partire. Ma siamo andati a prenderlo, abbiamo fiducia ed è possibile che faccia parte della partita a gara iniziata. Sa giocare a due, è relazionale, sa giocare coi compagni di squadra. Fa superiorità e riattacca lo spazio che tu lasci per andarlo a seguire. Può giocare benissimo con Kolo Muani, può giocare in verticale nel gioco aereo addosso a lui. Vediamolo poi in pratica. È una persona straordinaria, fa subito vedere la qualità caratteriale di stare dentro la squadra. C’è solo da farlo giocare».

RECUPERA QUALCUNO – «No, non recupera nessuno. Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie oltre a Thuram, Yildiz ed Ekhator. Si spera di recuperarne un paio per la prossima».

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