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·5 aprile 2025
CorSport – Napoli, Lobotka e McTominay sono intoccabili: il ballottaggio è tra Anguissa e Gilmour!

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·5 aprile 2025
L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” ha fatto il punto sulle possibili scelte di Antonio Conte, tecnico del Napoli, in vista del match contro il Bologna. Il quotidiano si è soffermato sul ballottaggio tra Anguissa e Gilmour.
È il momento del sali e scendi, delle quotazioni che si alzano, poi s’abbassano e viceversa. Ci sono tuttavia due indissolubili certezze: una si chiama Stanislav Lobotka, l’altra Scott McTominay. Lo scozzese è di nuovo a disposizione del Napoli dopo aver saltato la sfida contro il Milan e aver costretto Antonio Conte a cambiare il piano gara a poche ore dalla partita coi rossoneri. Lo slovacco resta invece lì, intoccabile, imprescindibile. Poi, accanto a loro, c’è da completare un reparto che ha visto salire le quotazioni di Billy Gilmour e calare leggermente quelle di Frank Anguissa, se non altro per l’infortunio che aveva tenuto fuori il camerunese fino a un attimo prima della sosta. Con Bologna all’orizzonte, Conte si trova ora con un’ampia scelta per strutturare il centrocampo.
Gilmour non è più solo l’alternativa di Lobotka, ma un titolare aggiunto, prezioso, indispensabile come gli altri. Domenica scorsa ha corso quasi 13 chilometri, più di tutti. Ha anche fornito l’assist, rapido e intelligente, per il gol n° 400 in carriera di Lukaku. Si sta dimostrando un calciatore completo, non solo un playmaker o un mediano, ma un centrocampista per tutte le occasioni, intelligente, curioso, aperto ai cambiamenti, anche culturali. Sta imparando l’italiano Billy, che ha abbracciato il metodo Conte. Del resto, il leccese aveva insistito tanto per avere lo scozzese, conosciuto quando era un ragazzino dell’Academy del Chelsea, studiato a distanza insieme al direttore sportivo Manna quando era un pezzo importante del Brighton di De Zerbi e solo per qualche settimana, quest’estate, anche del neo allenatore dei Seagulls, il tedesco Hürzeler. L’investimento del Napoli era orientato a medio-lungo termine, ma i risultati si sono manifestati in tempi brevi.
Poi, però, c’è da tenere in conto il ritorno di Frank Anguissa, che dopo la manciata di minuti a Venezia era partito per l’Africa, dove però non ha messo piede in campo nelle partite del suo Camerun contro eSwatini e Libia. Per la prima non è stato nemmeno convocato, per la seconda è rimasto in panchina. Al suo rientro, Conte gli ha fatto giocare poco più di un’ora contro il Milan e per lunghi tratti è sembrato il centrocampista – dominante – visto a gennaio, quando è stato eletto ‘Player of the Month’, giocatore del mese, della Serie A. A favore di Frank, pende una settimana completa d’allenamenti a Castel Volturno, dove ha potuto migliorare la sua condizione, mettere più minuti nelle gambe, dimostrare a Conte che l’Anguissa che ha impressionato tutti, diventando anche un centrocampista capace di incidere in fase offensiva è tornato a disposizione. Contro il Milan gli è mancato solo il gol, sfiorato con un delizioso colpo di tacco nel primo tempo. Ha avuto un inevitabile calo, che è coinciso con la crescita della squadra di Conceiçao, ma ora c’è. Tocca a Conte riflettere e fare le sue scelte: Bologna è vicina e la corsa scudetto dipende tantissimo dalla gara del Dall’Ara. C’è un dualismo da risolvere: Billy o Frank, per provare a centrare quelle due vittorie di fila che mancano da troppo tempo.
Carlo Gioia