Coppa d’Africa 2022, il clamoroso caso dell’arbitro Sikazwe in Mali-Tunisia – VIDEO di Chiara Aleati | OneFootball

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·1 maggio 2026

Coppa d’Africa 2022, il clamoroso caso dell’arbitro Sikazwe in Mali-Tunisia – VIDEO di Chiara Aleati

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Coppa d’Africa 2022, cosa fece l’arbitro Sikazwe in Mali-Tunisia – VIDEO di Chiara Aleati con il racconto di quel caso clamoroso

Nella storia del calcio sportivo gli errori arbitrali sono all’ordine del giorno, ma ciò che è accaduto il 12 gennaio 2022 in Camerun, durante la Coppa d’Africa, ha sfidato ogni logica sportiva. La delicata sfida della fase a gironi tra Mali e Tunisia si è trasformata nel palcoscenico di uno degli episodi più assurdi e controversi mai registrati su un campo di gioco internazionale.

L’incredibile doppio fischio prima del novantesimo

Il match vedeva il Mali in vantaggio per 1 a 0. Considerando le numerose interruzioni dovute a sostituzioni, due calci di rigore assegnati e un cartellino rosso, il pubblico e le formazioni in campo si attendevano un corposo recupero. Tuttavia, l’esperto fischietto Janny Sikazwe ha letteralmente scioccato lo stadio. Raggiunto il minuto 85 e 6 secondi, il direttore di gara ha inaspettatamente decretato la fine delle ostilità. Lo staff tecnico tunisino, alla ricerca disperata del pareggio, è immediatamente scattato in campo per protestare animatamente, costringendo l’arbitro, in palese stato confusionale, a far riprendere regolarmente il gioco.


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L’episodio, già di per sé clamoroso, si è sorprendentemente ripetuto. Arrivati al minuto 89 e 43 secondi, prima ancora dello scadere del tempo regolamentare, Sikazwe ha chiuso definitivamente l’incontro. È scoppiato il caos totale, tanto che l’ufficiale di gara ha dovuto abbandonare il rettangolo verde scortato dalle forze di sicurezza per sfuggire all’ira della panchina nordafricana.

Il rientro fantasma e la vittoria a tavolino

Il colpo di scena finale si è consumato circa venti minuti più tardi. Mentre i commissari tecnici si trovavano già in sala stampa, i delegati della Federazione hanno ordinato alle squadre di tornare sul terreno di gioco per disputare i minuti mancanti. I calciatori del Mali si sono ripresentati in tenuta da gara, ma la Nazionale della Tunisia, con diversi atleti già sotto la doccia, ha opposto un netto rifiuto. Questa scelta ha sancito la definitiva vittoria a tavolino per il Mali.

Il dramma medico: colpo di calore e allucinazioni

Dietro questo cortocircuito agonistico si celava in realtà un dramma umano sfiorato. I referti medici ufficiali hanno confermato che le temperature estreme e l’altissima umidità avevano causato all’arbitro un grave colpo di calore. L’uomo era in preda a un severo crollo fisico, con battito cardiaco accelerato e conseguente perdita di lucidità. L’ufficiale ha in seguito confessato di aver sentito delle “voci interiori” che gli ordinavano di fermare tutto immediatamente per mettersi in salvo e tutelare la propria vita. Un retroscena inquietante per una partita passata di diritto alla storia.

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