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·19 aprile 2026

Cos’è e come funziona Polymarket: perché non si può usare in Italia

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La partnership tra la Lazio e Polymarket ha acceso i riflettori su una piattaforma ancora poco conosciuta al grande pubblico, ma già molto discussa per il suo modello ibrido tra finanza, scommesse e tecnologia. Polymarket sarà infatti sponsor di maglia del club biancoceleste, portando nel calcio italiano un brand legato ai cosiddetti “prediction market”.

Cos’è Polymarket e come funziona

Polymarket è una piattaforma di mercati predittivi basata su blockchain che consente agli utenti di puntare sull’esito di eventi futuri acquistando e vendendo quote legate a specifici risultati. Non si tratta, formalmente, di un bookmaker tradizionale: il sistema funziona come una sorta di borsa delle previsioni, in cui gli utenti comprano contratti “Yes” o “No” su un determinato evento.


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Il prezzo di queste quote varia tra 0 e 1 dollaro e rappresenta la probabilità implicita che l’evento si verifichi secondo il mercato: ad esempio, un contratto scambiato a 0,70 indica una probabilità del 70%. Se l’esito si verifica, la quota paga 1 dollaro, altrimenti vale zero. Non esiste un banco centrale: tutto avviene tramite smart contract e token digitali, senza intermediari tradizionali.

Il funzionamento è quindi assimilabile a quello di un mercato finanziario: domanda e offerta determinano i prezzi e gli utenti possono entrare e uscire dalle posizioni prima della scadenza dell’evento. La piattaforma consente di operare su una vasta gamma di mercati, che spaziano dagli eventi politici ai risultati sportivi, dagli indicatori macroeconomici agli sviluppi tecnologici, fino agli scenari geopolitici. Esistono mercati binari (sì/no), ma anche strutture più complesse, con più esiti possibili o con intervalli di prezzo da stimare.

Cosa si “scommette” su Polymarket

Su Polymarket è possibile scommettere su eventi estremamente eterogenei: dalle elezioni politiche ai risultati sportivi, fino a scenari geopolitici e macroeconomici. In alcuni casi, l’attenzione si concentra su eventi di grande impatto internazionale, come conflitti o crisi diplomatiche, che generano volumi di scambio molto elevati. Durante le tensioni in Medio Oriente, ad esempio, sono stati registrati flussi significativi su possibili sviluppi militari, la durata di blocchi strategici o il coinvolgimento di diversi Paesi. Non mancano mercati più peculiari, che spaziano da eventi legati allo spettacolo fino a ipotesi altamente speculative.

Fondata nel 2022, Polymarket è cresciuta rapidamente diventando uno dei principali operatori del settore, insieme a piattaforme come Kalshi e Betfair. La crescita è stata accompagnata da un rapporto complesso con le autorità: negli Stati Uniti la Commodity Futures Trading Commission ha inizialmente sanzionato la società e limitato l’accesso alla piattaforma, ma nel tempo il contesto regolatorio si è evoluto. Nonostante i divieti iniziali, durante le elezioni presidenziali del 2024 Polymarket ha registrato miliardi di dollari di volumi, venendo utilizzata anche come indicatore alternativo rispetto ai sondaggi tradizionali.

Perché Polymarket non si può usare in Italia

Proprio la natura ibrida della piattaforma – a metà tra trading e scommesse – è al centro delle criticità regolatorie, in particolare in Italia. Nel nostro Paese, infatti, qualsiasi attività che consenta di puntare denaro su eventi futuri rientra generalmente nella disciplina del gioco pubblico e richiede una concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Polymarket, non essendo titolare di una licenza ADM, non può operare pienamente sul territorio italiano. Anche quando il sito risulta tecnicamente accessibile, le funzionalità di trading risultano limitate o non disponibili per gli utenti italiani, che possono al massimo consultare i mercati in modalità informativa. Restrizioni simili sono presenti anche in altri Paesi, tra cui Francia, Svizzera e Australia.

È in questo contesto che si inseriscono le perplessità legate alla partnership con la Lazio. Il club biancoceleste, attraverso un comunicato ufficiale – necessario per una società quotata – ha chiarito che l’accordo non presenta criticità sotto il profilo normativo. La sponsorizzazione riguarda infatti il sito informativo di Polymarket e non l’attività di trading. La Lazio ha inoltre reso noto di essersi rivolta all’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ottenendo un parere positivo sulla legittimità dell’operazione.

La piattaforma si colloca dunque in una zona grigia: da un lato è presentata come infrastruttura finanziaria decentralizzata basata su criptovalute, dall’altro replica dinamiche tipiche delle scommesse. Questa ambiguità rende complessa la sua classificazione giuridica e spiega l’approccio prudenziale adottato in Italia.

A ciò si aggiungono ulteriori elementi di discussione. Il modello dei prediction market viene spesso associato alla cosiddetta “saggezza collettiva”, secondo cui i prezzi riflettono le probabilità reali degli eventi. Tuttavia, non mancano criticità: la possibilità di manipolazione da parte di grandi investitori, il rischio di insider trading legato a informazioni privilegiate e le implicazioni etiche di mercati legati a eventi estremi o scenari di crisi.

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