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·10 febbraio 2026

Conti in profondo rosso: Moody's e S&P tagliano il rating di Stellantis

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I conti in rosso di Stellantis, colosso automobilistico che vede come primo azionista Exor (la holding che controlla la Ferrari e la Juventus, tra le altre), hanno portato le agenzie di rating Moody’s e Standard & Poor’s ad abbassare il rating della società nata dalla fusione di FCA e di Peugeot.

Per quanto riguarda Moody’s, Stellantis è stata declassata a Baa3 con outlook stabile. Un taglio che, come spiegato dalla stessa agenzia di rating, «è stato determinato dalla pubblicazione dei risultati preliminari 2025 della società, che indicano una significativa revisione al ribasso della redditività e dei flussi di cassa per il 2025 e oltre, rispetto alle nostre aspettative».


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«L’azione di rating riflette l’aspettativa che la società continuerà a generare un free cash flow negativo, rispetto agli aggiustamenti Moody’s, anche nel 2026, e che il recupero dei margini richiederà più tempo del previsto. Inoltre, permane incertezza riguardo alla traiettoria di una ripresa dei margini Ebit rettificati da Moody’s, anche nel contesto di un’ampia revisione strategica attualmente in corso – continua la nota –. Per cui considerate le prospettive incerte sulla tempistica e sull’entità di un ritorno alla generazione di free cash flow positivo e del miglioramento della redditività, il rating Baa3 di Stellantis risulta al momento debolmente posizionato».

«Questi sviluppi negativi e l’incertezza riguardo all’entità dei miglioramenti operativi sono in parte mitigati dal fatto che la società non distribuirà dividendi nel 2026 e dalla sua intenzione di emettere fino a 5 miliardi di euro di strumenti ibridi, che contribuiranno a rafforzare il profilo di liquidità, ancora solido, del gruppo. Il profilo di liquidità di Stellantis sostiene l’outlook stabile che tuttavia si basa sull’aspettativa che la società torni a livelli di redditività positivi entro la fine del 2026, sostenuta dal lancio di nuovi modelli e dalla continua attuazione delle iniziative di miglioramento della struttura dei costi», conclude la nota di Moody’s.

Non solo Moody’s, Stellantis ha subito il declassamento il rating da parte di S&P, passato da BBB a BBB- , mentre l’outlook resta negativo. «L’outlook negativo riflette il rischio che la forte concorrenza, l’aumento della quota di veicoli elettrici a batteria in Europa — che riducono i margini — e una ripresa dei volumi più lenta del previsto o costi più elevati in Nord America possano impedire a Stellantis di raggiungere un margine di Ebitda rettificato intorno al 7% e un rapporto Free Operating Cash Flow/vendite ben superiore all’1% entro la fine del 2027», ha spiegato S&P.

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