Contatti fitti tra De Laurentiis e Leccese per sbloccare il San Nicola. Tempo fino al 16 per l’iscrizione | OneFootball

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·13 giugno 2026

Contatti fitti tra De Laurentiis e Leccese per sbloccare il San Nicola. Tempo fino al 16 per l’iscrizione

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Fra la famiglia De Laurentiis e il primo cittadino di Bari Vito Leccese resta parecchia distanza. La giornata di ieri, che stando a quanto filtra da entrambe le parti è stata segnata da continui contatti, non avrebbe portato ad alcun avvicinamento sul dossier più delicato del momento calcistico biancorosso, quello dello stadio San Nicola. I colloqui (condotti in via telematica per ragioni di ordine pubblico) dovrebbero proseguire anche nelle prossime ore, ma al momento la sensazione è quella di uno stallo totale, le cui vie d’uscita si preannunciano tutt’altro che semplici.

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Dossier San Nicola, ed ora cosa aspettarsi?

Vito Leccese, che da giorni occupa il centro della scena nelle vicende relative al Bari, si aspettava infatti dalla famiglia De Laurentiis informazioni sul futuro del club. La scadenza del 2028, che impone la fine della multiproprietà nel calcio italiano — anche se le dichiarazioni rilasciate dall’avvocato Grassani qualche giorno fa fanno pensare che la Filmauro stia provando a lavorare per togliere questo divieto — spinge infatti Palazzo di Città a volerci vedere chiaro. Proprio questa chiarezza, del resto, era la condizione che il sindaco aveva posto per firmare il nulla osta indispensabile a disputare le partite casalinghe al San Nicola, necessario poiché la vecchia concessione è scaduta e la nuova non è ancora entrata in vigore.

Stando a quanto trapelato ieri — anche se per ora non ci sono comunicazioni ufficiali — questo tipo di risposte non sarebbero arrivate. Le parti continueranno a sentirsi, ragion per cui non è da escludere che si trovi un punto d’incontro. Un compromesso sarebbe, infatti, un comodato d’uso oneroso, così come è stato fatto per i concerti. Il muro contro muro, però, lascia aperta anche l’ipotesi opposta: che alla fine il sindaco non firmi. Cosa succederebbe in quel caso? Le norme federali impongono a una squadra di indicare uno stadio necessariamente nella stessa provincia, salvo problematiche strutturali dell’impianto che allo stato dell’arte non sussistono.

Oltre al San Nicola resterebbero perciò il Veneziani di Monopoli — nonostante le freddezze, la pista non è ancora tramontata — e il D’Angelo di Altamura, il cui sindaco ha però già declinato con una lettera cordiale. Se nessuno di questi fosse disponibile entro il 16, si aprirebbe lo scenario che fino a poco fa appariva assolutamente improbabile, ovvero la mancata iscrizione del Bari al prossimo campionato. La sensazione, però, è che nessuna delle due parti voglia davvero spingersi a tanto, anche se trovare una quadra non sarà semplice.

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