Calcionews24
·12 febbraio 2026
Copa del Rey, è il giorno di Atletico Madrid Barcellona! Dentro alla semifinale: tre tegole per i blaugrana, Simeone ha una nuova stella

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Solo 180 minuti separano il Barcellona da una nuova finale di Copa del Rey. Stasera alle 21:00, i blaugrana campioni in carica scendono nell’arena del Metropolitano per affrontare l’Atletico Madrid nell’andata delle semifinali. Mundo Deportivo scrive di una sfida che sa di déjà vu e di spettacolo: le due compagini si ritrovano allo stesso punto del torneo dopo l’epico doppio confronto della passata stagione (finito con un pirotecnico 4-4 a Barcellona e un decisivo 0-1 a Madrid). Questa volta, però, l’ordine è invertito: il verdetto finale sarà emesso allo Spotify Camp Nou tra circa un mese, un fattore che concede a Hansi Flick un minimo margine di gestione tattica per la gara di stasera.
E di gestione si deve parlare, perché il Barça arriva a Madrid in piena emergenza. L’infermeria catalana è affollata da nomi pesantissimi: fuori Pedri, fuori Raphinha e, tegola dell’ultima ora, out anche Marcus Rashford, colui che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità del brasiliano sulla fascia. Un quadro preoccupante per Flick, se si considera che la crisi di gioco e risultati di ottobre coincise proprio con le defezioni simultanee di Pedri e Raphinha.
Dall’altra parte della barricata, l’Atletico vede nella Coppa l’ancora di salvezza di una stagione che in Liga sta scivolando via. I Colchoneros puntano tutto sulla loro nuova stella, Ademola Lookman, già decisivo nei quarti contro il Betis. Mentre il Barça avrà il vantaggio di un calendario più scarico nelle prossime settimane (essendo esentato dai playoff di Champions che invece attendono i madrileni), l’Atletico deve monetizzare subito il fattore campo.Nonostante il comodo vantaggio in campionato e la Supercoppa già messa in bacheca, il Barcellona non ha intenzione di fare calcoli o considerare la coppa un fastidio: l’obiettivo dichiarato è il “triplete domestico“. Il ricordo del trionfo a La Cartuja dello scorso maggio è ancora vivo e la fame di titoli non si è placata. Sarà una battaglia a viso aperto, con il Barça chiamato a stringere i denti per portare la qualificazione a casa, in attesa del ritorno in Catalogna.
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