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·8 aprile 2026

Conte nuovo ct della Nazionale? C’è il via libera. Ecco perché il suo ritorno convince tutti

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Conte nuovo ct della Nazionale? C’è il via libera. Ecco perché il suo ritorno sulla panchina azzurra convince tutti e potrebbe presto realizzarsi

Il nome di Antonio Conte guadagna terreno nel dibattito riguardante il futuro commissario tecnico dell’Italia. Dopo la vittoria del Napoli, l’allenatore non ha nascosto il proprio orgoglio per l’accostamento alla panchina della Nazionale, lasciando intendere che un ritorno in azzurro sarebbe tutt’altro che indifferente. Queste importanti parole hanno un peso specifico, giungendo in un momento delicato per il panorama calcistico, alla complessa ricerca di una solida direzione tecnica. L’ex mister della Juventus è universalmente considerato l’uomo simbolo delle ricostruzioni vincenti, avendo sempre restituito competitività ai progetti nel corso della sua carriera. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.


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A rendere concreto questo affascinante scenario sono arrivate le dichiarazioni rilasciate da Aurelio De Laurentiis. Il presidente ha spiegato che, se fosse il manager a chiedergli il via libera per l’Italia, la risposta sarebbe convintamente positiva. Questo è un passaggio significativo, che lascia presagire un confronto sereno al termine della stagione. Il mister ha chiarito di avere un anno di contratto e di voler incontrare la dirigenza alla fine dell’annata in corso. Prima c’è la ferma volontà di chiudere al meglio l’impegno sul campo, per blindare la zona Europa.

L’intricato quadro generale resta aperto, ma la sensazione prevalente è che oggi il profilo del pugliese sia il più forte tra quelli emersi. Attorno alla sua figura si registra una convergenza ampia e compatta, mentre gli altri candidati presentano problematiche incognite. Roberto Mancini resta defilato, mentre Massimiliano Allegri ha già preso le distanze da questa ipotesi. Il salentino appare come la guida ideale che unisce enorme esperienza, grande carisma e l’immediata capacità di incidere. Il suo profilo mette magnificamente d’accordo Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. In questa appassionante corsa, il vantaggio sembra nettissimo.

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