Inter News 24
·20 luglio 2026
Conte su Lautaro: «Cresciuto tanto: ora è un leader! C’è un’Inter con lui e una senza»

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·20 luglio 2026

Durante la serata della finale tra Argentina e Spagna, Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di DAZN. Al tecnico è stato chiesto un parere approfondito su Lautaro Martinez, il capitano dell’Inter decisivo con un gol in semifinale per l’accesso alla finalissima della competizione. Nonostante i passati dissidi sul terreno di gioco a Milano e la recente discussione sul campo durante il match tra la squadra campana e la compagine milanese, l’allenatore ha espresso un giudizio oggettivo e di grande stima.
LAUTARO – «Io sono arrivato all’Inter quando poi l’anno prima Lautaro con Spalletti aveva giocato alcune gare ma non era un titolare fisso. E con me invece, insieme a Lukaku abbiamo composto una coppia di attaccanti che si sposavano alla perfezione. Due giocatori veramente forti che ci hanno permesso di vincere lo Scudetto dopo 10 anni con l’Inter. Credo ci sia un’Inter con Lautaro e una senza. Per la squadra nerazzurra è fondamentale in campo, anche quando parla con l’arbitro, è un giocatore che trascina ed è riconosciuto tanto dai suoi compagni. Ripeto, c’è un’Inter e senza.».
LACRIME CON INGHILTERRA – «È un giocatore che dà sempre tutto. Ha spiegato pure queste lacrime: ha detto che sognava questo momento, si è avverato il suo sogno. In Nazionale e poi ha portato in finale l’Argentina. Però, ripeto, è forte. È cresciuto veramente tanto, valutarlo è veramente difficile. A quanto lo venderesti? Se te lo chiedono comunque… cosa rispondi? Ha dato un assist ad Enzo Fernandez che fa qualcosa che non è attaccante, ma da numero 10. Con Alvarez si sono alternati.».
GESTIONE EGO – «Ho letto anche una sua intervista in cui parla della gestione dell’ego. Ha spiegato che i giocatori vogliono giocare e chi non gioca non è felice, ma credo stia facendo passi in avanti. Ha più esperienza e quando sei più giovane non hai tanta esperienza e alcune dinamiche di gestione si fatica a capirle, con l’avanzare degli anni poi comprendi anche se l’allenatore ti sostituisci, capisci le sue motivazioni».







































