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·28 agosto 2026
Conferenza stampa Spalletti pre Juve Parma: «Ci fa male quello che è successo a Yildiz, son preoccupato da Thuram. Totale fiducia nelle qualità di Kolo Muani, se arriva Kessié…» – VIDEO

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·28 agosto 2026

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo l’esordio vincente a Frosinone, la Juventus torna in campo e inaugura l’Allianz Stadium per la prima partita casalinga della sua Serie A 2026/27 contro il Parma.
Nel giorno di vigilia, venerdì 28 agosto, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa dalle 16 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.
PUNTO INFORTUNATI – «Come sapete, non è disponibile Yildiz, neanche McKennie per un affaticamento e poi uguale per una situazione che gli dà un po’ fastidio valuteremo domattina anche Thuram. Poi son tutti disponibili ed è un qualcosa che si è dovuto gestire durante la settimana».
LUCUMI’ TITOLARE – «Può succedere, l’inserimento procede benissimo perché è un calciatore forte, un bravo ragazzo, però Kelly ha fatto benissimo l’ultima partita. Per il momento non c’è tutta quella fretta, è una cosa che valuterò attentamente. Siamo contenti di quello che ci sta offrendo Lucumì. A volte li vedi da un’altra parte e puoi perderti qualcosa ma ci son tutte le qualità che avevamo visto, anzi anche qualcuna in più come quella di saper stare in gruppo».
STUPITO DAL CLAMORE DOPO LE PAROLE SU KOLO MUANI – «Mi son fatto il foglio con tutte le dichiarazioni fatte su Kolo Muani, anche quelle belle..Abbiamo totale fiducia nelle sue qualità, siamo andati a prenderlo, è stato un investimento importantissimo, vogliamo metterlo nelle condizioni di poterci restituire la fiducia che gli abbiamo dato. È bravissimo nel venire incontro, quando inizia a galoppare diventa difficile riprendere il terreno che si guadagna. È morbido con i piedi nel palleggiare con la squadra, viene in mezzo al campo, diventa trequartista, salta l’uomo. Deve fare attenzione al fatto che non ha giocato moltissimo nell’ultimo periodo e si è perso qualcosa. Un giocatore come lui deve portare a casa roba, anche perché le occasioni ci sono capitate…Ho fatto molti più complimenti poi ognuno il kit se lo prepara come vuole».
COME SOSTITUIRE YILDIZ – «La società ha già preso calciatori che lo possono sostituire, Alajbegovic è abituato a giocare in quella posizione lì. I direttori han deciso di fare questo investimento per l’età, la qualità che ha, abbiamo preso giovani che alzassero il livello caratteriale e di spessore. Lui come Ekhator. Nico Gonzalez è tornato e dove lo metti porta a casa quello che gli chiedi. Abbiamo alternative però noi vogliamo lui, ci fa male quello che gli è successo, ci dispiace per la qualità del calciatore e la perfezione dell’uomo e speriamo non vada a inficiare nella sua moralità. Non è un crociato, come intervento è più semplice ma richiede una tempistica».
CAMBIO DI FORMAZIONE SENZA MCKENNIE E YILDIZ – «Si rimane con l’idea di calcio proposta. Diventa fondamentale come squadra avere equilibrio, lo troviamo dentro la partita. Non riesci a pulirlo e far sì che si evidenzi quello prima della partita ma dentro lo scorrimento della gara. È dinamico, in base a ciò che succede. Possiamo giocare con Alajbegovic, Nico Gonzalez, David, son tutti e tre in grado di giocare sotto la punta».
TROPPO HYPE SU ALAJBEGOVIC – «Ha 19 anni, è venuto alla Juventus quindi qualità le ha e ce le ha fatte vedere. Chiaro che ora sia smanioso, voglioso di far vedere il suo bagaglio di potenzialità. Non ci faremo travolgere da questa cosa qui. Tutti gli dan consigli, riuscirà facilmente a far vedere il suo repertorio».
IMPATTO DI SINNER – «È stato carino come sempre. Ha parlato con tutti, siamo stati in palestra tutti i giorni insieme. Ha usato quello che è la completezza del nostro centro, lo ha trovato veramente di livello. È stato insieme a noi, ha detto cose molto importanti. Bisogna focalizzarsi sul gesto, sulla scelta da fare per togliere la pressione del momento ha detto, è una sintesi che la dice lunga sul modo di ribaltare dentro la propria testa i momenti difficili della partita. È un po’ come fare un gol è un comportamento, non un’emozione. Lui dice di focalizzarsi più sul gesto e siccome è il Maradona del tennis bisogna capir bene in profondità le cose che dice».
