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·20 agosto 2026
Cos'è la crisi di assenza, la condizione che colpisce Jamal Musiala

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La salute del calciatore tedesco Jamal Musiala ha suscitato preoccupazione dopo che ha accusato due svenimenti durante partite amichevoli nell’arco di appena tre giorni. Il talento del Bayern Monaco ha scelto di raccontare in prima persona cosa gli sta accadendo e ha chiarito che la causa dei suoi episodi è legata a una disfunzione neurologica che provoca quelle che sono note come crisi di assenza.
Queste crisi, spesso poco comprese al di fuori dell’ambito medico, provocano brevi e improvvise perdite di coscienza, senza segnali fisici evidenti né conseguenze gravi immediate. La spiegazione del talentuoso calciatore di 23 anni e le informazioni degli specialisti aiutano a capire di cosa si tratta, come si manifesta questa diagnosi e quali implicazioni abbia per la vita quotidiana di chi convive con questo tipo di episodi.
Musiala è svenuto due volte durante partite amichevoli del Bayern Monaco. In una lettera pubblicata sul suo account Instagram, lo sportivo ha spiegato: “Mi sono state diagnosticate assenze temporanee e brevi, ma che possono essere trattate bene, e che sono dovute a una disfunzione neurologica. Queste assenze possono provocare situazioni come quelle accadute di recente, per esempio contro il Lipsia o ora a Heidenheim”.
Il giocatore ha sottolineato che, sebbene gli episodi possano sembrare preoccupanti, fanno parte della sua vita quotidiana e che riceve un trattamento medico specialistico. “La cosa importante è che non esiste alcun rischio aggiuntivo per la mia salute. In stretto coordinamento e in dialogo regolare con gli esperti, è stato un mio desiderio personale affrontare questa sfida e, con l’autorizzazione degli specialisti in neurologia, continuare a dedicarmi a ciò che più mi aiuta nel recupero: semplicemente vivere la mia quotidianità e continuare a giocare a calcio, che è la mia passione”, ha spiegato.
Il primo svenimento di Musiala è avvenuto alla fine della partita contro l’RB Lipsia, dove è stato assistito dal compagno Ismael Saibari dopo aver mostrato segni di instabilità. Tre giorni dopo, il quadro si è ripetuto in un’altra amichevole, questa volta contro l’Heidenheim, dove è stato portato fuori dal campo dopo aver mostrato stordimento. In entrambi i casi, Musiala è riuscito ad alzarsi in piedi e a lasciare il campo con le proprie forze.
Musiala, che ha disputato la recente Coppa del Mondo, ha sottolineato che il club tedesco e il suo entourage lo accompagnano e che ha fiducia nel trattamento: “Sto ricevendo il miglior trattamento medico possibile e mi sento molto ottimista. Il Bayern Monaco e il mio ambiente personale sono sempre al mio fianco e mi sostengono in questo percorso”. Il giocatore ha inoltre chiesto comprensione e privacy affinché il tema rimanga nel suo cerchio più ristretto, nel club e tra gli esperti.
Le crisi di assenza, note anche come assenze epilettiche o petit mal, sono brevi episodi di perdita di coscienza che spesso passano inosservati a chi sta intorno. Secondo la Mayo Clinic, consistono in periodi brevi e improvvisi nei quali la persona sembra fissare il vuoto e interrompe l’attività che sta svolgendo, senza subire cadute né lesioni fisiche nella maggior parte dei casi. Generalmente, dopo l’episodio, la persona recupera rapidamente lo stato di vigilanza e non ricorda quanto accaduto.
Secondo la Johns Hopkins Medicine e l’Università di Harvard, questi episodi sono dovuti a un’alterazione temporanea dell’attività elettrica cerebrale, in cui i neuroni inviano segnali disorganizzati che interrompono momentaneamente la coscienza. Le crisi di assenza durano solitamente meno di 15 secondi, non tendono a protrarsi per più di 15 minuti e si presentano senza preavviso. Sono più frequenti nei bambini, ma possono verificarsi in persone di qualsiasi età.
In molti casi esiste una componente genetica che predispone a soffrire di questo tipo di episodi. Possono influire anche fattori come lo squilibrio dei neurotrasmettitori e, in alcuni casi, precedenti familiari di convulsioni. La causa esatta non viene sempre identificata, ma tutti concordano sul fatto che la disfunzione neurologica sia il principale fattore scatenante, come ha spiegato Musiala.
I sintomi più comuni di una crisi di assenza includono uno sguardo fisso nel vuoto, schiocchi delle labbra, battito rapido delle palpebre o piccoli movimenti automatici delle mani. Durante la crisi, la persona non risponde agli stimoli. Quando l’episodio termina, riprende l’attività precedente come se nulla fosse accaduto, il che può rendere difficile individuare il disturbo.
La diagnosi delle crisi di assenza viene effettuata mediante un elettroencefalogramma (EEG), che consente di registrare l’attività elettrica cerebrale e rilevare schemi caratteristici di queste convulsioni. Secondo la Mayo Clinic, possono essere impiegati anche esami di imaging come la risonanza magnetica per escludere altre cause, e analisi del sangue per valutare possibili fattori associati.
Il trattamento principale consiste nell’uso di farmaci anticonvulsivanti che aiutano a controllare la comparsa di nuovi episodi. Nei casi in cui i farmaci non riescano a controllare le crisi, si può prendere in considerazione una dieta chetogenica o modifiche dello stile di vita, come assicurarsi un buon riposo, evitare lo stress e mantenere una routine sana.
Vivere con crisi di assenza implica adattare alcune attività e contare su sostegno familiare, scolastico e professionale. Le persone colpite possono condurre una vita normale, anche se è necessario prendere precauzioni nelle attività che richiedono attenzione continua, come guidare. La prognosi è favorevole nella maggior parte dei casi, e molte persone superano il disturbo nell’adolescenza o in età adulta. Tuttavia, il monitoraggio medico è fondamentale per adeguare il trattamento e seguire l’evoluzione.
Nel caso di Jamal Musiala, la diagnosi di disfunzione neurologica associata a crisi di assenza non implica un rischio aggiuntivo per la sua salute e gli consente di proseguire la sua carriera calcistica sotto supervisione medica. La testimonianza dello stesso giocatore e le informazioni degli specialisti sottolineano l’importanza della diagnosi precoce, del trattamento adeguato e del supporto per chi convive con questo tipo di episodi.
/Infobae
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