SORTEGGI EUROPA LEAGUE – «Sono d’accordo con Chiellini, per noi è una responsabilità del calcio italiano. Leggere il girone crea la possibilità di essere fiduciosi e poi le partite van giocate e quello che siamo disposti a fare, i risultati che avremo, lo dobbiamo far vedere e non dire e basta».
NICO GONZALEZ E KESSIE – «Il mercato è stato scelto di farlo così quindi bisogna accettarlo. Probabilmente bisogna trasformarla non in una difficoltà ma in un’opportunità, i direttori lavoreranno fino all’ultimo per perfezionare la squadra. Stanno parlando con Kessie, poi ci sarà da vedere se ci si riesce perché poi i paletti del Fair Play Finanziario sono stringenti per noi. Dobbiamo attenerci alle possibilità che abbiamo. Poi essendo un parametro zero è più possibile di altri. Senza uscite diventa impossibile per noi portare gente dentro. Lui, se si trova la quadratura, può essere possibile. Siamo contenti se Nico Gonzalez rimane con noi, non siamo disposti a regalarlo perché ha un valore preciso. È gioioso, sta dentro al gruppo, è molto relazionale con il resto della squadra. Sa fare più ruoli, per noi è fondamentale alzare il livello e penso che la società con gli inserimenti che fatto lo ha fatto. Non si tratta di avere qualità, di avere livello da Juventus. Han qualità sì, ma conta avere il livello di Juventus. Alcuni sono arrivati avendo qualità ma non avevano il livello da Juventus».
IL COLPO CHE PIU’ LO HA INCURIOSITO – «Sono contento di tutti. I direttori son stati carini, mi hanno interpellato su tutti. Ah di tutte le squadre? Che faccio i complimenti alle altre squadre…Io sono soddisfatto così, rincaro la dose su Kolo Muani, sono contento e diventerà un giocatore fortissimo per noi. C’è bisogno della sua disponibilità, c’è il suo bisogno di essere serio e trasferirlo nel carattere. Deve essere determinato a diventato bomber di quelli veri, ha tutte le possibilità. Lui lo sa che è venuto a darci una mano. Sono curioso di quello che riuscirà a fare Alajbegovic nella squadra. Ha classe, sensibilità di piede, lo shock quando tira in porta gli partono le sassate di destro e sinistro. Lucumi farà quello, Celik visto a sinistra ci dà una garanzia sulla sua esecutività perché è uno che nell’affrontare le situazioni non sbaglia mai, cura ogni dettaglio di ciò che fa. Abbiamo 2/3 ingressi di quelli che ci possono togliere la curiosità di vedere quelli degli altri. Ci sono calciatori che son rimasti, avevamo anche il timore andassero via…Eravamo tutti sul mercato ma la società ha fatto un lavoro importantissimo».
PREOCCUPATO DA THURAM – «Sono preoccupato. Ha il livello da Juventus. Che ora si debba tornare indietro su questa situazione mi preoccupa».
USCIRE DALLA PARTITA – «Non siamo usciti dalla partita, noi siamo rimasti dentro e lo abbiamo fatto. Succederà contro chiunque, gli avversari quelle due situazioni le creano. Bisogna esser bravi a vincerle le partite, noi abbiamo fatto tutti e due. L’identità l’abbiamo fatta vedere, il calcio si gioca col livello, il livello di qualità fa la differenza. L’adattabilità allo scorrimento della partita diventa fondamentale. Dovevamo essere bravi a chiuderla la partita, sarei felicissimo però per qualità di gioco di giocare così anche contro il Parma».
INSIDIE E CERTEZZE – «Non si gioca contro questo/quello, noi giochiamo contro la Juventus e giochiamo tutte le partite da Juventus. Bisogna andare nella metà campo avversaria, quella è una terra di conquista. Bisogna andare in profondità, andare oltre la linea difensiva. Temo le cose che il Parma ha fatto vedere: trova sempre la soluzione, lo scorso anno ha dato via giocatori e anche quest’anno ma han rimesso insieme la squadra. Hanno la velocità di Traore davanti, poi Bernabe, Valeri. Bisogna fare attenzione e creare la possibilità di mettergli contro una squadra. Una squadra senza equilibrio perde spesso la sua identità ma bisogna fare un calcio offensivo. Per far questo si incide di più col sapere guardare, il saper rendersi conto. Quando non hai la palla non hai il mirino degli avversari, lì bisogna fare dei passi in avanti».
GRABARA – «Volevo fare i complimenti alla società. È come l’anno scorso che avevamo un Perin bis, abbiamo preso un secondo portiere di livello da Juventus. Mi sorprende la sua capacità di essere naturale, elastico, morbido, uguale a un calciatore in porta. Ha questa doppia qualità, ovviamente come Vicario. Dopo che son partiti due portieri, portarne altri due di questo livello è un gran lavoro di società e proprietà».
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